DUE BOMBE A GERUSALEMME, ALMENO UN MORTO E 19 FERITI

(ANSA) - ROMA, 23 NOV - Due esplosioni si sono verificate stamane in due ingressi di Gerusalemme, con un bilancio di un morto e 19 feriti, che si potrebbe però aggravare. La prima deflagrazione, nella porta occidentale, è avvenuta nei pressi di una fermata di autobus, in quel momento molto affollata e la seconda in uno degli ingressi settentrionali, in prossimità del rione Ramot. La città è in stato di allerta. Un dirigente della Jihad Islamica ha definito gli attentati "operazioni eroiche" a difesa dei luoghi santi dell'Islam. (ANSA).







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DUE BOMBE A GERUSALEMME, ALMENO UN MORTO E 19 FERITI

(ANSA) - ROMA, 23 NOV - Due esplosioni si sono verificate stamane in due ingressi di Gerusalemme, con un bilancio di un morto e 19 feriti, che si potrebbe però aggravare. La prima deflagrazione, nella porta occidentale, è avvenuta nei pressi di una fermata di autobus, in quel momento molto affollata e la seconda in uno degli ingressi settentrionali, in prossimità del rione Ramot. La città è in stato di allerta. Un dirigente della Jihad Islamica ha definito gli attentati "operazioni eroiche" a difesa dei luoghi santi dell'Islam. (ANSA).

Morto Maroni,il barbaro che sognava l'autonomia del Nord

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - Se n'è andato il barbaro sognante, ma alla fine il sogno di conquistare Roma è diventato realtà. Roberto Maroni è morto nella sua Varese, dov'era nato 67 anni fa e dove tutto è iniziato quando era uno studente di Legge che votava Democrazia Proletaria. L'incontro nel 1979 con Umberto Bossi cambiò la sua vita e se "lui è il papà della Lega, io ne sono la mamma", spiegava. Perché da quel giorno la politica diventò il suo lavoro, mentre il calcio e la musica restarono solo passioni. Ha continuato ad andare a San Siro a vedere il Milan e ha continuato a suonare blues con l'organo Hammond nella sua band, i Distretto 51, oltre ad ascoltare i dischi del suo idolo Bruce Springsteen, ma soprattutto è diventato per oltre vent'anni uno degli uomini politici più importanti d'Italia: è tra gli 80 leghisti che rappresentarono per la prima volta la Lega in parlamento nel 1992, poi è diventato ministro dell'Interno e vicepresidente del Consiglio nel 1994, ministro del Lavoro nel 2001 e ancora ministro dell'Interno nel 2008 sempre con Silvio Berlusconi presidente del Consiglio, per chiudere infine la sua carriera nelle istituzioni come presidente della Regione Lombardia dal 2013 al 2018. Aveva annunciato la sua candidatura per diventare sindaco di Varese ma la malattia lo ha costretto a rinunciare un anno fa. Tutta la vita sempre nella Lega, di cui è stato fondatore e segretario con rapporti non sempre facili sia con Umberto Bossi che con Matteo Salvini. Da braccio destro del senatur e grande mediatore al suo posto con Berlusconi, ne è diventato avversario in più occasioni, a partire dalla caduta del primo governo di centrodestra nel 1995 quando si oppose alla sfiducia decisa da Bossi, venendo allontanato dal partito. Durò poco, una lettera di scuse segnò il suo rientro nel partito e iniziò la fase dura della Lega secessionista, alla quale Maroni contribuì coniando uno slogan diventato poi storico, cioè 'Prima il Nord'. Ma la vera frattura con Bossi fu solo rimandata e arrivò nel 2012 quando le inchieste della magistratura travolsero tutto 'il cerchio magico' attorno al segretario della Lega, accusato di tutto quello di cui la Lega aveva sempre accusato gli altri partiti politici. A capo della rivolta dei militanti ci fu proprio Maroni, colpito dal divieto di rappresentare la Lega in qualsiasi manifestazione ufficiale, fino a quando lo stesso Bossi comprese che era davvero arrivato il momento di fare pulizia e partecipò lui pure alla celebre serata delle scope di Bergamo, che segnò di fatto il passaggio di consegne tra i due. Fu infatti Maroni a diventare segretario del partito, una carica tenuta per un solo anno per poi andare a chiudere un altro lungo regno, quello di Roberto Formigoni alla presidenza della Regione Lombardia. Lasciata a Matteo Salvini la guida della Lega, anche con lui i rapporti si sono fatti sempre più difficili ("Con me si è comportato come uno stalinista", disse) e Maroni è stato tra i primi a chiederne le dimissioni dopo il risultato sotto il 10% delle ultime elezioni politiche. Troppo diversa la direzione in cui ha portato la Lega rispetto a quella pensata e creata da lui e Bossi, che comunque al Nord sono sempre rimasti legati anche quando sono scesi a Roma a governare. Federalista ma non secessionista, toni moderati ma sempre con grande passione, ascolto dei militanti e ostilità nei confronti di qualsiasi 'cerchio magico' sono state le caratteristiche di un uomo che, anche nella sua ultima intervista al Corriere della Sera, si è definito "un sognatore". Perché oltre ai 'vaffa' del barbaro, il militante leghista secondo lui ha sempre avuto "un sogno, cioè un progetto realizzabile a differenza dell'utopia". E Maroni lo ha realizzato. (ANSA).

