Scuola: studenti occupano liceo Einstein di Torino

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Gli studenti del liceo 'Albert Einstein' di via Pacini, a Torino, da questa mattina sono in occupazione. "All'alba nel nuovo anno ci si pone come irrimandabile la necessità di formulare un'analisi e un conseguente punto di vista rispetto al contesto politico che si sta consolidando sul territorio italiano - spiegano gli studenti - . Il governo a guida Meloni non ha atteso per assumere una postura di assoluta chiusura rispetto alle istanze portate in piazza nell'anno precedente e, al contrario, lavora con fermezza nella direzione di esacerbare tutte quelle contraddizioni che con forza abbiamo messo in luce come movimento studentesco". Per i ragazzi "secondo il modello del ministro Valditara l'istruzione rappresenta la ricompensa che gli studenti e le studentesse ottengono in relazione e in proporzione all'impegno e all'investimento che l'istituzione scolastica stabilisce debba essere dimostrato, determinando a chi e come debba essere concesso il diritto allo studio". Inoltre affermano che "a distanza di un anno dalla morte di Lorenzo Parelli, nulla è stato fatto per far finire questo sistema tritacarne che è l'alternanza, anzi, alla prima morte si sono aggiunte anche quelle di Giuliano e Giuseppe, nomi che non scorderemo mai e ci porteremo appresso nella lotta". "Occupare una scuola è una forma di lotta significativa e costruttiva perché ci permette, per alcuni giorni, di prendere possesso della scuola. Ci permette di liberare un luogo fisico e lì, collettivamente, costruire esperienze di socializzazione e politicizzazione che in altro modo sarebbero impossibili", concludono gli studenti. (ANSA).







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Scuola: studenti occupano liceo Einstein di Torino

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Gli studenti del liceo 'Albert Einstein' di via Pacini, a Torino, da questa mattina sono in occupazione. "All'alba nel nuovo anno ci si pone come irrimandabile la necessità di formulare un'analisi e un conseguente punto di vista rispetto al contesto politico che si sta consolidando sul territorio italiano - spiegano gli studenti - . Il governo a guida Meloni non ha atteso per assumere una postura di assoluta chiusura rispetto alle istanze portate in piazza nell'anno precedente e, al contrario, lavora con fermezza nella direzione di esacerbare tutte quelle contraddizioni che con forza abbiamo messo in luce come movimento studentesco". Per i ragazzi "secondo il modello del ministro Valditara l'istruzione rappresenta la ricompensa che gli studenti e le studentesse ottengono in relazione e in proporzione all'impegno e all'investimento che l'istituzione scolastica stabilisce debba essere dimostrato, determinando a chi e come debba essere concesso il diritto allo studio". Inoltre affermano che "a distanza di un anno dalla morte di Lorenzo Parelli, nulla è stato fatto per far finire questo sistema tritacarne che è l'alternanza, anzi, alla prima morte si sono aggiunte anche quelle di Giuliano e Giuseppe, nomi che non scorderemo mai e ci porteremo appresso nella lotta". "Occupare una scuola è una forma di lotta significativa e costruttiva perché ci permette, per alcuni giorni, di prendere possesso della scuola. Ci permette di liberare un luogo fisico e lì, collettivamente, costruire esperienze di socializzazione e politicizzazione che in altro modo sarebbero impossibili", concludono gli studenti. (ANSA).

Gb: Sunak licenzia ministro Zahawi per scandalo tasse

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha licenziato il ministro senza portafoglio e il presidente del partito conservatore Nadhim Zahawi per una violazione del codice ministeriale legata alle sue controversie fiscali. Lo ha annunciato Downing Street. Dopo un'indagine indipendente, "è chiaro che c'è stata una grave violazione del codice ministeriale", ha scritto il capo del governo in una lettera pubblicata da Downing Street. "Di conseguenza, ti informo della mia decisione di rimuoverti dalla tua posizione nel governo di Sua Maestà", ha aggiunto. (ANSA).

D'Amato: Giarrusso? Può essere segnale per voto disgiunto

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - "Giarrusso nel Pd? Il nostro è un grande partito, aperto a tutti. Può essere anche un segnale utile per un voto disgiunto nel Lazio, che è una cosa importante per non far tornare queste destre al governo della Regione". Lo ha detto il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Alessio D'Amato a margine di una iniziativa a Roma. Rispetto ai rapporti col M5s "adesso siamo competitor, per cui vince chi ha più capacità di parlare agli elettori e alle elettrici e anche sui programmi. Noi abbiamo un programma chiaro e una coalizione forte che oggi è qui unita a sostenermi, poi vedremo alla fine i risultati" (ANSA).

Attentato Gerusalemme, polizia arresta 42 persone

(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Almeno 42 persone sono state arrestate dalla polizia in seguito all'attentato terroristico di ieri sera davanti ad una sinagoga di Gerusalemme. Lo ha reso noto la polizia spiegando che gli arrestati - fra cui membri della famiglia dell'attentatore - sono tutti residenti del quartiere di a-Tur, a Gerusalemme est. L'esercito e la polizia, in conseguenza dell'attentato in cui sono rimasti uccisi sette civili israeliani, hanno elevato lo stato di allerta in tutto il Paese, con ulteriori spiegamenti di forze in Cisgiordania ed il presidio di luoghi pubblici in Israele. (ANSA).

