Gallerie

Palestina: morto uno dei capi gruppo armato 'Fossa Leoni'

(ANSA) - TEL AVIV, 23 OTT - Un miliziano palestinese ritenuto tra i capi del nuovo gruppo armato 'Fossa dei leoni' di Nablus in Cisgiordania è morto in una esplosione avvenuta la notte scorsa nella città della Cisgiordania. Il gruppo, secondo i media, ha denunciato che il miliziano - Tamer Kilani - è stato "assassinato" da Israele. Kilani - considerato responsabile di attacchi contro soldati e civili israeliani - è morto, secondo le stesse fonti, per la deflagrazione di un ordigno attaccato alla sua moto. Non si hanno al momento reazioni da parte delle autorità israeliane o palestinesi. Il gruppo ha fatto appello alla popolazione di Nablus di partecipare ai funerali del miliziano previsti nel pomeriggio. (ANSA). LC/ (ANSA).

Cina, Xi annuncia: ricevuto terzo mandato alla guida del Pcc

(ANSA) - PECHINO, 23 OTT - Il presidente Xi Jinping ha ricevuto un inedito e storico terzo mandato consecutivo alla segreteria generale del Partito comunista cinese (Pcc). Lo ha annunciato lo stesso Xi, incontrando i media cinesi e internazionali al termine della prima plenaria del XX Comitato centrale. Il presidente resta a capo della Commissione militare centrale come commander-in-chief delle forze armate cinesi. La Cina continuerà "ad aprirsi, perché nessuno può chiudersi. Continueremo il duro lavoro per i nuovi obiettivi", ha dichiarato Xi. (ANSA).

Sangiuliano, contro il politicamente corretto e mainstream

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Il neo ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano afferma di voler cominciare il suo incarico pensando alle parole di Antonio Gramsci quando si scaglia contro quelli che definisce "i pappagalli che credono di possedere la verità. E io, come Gramsci - dichiara, intervistato dal Messaggero -, vedo in giro molti pappagalli". Il riferimento è a quelli che chiama i "sacerdoti del politicamente corretto e del mainstream", che intende combattere "promuovendo una cultura inclusiva, che tenga conto di tutte le pluralità della nostra identità". Per questo il ministro intende cominciare la sua attività "con due grandi mostre": una sul "futurismo. L'altra sul Rinascimento". "Due momenti storici", dice, che "hanno proiettato l'Italia nel mondo". "Io - promette Sangiuliano - mi impegnerò per la promozione della cultura più larga e più libera possibile". Riguardo all'approccio con le soprintendenze, il neo ministro sostiene che "bisogna uscire da una mentalità solo conservativa dei beni culturali. E occorre creare con coraggio un nuovo immaginario italiano". Ciò a cui allude è raccontare la cultura "anche con gli strumenti della modernità: cinema, serie televisive, social". Tra i problemi da risolvere, quello dell'accessibilità. Il patrimonio storico-artistico e culturale, rileva il ministro, "molte volte è scarsamente fruibile". "C'è da fare un grande lavoro di infrastrutturazione della cultura". Si dice pronto a collaborare con "Beatrice Venezi, la direttrice d'orchestra, ma anche Pietrangelo Buttafuoco e lo storico ed ex assessore regionale dem Gianni Oliva". Il suo "grande sogno" è però quello di "collaborare con Claudio Magris". Nel suo incarico, Sangiuliano dice di volersi ispirare a "Giovanni Spadolini, che oltretutto arrivò al ministero dal giornalismo". (ANSA).

Consultazioni: Meloni, c.destra compatto indicato mio nome

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - "La delegazione del centrodestra che ha incontrato il presidente ha convenuto sulla necessità di dare un nuovo governo nel minore tempo possibile perchè le urgenze sono moltissime a livello nazionale e internazionale . Tutta la coalizione che non a caso si è presentata insieme alle consultazioni, ha dato indicazione unanime proponendo la sottoscritta". Così la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni al termine delle consultazioni al Quirinale, parlando a nome della delegazione del centrodestra. Il centrodestra ha proposto "al presidente della Repubblica l'indicazione della sottoscritta come persona incaricata a formare il governo. Attendiamo le determinazioni del Presidente della Repubblica e già da ora siamo pronti, vogliamo procedere nel minor tempo possibile". Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, dopo le consultazioni con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con il centrodestra. (ANSA).

