Maradona: Pelé, amico Diego hai insegnato a dire 'ti amo'

(ANSA) - ROMA, 03 DIC - "Sono già passati sette giorni da quando sei partito. Molta gente amava paragonarci, è stato così per una vita. Tu sei stato un genio che ha incantato il mondo, un mago con il pallone tra i piedi. Una vera leggenda. Ma prima di tutto, per me, tu sarai sempre un grande amico, con un cuore ancora più grande". A una settimana dalla scomparsa di Maradona, Pelé, l'altro 'calciatore del secolo', affida a Facebook una sua riflessione sull'argentino del quale, in realtà, è stato rivale solo a parole ma mai davvero. "Oggi il mondo sarebbe molto migliore - continua Pelé - se potessimo fare meno paragoni gli uni con gli altri e invece passassimo più tempo ad ammirarci di più, gli uni con gli altri. Per questo voglio dirti che tu sei incomparabile. La tua traiettoria è sempre stata...

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Maradona: Pelé, amico Diego hai insegnato a dire 'ti amo'

(ANSA) - ROMA, 03 DIC - "Sono già passati sette giorni da quando sei partito. Molta gente amava paragonarci, è stato così per una vita. Tu sei stato un genio che ha incantato il mondo, un mago con il pallone tra i piedi. Una vera leggenda. Ma prima di tutto, per me, tu sarai sempre un grande amico, con un cuore ancora più grande". A una settimana dalla scomparsa di Maradona, Pelé, l'altro 'calciatore del secolo', affida a Facebook una sua riflessione sull'argentino del quale, in realtà, è stato rivale solo a parole ma mai davvero. "Oggi il mondo sarebbe molto migliore - continua Pelé - se potessimo fare meno paragoni gli uni con gli altri e invece passassimo più tempo ad ammirarci di più, gli uni con gli altri. Per questo voglio dirti che tu sei incomparabile. La tua traiettoria è sempre stata caratterizzata dall'onestà. Hai sempre dichiarato ai quattro venti ciò che amavi e ciò che detestavi. E questo tuo modo particolare insegna che dobbiamo amare e dire 'ti amo' molte più volte. La sua dipartita così rapida non mi ha lasciato dire, allora lo scrivo: io ti amo, Diego". "Mio grande amico, grazie - dice ancora Pelé, che posta anche varie sue foto assieme a Maradona - per le nostre giornate. Un giorno, lassù in cielo, giocheremo nella stessa squadra. E sarà la prima volta che darò un pugno all'aria non per commemorare un gol ma per poterti dare ancora un abbraccio". (ANSA).

Golf: Annika Sorenstam presidente federazione internazionale

(ANSA) - ROMA, 03 DIC - La International Golf Federation haun nuovo presidente: è Annika Sorenstam, leggenda del greenfemminile. La 50enne svedese prenderà il posto di Peter Dawson(in carica dal 2010) e il suo mandato comincerà dal primogennaio 2021."Sono davvero onorata per questa nomina, non vedo l'ora dilavorare con tutto il consiglio direttivo, il CIO e gli organidirettivi del golf anche in vista delle Olimpiadi di Tokyo".Queste le dichiarazioni della Sorenstam - nella World Golf Hallof Fame dal 2003 - la cui nomina è stata annunciata durante unavideoconferenza. (ANSA)

Clooney, l'italiano dei nostri gemelli un'arma contro di noi

(ANSA) - ROMA, 03 DIC - I figli di George e Amal Clooney hanno un'arma contro i genitori, la lingua italiana. Lo stesso attore, durante un intervento al Jimmy Kimmel Live, ha rivelato che i gemelli Ella e Alexander, tre anni, parlano un perfetto italiano, mentre lui e Amal non conoscono la lingua e quindi hanno fornito ai figli uno strumento da usare contro i genitori. "Abbiamo fatto una cosa veramente sciocca - ha detto Clooney-: loro parlano italiano correttamente, ribadisco, un correttoitaliano, a tre anni. Ma io non parlo italiano e mia moglieneanche, quindi li abbiamo armati con una lingua". E l'attore,59 anni, scherzando ha spiegato che i figli gli rispondono initaliano. "Se dico 'andate a mettere in ordine la vostra stanza' lororispondono 'Eh, papa stranzo' (Clooney improvvisa un accentoitaliano, ndr). Io sono del Kentucky, per me l'inglese è unaseconda lingua", ha raccontato scherzando. Clooney ha anche detto che durante la pandemia è lui lo chefdi casa. La cucina, infatti, non è il forte di Amal, quindi stalui ai fornelli per tutta la famiglia. (ANSA).

