immagini

Austria: caos treni per lo sciopero dei ferrovieri

Dalla mezzanotte, il traffico ferroviario in Austria è fermo per 24 ore a causa di uno sciopero dei ferrovieri dopo il fallimento della trattative per il rinnovo del contratto collettivo. Secondo le ferrovie austriache Oebb, ogni giorno in Austria viaggiano circa 8.000 treni passeggeri e merci di diversi operatori. Ogni giorno vengono trasportati circa un milione di passeggeri. Dalle prime ore del mattino il traffico sulle strade è sensibilmente aumentato, mentre la situazione nelle stazioni ferroviarie è tranquilla, riporta la stampa austriaca. A Vienna la metropolitana è comunque regolarmente in servizio, in altre città, come Innsbruck e Salisburgo, si registrano invece problemi anche nel trasporto pubblico locale. Con un'inflazione dell'11%, i ferrovieri chiedono aumenti salariali del 12%. Dopo che i rappresentanti dei datori di lavoro hanno offerto solo l'8,4%, le trattative sono state interrotte nel fine settimana per il momento senza una nuova data per un nuovo incontro. (ANSA).







Gallerie

immagini

Austria: caos treni per lo sciopero dei ferrovieri

Dalla mezzanotte, il traffico ferroviario in Austria è fermo per 24 ore a causa di uno sciopero dei ferrovieri dopo il fallimento della trattative per il rinnovo del contratto collettivo. Secondo le ferrovie austriache Oebb, ogni giorno in Austria viaggiano circa 8.000 treni passeggeri e merci di diversi operatori. Ogni giorno vengono trasportati circa un milione di passeggeri. Dalle prime ore del mattino il traffico sulle strade è sensibilmente aumentato, mentre la situazione nelle stazioni ferroviarie è tranquilla, riporta la stampa austriaca. A Vienna la metropolitana è comunque regolarmente in servizio, in altre città, come Innsbruck e Salisburgo, si registrano invece problemi anche nel trasporto pubblico locale. Con un'inflazione dell'11%, i ferrovieri chiedono aumenti salariali del 12%. Dopo che i rappresentanti dei datori di lavoro hanno offerto solo l'8,4%, le trattative sono state interrotte nel fine settimana per il momento senza una nuova data per un nuovo incontro. (ANSA).

Cina, 'Xi dimettiti' nelle manifestazioni per il Covid

(ANSA) - ROMA, 27 NOV - "Xi Jinping, dimettiti", "Partito comunista, dimettiti": sono gli slogan urlati dai manifestanti durante le proteste contro le restrizioni anti-Covid a Shanghai, secondo quanto riporta la Bbc. Alcuni tenevano striscioni bianchi vuoti, mentre altri hanno acceso candele e deposto fiori per le vittime a Urumqi dovre le autorità sono state incolpate per la morte di 10 persone in un incendio a causa dei ritardi nei soccorsi causati dalle regole contro il covid. Le manifestazioni sono uno spettacolo insolito in Cina, dove le critiche a governo e presidente possono portare a sanzioni severissime. (ANSA).

Frana Casamicciola: cresce il numero delle unità in campo

(ANSA) - NAPOLI, 27 NOV - Sono circa 220 le unità delle forze dell'ordine impegnate a Casamicciola, 150 i vigili del fuoco con 50 mezzi a disposizione e unità specialistiche. Sono i numeri delle forze dislocate sul territorio dell'isola di Ischia per le attività di soccorso dopo la frana che ha colpito la località di Casamicciola. In giornata arriveranno anche ulteriori 16 unità di carabinieri e 6 forestali dei carabinieri con droni. A riferire sul rafforzamento delle unità sul campo, sono stati Emanuele Franculli, direttore regionale dei vigili del fuoco della Campania, e il generale Enrico Scandone, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli. (ANSA).

