La ministra tedesca della Difesa Lambrecht si è dimessa

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - La ministra tedesca della Difesa Christine Lambrecht ha presentato oggi le sue dimissioni al cancelliere Scholz. Lo riporta Dpa. (ANSA).







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Australian Open, Sinner batte Edmund passano Pegula e Gauff

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - L'italiano Jannik Sinner, 16esimo al mondo, è partito bene agli Australian Open di tennis eliminando il britannico Kyle Edmund (580esimo ma ex 14esimo) 6-4, 6-0, 6-2. "Ero molto solido, anche se ho avuto problemi a finire", ha commentato il 21enne altoatesino che affronterà il francese Grégoire Barrère (83esimo) o l'argentino Tomas Etcheverry (79esimo) nel prossimo turno. L'italiano è molto atteso a Melbourne dopo essersi affermato tra i migliori nel 2022, raggiungendo in particolare i quarti di Australian Open, Wimbledon e US Open. L'americana Jessica Pegula, numero 3 al mondo, è la prima qualificata al secondo turno degli Australian Open di tennis. Ha battuto in 59 minuti la rumena Jaqueline Cristian per 6-0, 6-1. "Tutto ha funzionato bene", ha detto dopo l'incontro. Nel prossimo turno affronterà la bielorussa Aliaksandra Sasnovich o la ceca Brenda Fruhvirtova. Tutto facile anche per Coco Gauff, numero 7 al mondo, che ha spento le speranze della ceca Katerina Siniakova (46°) battendola 6-1, 6-4 e qualificandosi così per il secondo turno degli Australian Open. "Sono molto contenta di me stessa, sapevo che avrebbe lottato fino alla fine", ha commentato la 18enne americana. Nel prossimo turno affronterà la britannica Emma Raducanu (77esima), vincitrice degli US Open 2021. (ANSA).

Calcio: Arsenal vince derby in casa Tottenham, +8 sul City

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - L'Arsenal vince per 2-0 il derby più sentito di Londra, sul campo del Tottenham di Antonio Conte, e vola a +8 sul Manchester City che ieri ha perso la sua stracittadina contro il Man United. Al terzo posto, a -9 dalla capolista, il Newcastle che oggi ha vinto 1-0 contro il Fulham, con rete all'89' di Isak. Sul campo degli Spurs un clamoroso errore di Lloris, che provoca l'autogol dello 0-1, spiana la strada ai 'gunners' che poi trovano la rete del raddoppio con Odergaard al 36'. Per un tempo l'Arsenal dà spettacolo, poi il Tottenham si sveglia nella ripresa, ma le parate di Ramsdale gli impediscono di segnare. Proprio l'estremo difensore degli ospiti è protagonista involontario di un brutto episodio a fine partita, quando un tifoso avversario riesce a entrare in campo e lo colpisce sulla schiena. "I fan degli Spurs me ne hanno date in questa partita - il successivo commento di Ramsdale a Sky Sports -. Un tifoso ha provato a colpirmi mentre stavo festeggiando la vittoria, ed è una vergogna perché alla fine questa è stata solo una partita di calcio. Per fortuna non è successo nulla di drammatico, ma sono amareggiato. Però anche sicuro che ci divertiremo quando torneremo nello spogliatoio". (ANSA).