Gb:stampa rilancia Johnson per dopo Truss, è sfida con Sunak

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - Sono Rishi Sunak e Penny Mordaunt i primi aspiranti alla successione di Liz Truss come leader della maggioranza Tory e futuro premier britannico ad aver avviato la battaglia per la raccolta delle 100 firme di sostegno richieste questa volta per partecipare alla gara dell'ennesimo cambio di leadership in un partito e in un Paese in crisi. Lo sottolinea stamattina la Bbc, che tuttavia indica in netta crescita pure l'ipotesi eclatante di un ritorno in campo di Boris Johnson: costretto a dimettersi appena tre mesi fa, ma tuttora popolare, almeno in ampi strati della base militante conservatrice. A spingere l'ex primo ministro, specialista in resurrezioni politiche malgrado le critiche dei non pochi detrattori e gli scandali che continuano a inseguirlo, sono oggi tutti i maggiori giornali filo-Tory. A incominciare dal Telegraph, secondo cui BoJo ha già fatto sapere "privatamente" di essere disponibile e di ritenersi l'unica carta in mano al partito per evitare alle prossime elezioni - anticipate o meno - la disfatta terminale che gli ultimi sondaggi gli pronosticano al momento rispetto al pur non scintillante Labour di Keir Starmer. Mentre fra i tabloid, il Sun dà Johnson già in lizza; e il Daily Mail evoca una sfida finale fra lui e il suo pragmatico ex cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, per riconquistare "l'anima dei Conservatori". Sul fronte opposto, il filo-laburista Mirror invoca viceversa "elezioni anticipate ora", all'unisono con le intimazioni di Stramer e degli altri leader dei vari partiti d'opposizione. Mentre il Guardian si sofferma per un'ultima volta sull'uscente Truss, costretta ignominiosamente al "finale amaro" dell'annuncio delle dimissioni al 45esimo giorno di mandato, il più breve della storia britannica per un premier: dopo "44 giorni di tumulti" e con "un'eredità di distruzione" alle spalle. (ANSA).

Afghanistan: 19 mln alla fame, 3,9 mln bimbi malnutriti

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Sono almeno 3,9 milioni i bambini afgani gravemente malnutriti e 19,7 milioni le persone, quasi la metà della popolazione afgana, che hanno sofferto di fame acuta dall'inizio dell'anno. I dati forniti dal Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP) parlano di livelli di crisi e grave insicurezza alimentare in tutte le 34 province del Paese. L'organizzazione, in risposta a questa crisi umanitaria, ha fornito, dall'inizio di ottobre, cibo specifico per la prevenzione della malnutrizione a 7.400 donne e bambini. Allo stesso tempo, più di 98.000 donne e bambini sono stati curati per casi di malnutrizione acuta moderata. Per svolgere questo lavoro il WFP sta attualmente supportando 2.205 centri sanitari e 440 team sanitari e nutrizionali mobili in tutto il paese. L'obiettivo è garantire un accesso continuo ed equo all'assistenza nutrizionale in aree difficili da raggiungere. In Afghanistan, circa sei famiglie su dieci hanno visto diminuire il proprio reddito e nove famiglie su dieci lottano per soddisfare il proprio fabbisogno alimentare. Dunque in previsione della dura stagione invernale l'agenzia delle Nazioni Unite prevede di raggiungere 15 milioni di persone al mese con assistenza alimentare e nutrizionale salvavita. Inoltre, il WFP ha preposizionato 75.000 tonnellate di cibo in aree remote dell'Afghanistan, generalmente isolate durante i mesi invernali a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Ma per finanziare tutte le sue operazioni, il WFP dichiara di aver bisogno di 1,14 miliardi di dollari per i prossimi sei mesi. (ANSA).









Cronaca









Dillo al Trentino