Hong Kong: arrestato il tycoon e attivista Jimmy Lai

(ANSA) - PECHINO, 03 DIC - Il magnate dei media Jimmy Lai ècomparso in tribunale a Hong Kong per l'accusa di frode, ultimodei procedimenti penali contro attivisti critici verso Pechino.Lai, 73 anni, proprietario del tabloid Apple Daily, schierato afavore delle riforme democratiche, è stato arrestato essendoglistata negata la libertà su cauzione sul "rischio di fuga". Ilprocesso partirà ad aprile con un giudice tra quelli nominati inbase alla legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Cina.Ieri Joshua Wong, tra i più noti attivisti pro democrazia, erastato condannato a 13 mesi e mezzo di reclusione. (ANSA).

Addio a Giscard d'Estaing, fu il più giovane e moderno

(ANSA) - PARIGI, 03 DIC - Il più giovane, il più moderno, ilpiù europeista: Valéry Giscard d'Estaing, presidente dellaRepubblica francese dal 1974 al 1981, scomparso all'età di 94anni per complicazioni legate al Covid, ha lasciato un segnoindelebile nella storia della Quinta Repubblica e dellacostruzione europea. Per due volte, dalla sua proprietà nella regione della Loira,era stato trasportato negli ultimi mesi in ospedale per problemidi cuore. A Tours, il 17 novembre scorso, era stato ricoveratoper un'insufficienza cardiaca, dopo essere stato curatoall'ospedale parigino "Georges Pompidou" a più riprese negliultimi anni per l'impianto di stent cardiaci.Nel 1974, a 48 anni, fu il più giovane presidente della Quintarepubblica. Scelse come primo ministro quel Jacques Chirac chediventerà presidente nel 1995 e ai cui funerali lo stessoGiscard fece una delle sue ultime apparizioni in pubblico, il 30settembre 2019.Arrivò all'Eliseo battendo al fotofinish FrancoisMitterrand, che 7 anni dopo si prenderà la rivincita. Era laFrancia appena uscita dai 30 anni del boom (lesTrente-Glorieuses dal dopoguerra), ancora sotto shock per unSessantotto che aveva segnato un passaggio d'epoca ma avevalasciato molte lacerazioni. Il quarantottenne rampante ValéryGiscard d'Estaing, nato a Coblenza in Germania dove suo padreera in missione per la sua banca (era la Germania di Weimar)arriva al potere come primo presidente non gollista eincarnazione di una modernità vincente. Grande famigliaborghese, scuole prestigiose alle spalle (Politecnico e scuoladi amministrazione ENA), aveva come radici politiche ilcentrodestra liberale e cristiano-democratico che furonopilastri dell'Europa del dopoguerra. Diceva di ammirare dueuomini, il generale de Gaulle e Jean Monnet, padre dell'Europa.Al governo era approdato già nel 1959, cominciando acollezionare posti e cariche di prestigio soprattutto alministero dell'Economia e Finanze, per tutti gli anni Sessanta.Il suo avvento all'Eliseo fa soffiare - dopo gli anni di deGaulle e Pompidou - un vento di libertà e di grande novità. Fucon lui che videro la luce in Francia riforme progressiste comel'abbassamento della maggiore età a 18 anni e ladepenalizzazione dell'aborto. Ma ad innovare fu anche il suostile, sempre elegante ma sportivo e senza fronzoli, primopresidente al quale piaceva esibirsi come amante e praticantedello sport - sci o calcio - o che non esitò a far comparire lafiglia sui manifesti di campagna elettorale o la moglieAnne-Aymone per i tradizionali auguri di fine anno ai francesiin tv.Alto, slanciato, sembrava voler cambiare la Francia dalle radicifino ai colori della bandiera tricolore e al ritmo dellaMarsigliese (i primi li amava più chiari, la seconda con ritmopiù lento). Immediato e spontaneo il suo rapporto con ifrancesi, ai quali aprì per primo l'Eliseo per visite ericevimenti. In campo internazionale fu l'iniziatore del G7, ilgruppo dei paesi più ricchi del mondo, e diede un impulsodecisivo all'asse franco-tedesco insieme al cancelliere tedescoHelmut Schmidt. Il suo mandato scricchiolò nella seconda parte,con la crisi economica dovuta allo shock petrolifero e i casisospetti che videro coinvolto il suo nome: il suicidio del suoministro Robert Boulin, mai completamente chiarito, e loscandalo dei diamanti in regalo dal presidente centrafricanoBokassa. Il 10 maggio 1981, la sconfitta con la quale la Francia voltòdi nuovo pagina e scelse come presidente il socialista FrançoisMitterrand.Europeo convinto fin dagli anni della sua formazione, Giscardprese nel 2001 la guida della Convenzione per l'Europa,incaricata di redigere la Costituzione europea, che sarà peròpoi bocciata dal referendum. Nel 2003, brillante economista eautore di diversi libri e trattati, fu eletto all'Accademia diFrancia. Nello scorso mese di maggio, era stato chiamato incausa e messo sotto inchiesta per la denuncia di una giornalistatedesca, che lo ha denunciato per "violenza sessuale": leavrebbe toccato, un anno prima, il fondoschiena duranteun'intervista. (ANSA).