Capriolo prigioniero del canale: alla fine si libera

Era rimasto intrappolato nel canale artificiale per l’irrigazione che corre tra Ala e Chievo, tra Basso Trentino e Veneto. Ad accorgersi di quel capriolo in evidente difficoltà, nei pressi di Belluno Veronese, è stata, ieri pomeriggio, Erica Beltrame, che ha subito allertato vigili del fuoco e polizia locale. Dopo un primo sopralluogo nella serata di ieri, l’intervento è stato rinviato a questa mattina per via del buio. Oggi, quando sono iniziate le operazioni per catturare e poi liberare il capriolo, tutto si è risolto per il meglio e in maniera più… spontanea. Probabilmente spaventato per la presenza di tante persone, il capriolo ha trovato la forza per risalire da solo i circa 10 metri dell’argine di cemento del canale ed è scappato nel bosco.

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La protesta degli attivisti contro il Casteller: la statua di un orso in gabbia a Trento

Il gruppo: "Questo orso di pietra è paradossalmente più libero di quelli in carne ed ossa che, a pochi chilometri di distanza, sono intrappolati in una buca di acciaio e cemento. La loro condizione è così misera da non poter essere documentata se non illegalmente, dal momento che vige un divieto assoluto di avvicinamento al carcere del Casteller" (video Centro sociale Bruno)