Violenza donne: partito il corteo Non una di Meno a Roma

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - È partito da Piazza della Repubblica il corteo di Non una di Meno che arriverà a piazza San Giovanni, attraversando il quartiere Esquilino. In testa al corteo il camion della "Rivolta" e lo striscione delle attiviste 'basta guerre sui nostri corpi'. Ad aprire la manifestazione, l'esibizione di teatro-danza del gruppo Our Voice. Poi la performance delle ragazze e dei ragazzi iraniani che, con l'aiuto dei manifestanti chiamati a raccolta da un fischietto, hanno sciolto le corde con cui si erano intrecciati tra loro. Così all'urlo 'donna vita libertà' hanno ufficialmente dato il via al corteo transfemminista. (ANSA).

Violenza donne: Istat, 3 su 4 subite da un partner o un ex

(ANSA) - ROMA, 25 NOV - Gli autori della violenza si trovano soprattutto tra le persone con cui la donna ha legami affettivi importanti: oltre tre quarti delle violenze avvengono per mano del partner o dall'ex-partner. Lo rileva l'Istat in un'indagine sull'utenza dei Centri Antiviolenza nel 2021. In particolare, nel 54,8% dei casi è il partner a perpetrare la violenza sulla donna, nel 22,9% si tratta di un ex partner, nel 12,5% è un altro familiare o parente; le violenze subite fuori dall'ambito familiare e di coppia costituiscono il restante 9,9%. Circa un autore su cinque (19,7%) ha una forma di dipendenza, come ad esempio quella da alcool, droga, gioco o psicofarmaci. Sebbene questa informazione non sia sempre disponibile (non lo è per il 33,7% dei casi), l'Istat rileva che il 29% degli autori delle violenze è stato denunciato almeno una volta (tra questi il 6,5% più di una volta). La quota delle denunce è più alta se l'autore della violenza è un ex partner (34%): in particolare il 24% è stato denunciato una volta e il 10% più di una volta. Sono più basse le quote di autori denunciati se si tratta del partner attuale: il 22,3% quelli denunciati una volta e il 6% quelli denunciati più volte. La denuncia di altri parenti o familiari è pari al 21,1% dei casi. Per quasi un terzo degli autori denunciati (32,3%) è stato richiesto un provvedimento di allontanamento o di divieto di avvicinamento e/o di ammonimento. Queste richieste sono state soddisfatte nel 72% dei casi. Tra gli autori denunciati, il 13,8% non ha avuto alcuna imputazione, il 35,5% è ancora sotto indagine e il 28,7% ha avuto imputazioni. Nel 7% dei casi la denuncia è stata invece ritirata. Il 28,7% degli imputati è stato condannato; per il 66,5% il processo è ancora in corso mentre lo 0,8% è stato assolto. Anche dopo l'imputazione continuano ad esserci casi di ritiro della denuncia (l'1,3%). Oltre una donna su cinque, tra quelle che nel 2021 si sono rivolte ai Centri, ha raggiunto gli obiettivi individuali di uscita dalla violenza. (ANSA).

Violenza donne: a Napoli una piazza di sagome nere

(ANSA) - ROMA, 25 NOV - Una distesa di sagome nere a ricordare le vittime di femminicidio in Italia nel 2022 che al 20 novembre sono state 104 di cui 88 in famiglia. Così la città di Napoli ha voluto gridare il proprio 'no' alla violenza di genere in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della volenza contro le donne. Il flash mob 'Re-member, affinchè non accada mai più', che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e dell'ex presidente della Camera, Roberto Fico, è stato organizzato dall'associazione 'Mai più violenza infinita Onlus', in collaborazione con l'amministrazione comunale, Unicef ed Associazione O.M. Su ogni sagoma sono stati riportati un QRCode che rimanda alla storia di ogni singola vittima e il numero d'emergenza nazionale 1522 istituito per le richieste di aiuto e sostegno contro la violenza e lo stalking. In piazza, studentesse hanno chiamato, uno ad uno, i nomi di tutte le vittime dell'anno. ''La situazione a Napoli e al Sud è molto grave - ha detto l'assessore comunale alle Pari opportunità, Emanuela Ferrante - quanto accade non dovrebbe verificarsi in un Paese che si dice civile e se queste tragedie accadono ancora significa che si è sbagliato tutto. E' necessario - ha aggiunto - investire sull'educazione a partire dalle scuole che devono educare i giovani anche ai sentimenti''. Una manifestazione che si è conclusa al grido di 'Donne, vita e libertà' e con un richiamo a quanto stanno vivendo le donne in Iran. Nel pomeriggio, nella sede del Comune si svolgerà un'iniziativa durante la quale saranno resi noti i dati delle richieste di aiuto che le donne napoletane hanno rivolto ai sei Centri antiviolenza del Comune nel corso dell'anno. L'iniziativa vuole essere un momento di riflessione, di condivisione e di confronto tra enti e associazioni, e con la partecipazione delle stesse donne, con lo scopo di delineare il percorso e le azioni di un Piano strategico trasversale che veda tutti coinvolti nella battaglia contro ogni forma di violenza di genere ed tutti uniti nello sforzo di accompagnare le donne verso una condizione di autonomia e di dignità. E nel pomeriggio, a partire dalla ore 17, la Fontana del Tritone in piazza Municipio e il Maschio Angioino saranno illuminati di rosso. (ANSA).