Riparte Viva Rai2! con Jovanotti, Renzi e i Pooh

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Con l'energia di Jovanotti che canta e balla in via Asiago la sigla scritta per Fiorello e con l'intervista registrata dallo showman in versione 'belvo' a Matteo Renzi, riparte Viva Rai2!, dopo la lunga pausa natalizia. E Amadeus, in un video, annuncia la reunion dei Pooh a Sanremo, nella prima serata del Festival, con Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli, ricordando il compianto Stefano D'Orazio. Dopo la contestazione di alcuni abitanti della zona per la vitalità, giudicata eccessiva, del morning show nelle prime ore del mattino, Fiorello, con Fabrizio Biggio, Mauro Casciari e il cast al completo, "espleta le proprie funzioni" con la consueta ironia dal glass studio, dopo aver confermato a Che tempo che fa, che non traslocherà a Sanremo per la settimana del Festival. "Ieri Fazio faceva battute sul Pd. Amici del Pd, se Fabio Fazio inizia a fare battute sul Pd fatevi due domande. Come dice un proverbio romano 'quanno te dice male te mozzicano pure le pecore'", scherza il mattatore, prima di iniziare a sfogliare l'agenda Meloni: "Farsi spiegare il Mes da Giorgetti, non rispondere al telefono quando chiama Berlusconi, portare Salvini a Villa Pamphilj per sparare ai cinghiali, suggerire a Sangiuliano di dire che Leonardo Da Vinci era di Fdi, andare alla Lidl a fare benzina, convincere Ginevra che non deve avere paura di Crosetto perché non fa parte della famiglia Addams". Una battuta anche sull'uscita del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano su Dante "fondatore del pensiero di destra in Italia". "Dalle mie poche letture, Dante non è nè di destra nè di sinitra ma del M5s: è contro tutto, li mette tutti all'inferno", esclama Fiorello, prima di trasformarsi in Giuseppe Conte che dice "Sono contro guelfi, ghibellini... Ma soprattutto contro la selva oscura". Ma ecco il momento di Fiorello 'belvo' Francesco Fagnano che intervista Matteo Renzi. "Il Leonardo Da Vinci della politica, il Dante Alighieri della sinistra, il Michelangelo delle scissioni ma, per non alimentare suo ego, la chiamerò con un nome anonimo di fantasia, Carlo Calenda", dice l'intervistatore. "Fiorentino, 48 anni, laureato in scoutismo con tesi 'Come sopravvivere in tenda se il tuo caposquadriglia è Enrico Letta" è l'assist. "Quello è facile, neanche te ne accorgi" la replica caustica di Renzi. Fiorello ricorda poi la cerimonia della campanella in cui l'ex premier, quasi di spalle, passò le consegne a Enrico Letta. "Io mi sono ripreso da qualle vicenda, qualcun altro no", ricorda Renzi. E Fiorello: "Partiamo da una domanda di politica: fritto o bollito?". Risposta "Bollito". Chi? Risposta "Tutti". Poi l'affondo: "Sta con gli elfi o con i draghi?". Risposta "Basta non stare con le meloni, draghi tutta la vita". Domanda "ficcante", dice Fiorello. "Tra ponte vecchio o autogrill?". Renzi sta al gioco: "Ponte Vecchio". "Per quale di questi ruoli pensa di essere più adatto?", chiede l'intervistatore ripetendo tre volte "Presidente del Consiglio". Risposta inevitabile. Ultima domanda: "Un dilemma esistenziale, P o D? Né P né D?". Renzi chiud: "Ei fu". Finale con Jovanotti, appena rientrato dal Niger, che racconta "4 milioni di visualizzazioni per un video in cui mangiavo solo la papaya". Di qui un consiglio di Fiorello: "Amici del PD, fatevi vedere che mangiate la papaya". Dopo l'annuncio dei Pooh a Sanremo da parte di Amadeus, giù il sipario con 'Tanta voglia di lei' in versione Fiorello-Jovanotti con la speranza congiunta che, nella serata finale del Festival, Zelensky possa annunciare non il vincitore della gara ma "la fine della guerra" (ANSA).

Pd: Schlein, ritorno di D'Alema e Bersani? Spero di sì

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - La ditta - con Massimo D'Alema e Pier Luigi Bersani - entrerebbe nel Pd di Elly Schlein? "Io spero e credo di sì, anche perché abbiamo avuto percorsi non dissimili con Articolo Uno e Roberto Speranza. Anche adesso si stanno interrogando su quale contributo portare al congresso, che è costituente. Sono convinta che sia l'occasione per ritrovare l'unità di una sinistra rinnovata nel gruppo dirigiente e nella visione che propone". Lo ha detto la deputata e candidata alla guida del Pd, Elly Schlein, ad Agorà, su Rai Tre. (ANSA).

