Tesero, lo storico presepio a grandezza naturale e altri percorsi natalizi
Quest'anno l’associazione Amici del presepio “Felix Deflorian” celebra il 60°anniversario da quando fu allestita per la prima volta la natività sul ponte romano. Nel corso dei decenni l'iniziativa ha assunto varie caratteristiche, arrivando a essere ospitata anche in piazza san Pietro a Roma, ad Assisi, a L’Aquila, a Betlemme e in altri luoghi in Italia e all'estero
FOTOGALLERY Tesero il paese dei presepi festeggia il 60° del primo allestimento
Atmosfera di forte suggestione, a Tesero: nel paese della val di Fiemme l’associazione Amici del presepio “Felix Deflorian” celebra il 60°anniversario da quando fu allestito per la prima volta il presepio in grandezza naturale sul ponte romano.
«Nel corso degli anni - ricorda l'associazione - ha assunto varie forme e caratteristiche, arrivando ad essere allestito per ben tre volte in pazza san Pietro a Roma, ad Assisi, a L’Aquila, a Betlemme e in altri luoghi in giro per l’Italia e l’Europa. Quest’anno in piazza Cesare Battisti viene allestito il manufatto più recente del 2009 che allo stesso modo ha girato varie città italiane ed estere.
Al suo interno le statue a grandezza naturale sembrano animare il presepe, che sarà visibile dal 7 dicembre al 6 gennaio 2026 e illuminato fino alle 23.00.
Tesero il paese dei presepi festeggia i sessant'anni dal primo allestimento
Tesero nel periodo di Natale aggiunge qualcosa in più rendendo ancor più magica l'atmosfera nel paese dolomitico: le vie diventano il teatro di diverse natività e quest’anno l’associazione Amici del presepio “Felix Deflorian” celebra il 60°anniversario. Cioè i 60 anni da quando il primo presepio in grandezza naturale fu allestito nel 1965 venne realizzato per la prima volta sul ponte romano - QUI L'ARTICOLO
Come ormai da tradizione, lungo le vie del centro storico nelle caratteristiche “corte”, nelle finestrelle, sulle scale, ma anche nelle casette di legno dislocate lungo il percorso, si possono trovare vari presepi, tra cui anche i frutti del corso di presepistica eseguito nell’autunno 2025.
Seguendo gli addobbi e i numeri segnati, chiunque può seguire il percorso grazie alla novità del percorso senza barriere architettoniche, che permette di addentrarsi negli scorci più caratteristici del paese dal 7 dicembre al 6 gennaio.
In Casa Jellici si potrà inoltre ammirare l’allestimento della mostra “Presepi dai Cinque Continenti”. Questo è l’ultimo tassello di un trittico iniziato tre anni fa, quando l’interesse è stato rivolto ai presepi d’Italia, raccogliendo circa quaranta manufatti provenienti da varie regioni italiane, in occasione degli 800 anni dal presepe proposto da San Francesco; la notte di Natale del 1223 infatti, Francesco allestì la sacra rappresentazione con un neonato in carne ed ossa, chiamando a raccolta la gente che accorse numerosa e cantando lodi.
L’anno successivo è stata la volta dei presepi d’Europa, in cui il raggio d’indagine si è ampliato per scoprire tradizioni e forme particolari del presepio presenti nella cristianità europea, dove presepi semplici e complessi sono stati messi a confronto in una mostra unica e suggestiva.
A conclusione di questo ciclo, quest’anno in concomitanza con le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 che si svolgeranno anche qui, in val di Fiemme, si è voluto creare una raccolta di presepi di tutto il mondo in una panoramica suggestiva e variegata, con ambientazioni molto originali e di tutte le dimensioni in un caleidoscopio di soluzioni uniche.
La mostra è visitabile nei giorni 7-8 dicembre, 13-14 dicembre, 20-21 dicembre, dal 25 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 dalle 14.30 alle 19.30, e nei giorni 30 dicembre e 3 gennaio anche dalle 20.30 alle 22.00.