Maltempo: cumuli di rifiuti dopo mareggiata a Fiumicino

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Tronchi, plastica, polistirolo, bottiglie di vetro, canne, detriti. Accanto ai pesanti disagi per allagamenti e danni a strutture balneari, è questa, ancora una volta come in analoghe situazioni, l' "eredità" della violenta mareggiata sulle scogliere a difesa della zona del vecchio faro a Fiumicino, alla foce del Tevere. Cumuli di rifiuti trascinati dalle onde sugli scogli ma anche sulla stessa strada di accesso al comprensorio, assieme a fanghiglia. Una parte di detriti è stata già rimossa sul piazzale più vicino al Porticciolo ma rimangono ancora sedimenti sul ciglio della parte finale di via del Faro. Anche sulle spiagge presenti detriti e rifiuti. Una "tegola" che puntualmente ogni anno si ripresenta e che costringe le amministrazioni costiere a subirne ancora una volta le conseguenze ed a fare i conti per pianificare le bonifiche. Negli ultimi mesi è stata quindi ormai completamente vanificata la rilevante opera di bonifica dei detriti sulle scogliere da parte del comune di Fiumicino e della Regione Lazio, compiuta poco meno di due anni fa. Intanto, il capogruppo della lista Crescere Insieme a Fiumicino, Roberto Severini, ha lanciato un appello per i cittadini evacuati al Passo della Sentinella che hanno avuto "danni, anche gravi, ai mobili contenuti nelle case che si sono allagate: ora, molti residenti si ritrovano con cucine, tavoli, sedie e quant'altro completamente rovinato dall'acqua e non sanno come disfarsene. Tenendo conto dello stato d'emergenza indetto dal Sindaco, chiediamo di organizzare una raccolta speciale di rifiuti ingombranti per venire incontro a tutti i cittadini costretti ad affrontare questa spiacevole situazione. Altra soluzione possibile sarebbe quella di posizionare a Parco Scagliosi degli scarrabili, per dare modo ai residenti di liberarsi di queste macerie". (ANSA).

Indonesia, bimbo 6 anni estratto vivo 48 ore dopo terremoto

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Un bambino di sei anni è stato estratto vivo dalle macerie del micidiale terremoto in Indonesia dopo aver trascorso due giorni intrappolato sotto i detriti senza cibo né acqua, in un salvataggio definito "miracoloso" dai soccorritori. Il drammatico salvataggio ripreso dalle telecamere ha ravvivato le speranze che i sopravvissuti possano essere ancora estratti vivi dalle macerie dopo la forte scossa che ha colpito la città di Cianjur lo scorso lunedì, uccidendo almeno 271 persone. "Quando ci siamo resi conto che Azka era vivo, tutti siamo scoppiati a piangere", ha raccontato all'AFP il volontario locale di 28 anni Jeksen. "È stato molto commovente, sembrava un miracolo". Il video mostra i soccorritori che liberano il ragazzino dalle macerie di una casa distrutta nel distretto di Cugenang, il più colpito da Cianjur. (ANSA).









Cronaca









Dillo al Trentino