Maltempo: forte mareggiata sul litorale romano

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - È una delle mareggiate più forti degli ultimi anni quella che, dalla scorsa notte, sta sferzando tutta la costa del litorale romano. Onde anche oltre tre metri stanno mettendo a dura prova arenili e strutture balneari da Ostia fino al litorale nord di Roma. Preoccupazione in particolare sulla costa di Fregene sud, da tempo alle prese con gravi problemi di erosione. In alcuni tratti di Focene l'acqua è arrivata a ridosso del centro abitato mentre allagamenti sono segnalati nella zona del Passo della Sentinella, a Fiumara Grande, alla foce del Tevere. Il vento, con punte fino a 90 chilometri orari, sta interessando la costa e a Fiumicino, tutti i pescherecci hanno riparato a monte del porto canale, a causa del forte moto ondoso del canale navigabile. (ANSA).

Desiree:in appello confermate condanne,anche 2 ergastoli

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Confermate anche in appello le condanne a due ergastoli e a 27 e 24 anni e mezzo per i quattro imputati per la morte di Desirée Mariottini, la 16enne originaria di Cisterna di Latina, morta il 19 ottobre del 2018 a causa di un mix di droghe. La ragazzina, vittima anche di abusi, fu trovata senza vita in un immobile abbandonato nel quartiere San Lorenzo a Roma. La Corte d'Assise d'appello di Roma ha confermato le condanne per i quattro imputati, Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe accusati, a vario titolo, di omicidio, violenza sessuale e spaccio. Gara e Salia sono stati condannati all'ergastolo, Chima a 27 anni e Minthe a 24 e mezzo. (ANSA).

Indonesia, 20 morti e 300 feriti per il terremoto a Giava

(ANSA) - GIACARTA, 21 NOV - E' di una ventina di morti e 300 feriti il primo bilancio della autorità indonesiane dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5,6 registrata nell'isola di Giava, con epicentro nella città di Cianjur, che ha fatto tremare anche gli edifici nella capitale Giacarta. "Secondo le prime informazioni, in un solo ospedale sono decedute quasi 20 persone e almeno 300 sono in cura. La maggior parte di loro ha fratture dopo essere rimasta intrappolata nelle macerie degli edifici", ha dichiarato a Metro TV Herman Suherman, capo dell'amministrazione comunale di Cianjur, città a 100 chilometri da Giacarta. (ANSA).