Usa: afroamericano ucciso da agenti, diffuso video shock

(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Le autorita' di Memphis hanno diffuso il video che mostra i cinque agenti afroamericani che fermano e picchiano a morte Tyre Nichols, anche lui afroamericano. Le immagini sono brutali e scioccanti. Il video di una bodycam mostra il 29/enne Tire Nichols catturato dopo un tentativo di fuga, trattenuto a terra, colpito selvaggiamente dagli agenti per tre minuti mentre urla e invoca sua madre diverse volte. L'uomo era stato fermato per una presunta guida spericolata. Sono quattro i video diffusi dalla citta' di Memphis sul pestaggio da parte di cinque agenti afroamericani del 29/enne Tyre Nichols, morto tre giorni dopo in seguito alle ferite riportate. Una clip mostra gli agenti che trascinano Nichols fuori dal posto di guida della sua auto mentre urla: "Dannazione, non ho fatto niente ... sto solo cercando di tornare a casa" e lo costringono a terra mentre gli ordinano di sdraiarsi sulla pancia, spruzzandogli in faccia uno spray al peperoncino. Nichols si libera, si alza in piedi e corre lungo una strada mentre gli agenti lo inseguono, sparando contro di lui con il taser. Un altro video mostra una successiva colluttazione dopo che gli agenti hanno raggiunto di nuovo Nichols e lo picchiano. Si vedono due poliziotti che lo tengono fermo a terra mentre un terzo lo prende a calci e un quarto sferra colpi con quella che sembra essere una verga, prima che un altro agente lo percuota. Un vero e proprio crudele e inutile tiro al bersaglio I video delle telecamere indossate dagli agenti e di quelle posizionate sul cruscotto delle loro auto sono stati pubblicati online il giorno dopo che i 5 poliziotti sono stati accusati di omicidio di secondo grado, aggressione, sequestro, cattiva condotta e abuso. Tutti sono già stati licenziati. (ANSA).

Giorno Memoria:rabbino Torino,è di chi distingue bene e male

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - "Questa non deve essere una giornata particolare per la comunità ebraica, ma per tutte le persone che sanno qual è il bene e qual è il male". Sono le parole del rabbino capo di Torino, Ariel Finzi, che ha partecipato questa mattina alla cerimonia al cimitero Monumentale per il Giorno della Memoria. Sul monito lanciato dalla senatrice a vita Liliana Segre sul rischio di oblio della Shoah, il rabbino ricorda che "nel giorno di Pasqua noi abbiamo l:uso di rileggere la storia dell'uscita degli ebrei dall'Egitto e diciamo che ognuno deve fare come se lui stesso fosse uscito dall'Egitto e con questa formula abbiamo mantenuto la memoria per 3mila anni. Credo che questa - sottolinea - debba essere la formula, che ognuno di noi debba pensare a quei bambini che sono morti, alla storia della Shoah come se fosse una sua storia personale, della sua famiglia e così raccontarla. Questo è forse l'unico modo per tramandare la memoria senza avere i testimoni diretti". Durante la cerimonia, alla quale hanno preso parte fra gli altri il sindaco Stefano Lo Russo e il vicepresidente del Consiglio regionale Daniele Valle, oltre alla preghiera del rabbino davanti alla lapide con i circa 400 nomi degli ebrei torinesi partiti dal binario 17 e morti nei campi di concentramento, è stata anche celebrata dal diacono Marco Allara una preghiera davanti alle steli dei deportati politici e degli internati. Presenti anche alcuni studenti del liceo Regina Margherita impegnati in un progetto di Pcto che ha come obiettivo il rinnovamento delle cerimonie istituzionali nel cimitero Monumentale. (ANSA).

Shoah: applauso Aula Senato a esponenti comunità ebraica

(ANSA) - ROMA, 26 GEN - Lungo applauso dall'Aula del Senato alla presidente delle comunità ebraiche Noemi di Segni, alla presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, al presidente della comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi, all'ambasciatore di Israele in Italia Alon Bar. A chiederlo è il presidente Ignazio La Russa in occasione della commemorazione di palazzo Madama del Giorno della Memoria. "Ci onorano qui oggi con la loro presenza importante e significativa", sottolinea il presidente che saluta tutti gli esponenti della Comunità. (ANSA).

Perù: incidenti a Lima nella giornata di protesta nazionale

(ANSA) - LIMA, 25 GEN - Migliaia di persone hanno manifestato ieri in Perù nell'ambito della Marcia nazionale di protesta, indetta ieri a Lima dalla Confederazione generale dei lavoratori del Perù (Cgtp), con l'adesione di movimenti universitari e di delegazioni di varie regioni meridionali peruviane. Nonostante un estremo appello per una tregua rivolto in una conferenza stampa dalla presidente Dina Boluarte, i manifestanti si sono raccolti numerosi nella Plaza Dos de Mayo della capitale, marciando verso il centro della città. Il corteo diretto a Plaza San Martin è stato affrontato da ingenti forze di polizia, e ha deciso di dividersi in numerosi gruppi minori. Questi si sono scontrati con gli agenti che utilizzavano gas lacrimogeni e proiettili non letali, lanciando pietre e oggetti di ogni genere. oltre che bottiglie di vernice rossa. Non esiste ancora un bilancio ufficiale degli incidenti, protrattisi fino a sera inoltrata (l'alba italiana), e i media peruviani si limitano a evocare "numerosi feriti e varie persone arrestate". Non ha aiutato a calmare gli animi una frase di Boluarte che, offrendo una sua chiave di interpretazione delle tensioni, ha dichiarato che "Puno (regione abitata da popolazione originaria, e dove sono intensissime le proteste, ndr.) non è il Perù". Nel capoluogo di questa regione sud-orientale peruviana sulla sponda del lago Titicaca è stato inviato un contingente dell'esercito, mentre è stato esteso per altri dieci giorni il coprifuoco esistente. Va detto infine che ieri non si è manifestato solo nella capitale per chiedere le dimissioni di Boluarte, lo scioglimento del Parlamento e immediate elezioni generali, ma anche in molte altre località, come la stessa Puno, Ica, Juliaca, Arequipa e Cusco. (ANSA).









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