Saliti a 23 i morti nell'attacco al condominio a Dnipro

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - È salito a 23 morti, il bilancio dell'attacco missilistico russo contro un condominio a Dnipro. Lo riferisce il consiglio comunale della città, diffuso da Ukrinform. "Secondo il servizio di emergenza statale, alle ore 13, ventitré persone, tra cui un minore, sono state uccise. Settantadue persone, tra cui 13 bambini, sono rimaste ferite", si legge nel post. Trentanove persone, tra cui sei bambini, sono state salvate, mentre 43 persone risultano disperse. (ANSA).

Dakar: quinto trionfo per al-Attiyah, bis per Benavides

di Francesco Fabbri (ANSA) - ROMA, 15 GEN - Nasser al-Attiyah (Toyota) tra le auto e Kevin Benavides per le moto hanno vinto la Dakar 2023, 45/a edizione del mitico rally raid. Per il pilota qatariota si tratta della quinta vittoria, dopo i successi di 2011, 2015, 2019 e 2022, al termine della 14/a e ultima tappa fino a Dammam (Arabia Saudita). Tre volte vincitore di tappa, il campione in carica ha chiuso con più di un'ora di vantaggio sul francese Sebastien Loeb (Prodrive) e sul giovane brasiliano Lucas Moraes (Toyota). In testa dalla terza tappa del rally partito il 31 dicembre scorso con un prologo dalle rive del Mar Rosso nei pressi di Yanbu, il pilota 52enne si ritrovato con 20 minuti di vantaggio su Stephane Peterhansel e di 33 su Carlo Sainz, entrambi su Audi, ma l'abbandono dei due principali rivali che viaggiavano sulla potente ibrida dei Quattro Anelli, rispettivamente il 6 e il 10 gennaio, gli ha spalancato la strada per il successo: il resto della gara è stato per al-Attiyah solo controllo e gestione del vantaggio. In tandem con il navigatore francese Mathieu Baumel, per il quale si tratta della quarta incoronazione nel leggendario rally, il qatariota, che vanta anche una medaglia olimpica nello skeet (nome ufficiale del tiro al piattello alle Olimpiadi), non è mai stato sotto pressione. La vittoria nella 14/a tappa è andata al francese Guerlain Chicherit (Prodrive), molto lontano in una classifica generale in cui Loeb si è piazzato secondo per la terza volta dopo le edizioni 2017 su Peugeot e 2022 già su Prodrive. Il francese - che ha subito reso omaggio al vincitore "ha fatto un'ottima gara e nessun errore" - ha comunque segnato la storia della Dakar in questa edizione, strappando sei vittorie di tappa consecutive, un record per la mitica corsa e per il pilota nove volte campione del mondo rally. Bis dell'argentino Benavides tra le moto, dopo 15 giorni di feroce battaglia nella regina delle categorie. Il 34enne, già vincitore nel 2021, ha preceduto l'australiano Toby Price (Ktm), mentre al terzo posto, ma molto più staccato, si è classificato il pilota Usa Skyler Howes (Husqvarna). In un'edizione particolarmente tirata - segnata dall'abbandono del detentore del titolo, il britannico Sam Sunderland, per una brutta caduta nella prima tappa del 1 gennaio -, Benavides era secondo in classifica per 12 secondi al via dell'ultima tappa ma si è imposto nella speciali di 136 km tra Al-Hofuf e Damman e ha preso 55 secondi a Price, scavalcandolo in extremis. Dopo quasi 45 ore di corsa e più di 8.000 km percorsi, Benavides si è imposto per soli 43 secondi. "È incredibile ottenere la vittoria in questa folle Dakar folle, e con un distacco così piccolo - ha detto il 34enne -. Sono anche il primo a vincere con due diversi marchi di moto e questo mi rende molto orgoglioso". La prova riservata ai quad ha visto il successo del francese Alexandre Giroud, che ha bissato la vittoria ottenuta nella scorsa edizione. Questa 45/a edizione della Dakar, considerato il rally più difficile al mondo, è stata addirittura più lunga di quella dell'anno precedente: un prologo e 14 tappe tra rocce, sabbia e dune, di cui una, la settima, annullata per le moto. (ANSA).