Papa: ho ritrovato sapore radici, ch'a staga bin, state bene

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 20 NOV - "Da queste terre mio padre è partito per emigrare in Argentina; e in queste terre, rese preziose da buoni prodotti del suolo e soprattutto dalla genuina laboriosità della gente, sono venuto a ritrovare il sapore delle radici". Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa nella Cattedrale di Asti. Una visita per stare con i cugini e dal sapore familiare, questa in Piemonte, e il Papa all'Angelus, saluta i fedeli in dialetto: "A tutti direi che a la fame propri piasi' encuntreve! [mi ha fatto piacere incontrarvi]; e augurarvi: ch'a staga bin! [state bene!]". Come anche durante l'omelia ha parlato del Cristo in croce "a brasa aduerte", a braccia aperte, sempre pronto ad accogliere. All'Angelus ha invece ricordato il dramma della guerra in Ucraina: "Il nostro tempo sta vivendo una carestia di pace: pensiamo a tanti luoghi del mondo flagellati dalla guerra, in particolare alla martoriata Ucraina. Diamoci da fare e continuiamo a pregare per la pace!". (ANSA).

Cop27: conferenza prosegue oggi, accordo ancora lontano

(ANSA) - SHARM EL-SHEIKH, 19 NOV - Non si vede ancora un accordo alla Cop27 di Sharm el-Sheikh su di un documento finale, in particolare sui due temi chiave di mitigazione e loss and damage. La conferenza Onu sul clima doveva chiudere ieri sera, ma è stata prorogata perché i negoziati non avevano ancora raggiunto risultati. Durante la notte è proseguito il lavoro di tecnici e ministri, che riprenderà stamani. Molti osservatori a Sharm ritengono probabile che i lavori non si concluderanno oggi, e proseguiranno anche domenica. Secondo fonti diplomatiche sentite dall'ANSA, non si trova un'intesa sui due temi chiave della mitigazione del cambiamento climatico (cioè la decarbonizzazione e il taglio delle emissioni di gas serra) e sui ristori delle perdite e dei danni nei paesi più vulnerabili. Lo scontro è fra i paesi emergenti e in via di sviluppo del G77+Cina, guidati da Pechino, che chiedono l'istituzione immediata alla Cop27 di un fondo ristori per i loss and damage, e Unione europea, Usa e paesi occidentali, che preferiscono aggiornare gli strumenti di aiuti esistenti e vorrebbero rimandare l'istituzione di un fondo ad hoc alle prossime Cop. L'Unione europea ieri ha provato ha sbloccare la situazione proponendo l'istituzione immediata del fondo, ma subordinata all'ampliamento della platea dei donatori (per comprendere anche la Cina, che si ritiene ancora un paese in via di sviluppo) e alla conferma degli impegni stringenti di mitigazione presi l'anno scorso alla Cop26 di Glasgow (in particolare il mantenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali e il raggiungimento del picco delle missioni già nel 2025, per poi scendere). Questa proposta è stata respinta dalla Cina e da buona parte del G77, anche se pare che alcuni piccoli stati insulari si siano detti favorevoli. (ANSA).

Xi ad Harris, incontro con Biden strategico e costruttivo

(ANSA) - PECHINO, 19 NOV - Il presidente cinese, Xi Jinping, ha affermato che l' incontro avuto a Bali lunedì con il presidente americano Joe Biden "è stato strategico e costruttivo", caratterizzandosi per il "significato importante nel guidare le relazioni tra Cina e Stati Uniti per il futuro". Incontrando oggi a margine del vertice Apec di Bangkok la vicepresidente Usa Kamala Harris "su sua richiesta", Xi ha espresso "la speranza che le due parti aumenteranno ulteriormente la comprensione reciproca, riducendo le percezioni errate e gli errori di calcolo", si legge in una nota della diplomazia di Pechino. (ANSA).

Corea Nord: Harris incontra alleati su lancio missile

(ANSA) - PECHINO, 18 NOV - La vicepresidente americana Kamala Harris terrà una riunion urgente con i leader di Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e Canada dopo che la Corea del Nord ha lanciato quello che è ritenuto essere un missile balistico intercontinentale. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, citando una fonte del governo di Tokyo. Harris, partecipando al vertice Apec di Bangkok, in Thailandia, incontrerà i cinque leader "per consultarsi" sull'ultima provocazione del Nord. (ANSA).









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