Schianto in A22 vicino ad Ala, muore uomo di 56 anni

Tragico tamponamento tra un furgone e un camion poco dopo le 20.30 di ieri, mercoledì 31 maggio, lungo l'autostrada A22 in direzione sud, a Dolcè, in provincia di Verona. Vittima l'autista del furgone rimasto intrappolato tra le lamiere del mezzo



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Orsi, le Asuc del Trentino pronte a chiedere i danni a Stato e Provincia

Il professor Geremia Gios, docente di Economia ambientale all'Università di Trento, è anche uno degli esperti tecnici del Comitato "Insieme per Andrea", fondato per tutelare la popolazione dopo la tragica morte del giovane aggredito da Jj4 a Caldes: "Sono stati lesi i diritti di proprietà collettivi e deve esserci un risarcimento. La stima è in corso, poi potranno partire le azioni legali". Roberto Giovannini, ex presidente delle Asuc trentine e membro del comitato di gestione, chiede anche che le amministrazioni di uso civico possano diventare interlocutori a pieno titolo delle istituzioni locali. Mentre il presidente del Comitato Antonio Cristoforetti mette in allarme: "I residenti hanno paura a portare i bambini nelle passeggiate adiacenti ai paesi. A Malé l'orso una settimana fa è arrrivato a 200 metri dalla chiesa. La gente ha paura e anche tanta rabbia" (videoservizio di Luca Marognoli)

Marmolada, un anno dopo la tragedia la "cicatrice" sul ghiacciaio

A distanza di quasi un anno dalla tragedia del 3 luglio 2022, dove 11 persone persero la vita sulla Marmolada travolte dalla valanga, la vetta porta una cicatrice bianca e celeste che mette in luce strati di accumuli risalenti a centinaia d'anni fa. In quota, l'unico suono che si avverte è quello dei 'ruscellamenti', piccole cascate causate dallo scioglimento di neve e ghiaccio che scorrono sulla roccia ai piedi dell'area interessata dal crollo. Sopralluogo della Protezione civile: monitoraggi con sensori all'avanguardia. IL VIDEO (Pat)

La Marmolada perde 9 ettari di ghiaccio all'anno

Il contenuto di acqua all'interno dello strato di ghiaccio è l'osservato speciale sulla Marmolada sembra essere una delle cause del crollo del 2022: monitorato con dei sensori di nuova generazione in dotazione all'Università di Trento. Lo spiega  uno dei tecnici del Servizio prevenzione rischi e Cue della Provincia di Trento, in occasione dell'ultimo sopralluogo. Negli ultimi 3 anni il ghiacciaio si è ridotto di 9 ettari all'anno. L'INTERVISTA

Alessandra, lesbica e mamma al Dolomiti Pride: "Siamo qui per il nostro bimbo"

Da Bressanone alla manifestazione di Trento con la sua famiglia: "Soprattutto in questo momento storico è importante esserci", dice. "Il nostro piccolo esiste nonostante il fatto che lo Stato italiano alle volte pensi che non sia così". La vita quotidiana non è sempre facile: "Per cose per altre famiglie banali come l'iscrizione alla scuola materna o il rinnovo della carta d'identità qualche preoccupazione c'è. Ma anche se vogliamo andare in all'Ikea in Austria ci chiediamo se è possibile farlo". "Diventare mamme? Sarebbe bello che questo sforzo fosse supportato alla società, cosa che al momento assolutamente non è" (videointervista di Luca Marognoli)

Damiano e Francesco, giovane coppia: "Chi siamo? Esseri umani che chiedono uguali diritti"

Al Dolomiti Pride di sabato 3 giugno anche la loro testimonianza: "Tutte le sfumature hanno lo stesso valore e meritano la stessa considerazione", dicono. "Siamo venuti qui a gridarlo". Il loro impegno di attivisti si riflette anche sulla vita quotidiana di entrambi: "Ogni giorno abbiamo bisogno di rivendicare la nostra identità di genere. Sogniamo un futuro in cui non sia più necessario. La scuola? Si parla troppo poco di educazione alle differenze" (videointervista di Luca Marognoli)

Danilo e Christian: "Presto si avvererà il nostro grande sogno di diventare papà e papà"

Anche loro, bolzanini, erano al Dolomiti Pride di sabato 3 giugno, a Trento. Per diventare genitori si sono rivolti a una donna californiana, Savannah. "Il regalo più bello? Quando ci ha spedito un peluche da stringere. Lo abbiamo fatto e abbiamo sentito il battito del nostro bambino.Abbiamo pianto per l'emozione e per il timore di diventare ricercati in Italia, se cambieranno le leggi. Con Savannah, c'è grande sintonia. La gente deve sapere che ci sono paesi, come Usa e Canada, dove la gestazione per altri è un processo in cui non avviene nessuno sfruttamento. Le donne che si prestano devono avere una situazione economica e sociale molto solide" (videointervista di Luca Marognoli)

L'INTERVISTA. Io e Michela, l'altra metà della mela

IL SERVIZIO. Ianeselli al corteo di diecimila persone: «Sfiliamo orgogliosamente»

VIDEO. Musica, il concerto degli Eroma
FOTO. A Trento l'arcobalendo del Dolomiti Pride









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