Golf: Hero Cup; Molinari e Migliozzi show, Ryder più vicina

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Francesco Molinari e Guido Migliozzi ad Abu Dhabi trascinano al successo il team dell'Europa Continentale che, con il punteggio di 14,5 a 10,5, ha superato la concorrenza del team della Gran Bretagna & Irlanda. Assoluti protagonisti, i due azzurri (Molinari nella doppia veste di capitano-giocatore) sono stati, con il francese Victor Perez e il danese Nicolai Hojgaard, gli unici ad essere usciti imbattuti dalla competizione. E lo hanno fatto regalando alla loro compagine 3,5 punti a testa, con due successi negli incontri di doppio foursomes, uno nel singolo e un pareggio nel doppio fourballs. Il tutto, davanti agli occhi dell'inglese Luke Donald, capitano del team Europe alla Ryder Cup di Roma. Il torinese e il vicentino hanno fornito una grande prestazione e avvicinato così il sogno di disputare, al 'Marco Simone' la 44/a edizione della Ryder Cup che vedrà il Vecchio Continente affrontare, a fine settembre, gli Usa di Zach Johnson. Nel singolo, Molinari ha avuto la meglio (3&2 il risultato finale) sull'irlandese Shane Lowry che nel 2019, dopo il trionfo nel 2018 del piemontese, ha vinto il The Open. Molinari ha dominato fin dalle prime battute di gioco (era 3 up dopo le prime cinque buche giocate) e dopo aver subito il ritorno dell'avversario, che ha portato in parità la sfida alla 11, dalla 12 alla 16 ha realizzato tre birdie, decisivi. Padrone del match anche Migliozzi, che non ha lasciato scampo a Richard Mansell (4&3 l'esito della loro sfida). In vantaggio sin dalla prima buca, il 25enne veneto ha realizzato quattro birdie. Niente da fare per la Gran Bretagna & Irlanda guidata da Tommy Fleetwood. A siglare il putt che ha sancito la vittoria aritmetica dell'Europa Continentale è stato il polacco Adrian Meronk che ha sconfitto (1up) Callum Shinkwin. "E' una vittoria fantastica e ora finalmente posso rilassarmi. Sono felicissimo per tutto il mio team, guidare questi ragazzi è stato piuttosto facile. A loro i miei complimenti, sono stati bravissimi", la soddisfazione di Molinari. Che dopo aver trascinato al trionfo l'Europa nel 2018 alla Ryder Cup di Parigi e aver saltato la sfida con gli Usa nel 2021 in Wisconsin, a Roma vuole esserci. E con lui Migliozzi, talento in erba del golf italiano. (ANSA).

Il Dito di Cattelan, arte e provocazione anch'essa

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - E' in piazza Affari a Milano, proprio davanti la sede della Borsa, dal 2010, non senza polemiche, la statua L.O.V.E, altrimenti nota come "Il Dito", di Maurizio Cattelan, l'artista che ha fatto della provocazione una sua cifra stilistica. Raffigura una mano intenta nel saluto romano, ma con le dita mozzate, con il solo medio rimasto in piedi. Gli eco-attivisti di Ultima Generazione lo hanno imbrattato di giallo, aggiungendo ulteriore provocazione all'opera. E' l'ultima delle azioni che il gruppo sta facendo per attirare l'attenzione sul disastro climatico, azioni che loro definiscono di disobbedienza civile nonviolenta. Il dito medio alzato è di 11 metri di puro marmo di Carrara, 4.60 metri di scultura vera e propria e 6.40 metri di basamento. Il luogo della statua di Cattelan non è casuale: davanti la sede della Borsa fu costruito Palazzo Mezzanotte su progetto dell'omonimo architetto tra il 1927 e il 1932, quindi in pieno ventennio fascista, come il suo stile razionalista evoca. Il nome artistico L.O.V.E sta infatti per Libertà Odio Vendetta Eternità, oltre che amore in inglese. Il 'Dito' è stato oggetto di polemiche sin dall'inizio e fu deciso di lasciarlo al suo posto nel 2012 all'epoca dell'archistar Stefano Boeri assessore alla cultura. (ANSA).









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