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Ornella Vanoni, non andrei in gara a Sanremo, mi viene ansia

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - "Seguirò Gino Paoli, siamo rimasti molto legati. Guarderò il Festival con grande gioia". Ospite di Non Stop news su RTL 102.5, Ornella Vanoni parla di Sanremo. "Io in gara no. Mi sento male. Non intendo più partecipare in gara, se mi vogliono come ospite mi chiameranno. Sono ansiosa, mi viene l'ansia in gara. Mi piace molto Marracash tra i giovani. Altrimenti duetterei con Damiano dei Maneskin, solo con lui. Senza gruppo", dice l'artista. "Le donne hanno sempre avuto spazio a Sanremo. Vedi la Zanicchi che l'ha vinto più volte. So che Amadeus ha rifiutato cantanti che hanno sempre fatto il Festival, ci saranno più uomini perché ha ascoltato i pezzi e gli son piaciuti più quelli degli uomini, ma non c'è mai stata una discriminante per le donne a Sanremo", sottolinea Vanoni. "Il Festival ora è diventato più giocoso, una volta era in bianco e nero e c'era Nilla Pizzi. Ora ci sono incontri, interviste, le vallette sono bellissime donne, la moda: tante cose che prime non c'erano". (ANSA).

Scuola: studenti occupano liceo Einstein di Torino

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Gli studenti del liceo 'Albert Einstein' di via Pacini, a Torino, da questa mattina sono in occupazione. "All'alba nel nuovo anno ci si pone come irrimandabile la necessità di formulare un'analisi e un conseguente punto di vista rispetto al contesto politico che si sta consolidando sul territorio italiano - spiegano gli studenti - . Il governo a guida Meloni non ha atteso per assumere una postura di assoluta chiusura rispetto alle istanze portate in piazza nell'anno precedente e, al contrario, lavora con fermezza nella direzione di esacerbare tutte quelle contraddizioni che con forza abbiamo messo in luce come movimento studentesco". Per i ragazzi "secondo il modello del ministro Valditara l'istruzione rappresenta la ricompensa che gli studenti e le studentesse ottengono in relazione e in proporzione all'impegno e all'investimento che l'istituzione scolastica stabilisce debba essere dimostrato, determinando a chi e come debba essere concesso il diritto allo studio". Inoltre affermano che "a distanza di un anno dalla morte di Lorenzo Parelli, nulla è stato fatto per far finire questo sistema tritacarne che è l'alternanza, anzi, alla prima morte si sono aggiunte anche quelle di Giuliano e Giuseppe, nomi che non scorderemo mai e ci porteremo appresso nella lotta". "Occupare una scuola è una forma di lotta significativa e costruttiva perché ci permette, per alcuni giorni, di prendere possesso della scuola. Ci permette di liberare un luogo fisico e lì, collettivamente, costruire esperienze di socializzazione e politicizzazione che in altro modo sarebbero impossibili", concludono gli studenti. (ANSA).

Tennis: classifica Atp; Djokovic è il numero 1, salto record

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Nessuno come Novak Djokovic. Il serbo inizia la sua 374ma settimana da numero 1 ATP. Il decimo titolo all'Australian Open, il suo ventiduesimo Slam, gli ha permesso non solo di eguagliare i major di Rafa Nadal, il più vincente nei tornei più prestigiosi in calendario. Diventa anche il primo, da quando esistono i Pepperstone ATP Rankings nel 1973, a passare direttamente dalla quinta alla prima posizione in classifica. Il finalista dell'Australian Open Stefanos Tsitsipas guadagna una posizione, sale al numero 3. Il greco ha 875 punti da recuperare su Djokovic e la possibilità di riprovare l'aggancio in vetta nei prossimi mesi. A febbraio, infatti, perderà 480 punti (finale a Rotterdam e semifinale ad Acapulco), ma a marzo tra Indian Wells e Miami ne vedrà uscire solo 135. Due buoni piazzamenti nei Masters 1000 negli USA, dove Djokovic salvo deroghe da parte del governo statunitense non sarà presente, potrebbero cambiare le sue prospettive. Nonostante la sconfitta contro il sudafricano Lloyd Harris all'Australian Open, Lorenzo Musetti guadagna una posizione in classifica e ritocca il best ranking. E' infatti numero 18, dietro a Sinner 17/o, eguagliando la miglior classifica di Omar Camporese e dell'attuale presidente dell'ATP Andrea Gaudenzi. Da quando esiste il ranking ATP, solo sette italiani hanno raggiunto una classifica migliore: Adriano Panatta (n.4), Matteo Berrettini (6), Corrado Barazzutti (7), Fabio Fognini, Jannik Sinner (9), Paolo Bertolucci (12) e Marco Cecchinato (16). Questa settimana l'Italia presenta sei giocatori in Top 100 e diciassette fra i primi 200 del mondo. Migliorano il best ranking anche Francesco Passaro (111, +9) dopo i quarti al Challenger di Tenerife, Matteo Arnaldi (130, +4) e Mattia Bellucci (407, +10) che si è qualificato per il main draw dell'Australian Open e così è entrato per la prima volta in Top 150 nei Pepperstone ATP Rankings. (ANSA).

Superbowl: Philadelphia contro Kansas City la finale 2023

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Philadelphia contro Kansas City. Sarà questo il Super Bowl 2023 in programma a Glendale, Arizona, domenica 12 febbraio. La finale di Conference di Nfc (National Football Conference) è stata a senso unico, quella di Afc (American Football Conference) decisa invece all'ultimo secondo. I Philadelphia Eagles hanno superato i San Francisco 49ers 31-7, mentre i Kansas City Chiefs hanno battuto i Cincinnati Bengals 23-20. (ANSA).

Gb: Sunak licenzia ministro Zahawi per scandalo tasse

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha licenziato il ministro senza portafoglio e il presidente del partito conservatore Nadhim Zahawi per una violazione del codice ministeriale legata alle sue controversie fiscali. Lo ha annunciato Downing Street. Dopo un'indagine indipendente, "è chiaro che c'è stata una grave violazione del codice ministeriale", ha scritto il capo del governo in una lettera pubblicata da Downing Street. "Di conseguenza, ti informo della mia decisione di rimuoverti dalla tua posizione nel governo di Sua Maestà", ha aggiunto. (ANSA).

D'Amato: Giarrusso? Può essere segnale per voto disgiunto

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - "Giarrusso nel Pd? Il nostro è un grande partito, aperto a tutti. Può essere anche un segnale utile per un voto disgiunto nel Lazio, che è una cosa importante per non far tornare queste destre al governo della Regione". Lo ha detto il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Alessio D'Amato a margine di una iniziativa a Roma. Rispetto ai rapporti col M5s "adesso siamo competitor, per cui vince chi ha più capacità di parlare agli elettori e alle elettrici e anche sui programmi. Noi abbiamo un programma chiaro e una coalizione forte che oggi è qui unita a sostenermi, poi vedremo alla fine i risultati" (ANSA).









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