Santo Stefano, poca gente in città
In molti evidentemente hanno approfittato della bella giornata per andare in montagna (Foto Claudio Libera)
In molti evidentemente hanno approfittato della bella giornata per andare in montagna (Foto Claudio Libera)
Esposte nei luoghi in cui furono scattate le immagini del drammatico novembre 1966: l'esposizione è curata dal Comune e dall'Azienda per il turismo di Trento
Sui boschi che sovrastano di centinaia di metri il fondo della gola dello Schenèr, si snoda lo storico sentiero, oggi recuperato, che collega Primiero e Feltrino, testimone dei molti secoli in cui era il principale collegamento fra questi fazzoletti di montagna trentina e bellunese. A riscoprirlo è stato lo storico feltrino Matteo Melchiorre e oggi la via è un'escursione di grande interesse storico e paesaggistico [foto Zenone Sovilla] - QUI L'ARTICOLO
Le premiazioni, foto di Claudio Libera
In varie zone il quadro meteo è stato di tipo temporalesco, sulle Dolomiti e dintorni, nelle ultime 36 ore. Questa mattina in molte aree ci si è svegliati di fronte a panorami imbiancati: il limite della neve, inizialmente sopra i 2.500 metri, è sceso in serata e nella notte, arrivando in alcuni versanti anche sotto quota duemila.
Ecco una panoramica di paesaggi dolomitici, grazie alle webcam di Dolomiti Superski (Bolzano, Belluno, Trento), Visittrentino, Meteotrentino e servizio strade della Provincia autonoma di Trento.
Alla presenza della politica locale, conferite le Benemerenze di Protezione civile, consegnate alle figure ed alle realtà più meritevoli con decreto del presidente della Provincia
È stato inaugurato stamattina, 15 ottobre, nel sottopasso che collega via Taramelli al quartiere delle Albere il murale “Mostriamoci”. Erano presenti il sindaco Franco Ianeselli, l’assessora alla partecipazione Giulia Casonato e il presidente della Circoscrizione San Giuseppe – Santa Chiara Mariano Ferrari.
L’opera, realizzata dai ragazzi e dalle ragazze della cooperativa La Rete, è il frutto del patto di collaborazione “Un Muro contro i muri”, sottoscritto con il Comune per promuovere il protagonismo delle persone con disabilità, riconosciute come parte attiva e risorsa preziosa per l’intera comunità.
Il murale costituisce un segno concreto e visibile di inclusione, un progetto che dà valore alla partecipazione e favorisce il senso di appartenenza. L'iniziativa rappresenta la conclusione di un lungo percorso di co-progettazione artistica e relazionale denominato “Impronte Creative”, in cui persone con disabilità hanno lavorato fianco a fianco con educatori. [foto: Claudio Libera]
Immagini della mostra che celebra la storia del Gad Città di Trento: ottant’anni di attività teatrale che sono riassunti fino al 24 ottobre nella sala della Caritro di via Garibaldi 33 angolo via Calepina, in un percorso fatto di fotografie, diplomi, premi, testi, memorie e di alcuni abiti di scena e arredamenti [foto CLAUDIO LIBERA]
L'esposizione sarà aperta dal 10 ottobre 2026 al 6 giugno 2027, a palazzo delle Albere a Trento ospita, a cura del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e del Muse Museo delle scienze di Trento. Proposti percorsi di videoarte, fotografia, installazioni immersive, contributi scientifici e opere pittoriche [foto: Claudio Libera]. Qui l'articolo.
Dopo i controlli di ieri, anche sulla presenza (esclusa) di escursionisti, si svolgeranno verifiche anche di tipo geologico sulla Tofana di Dentro, dopo la frana di ingenti dimensioni che si è staccata nel primo pomeriggio dalle pareti nord, a ovest di Cortina d'Ampezzo (Belluno).
Si è trattato dell'ennesimo crollo roccioso nella zona dolomitica di questa stagione e all'origine, oltre al progressivo riscaldamento climatico con lo scioglimento progressivo del collante profondo rappresentato dal permafrost, vi sarebbe la marcata escursione termica fra giorno e notte di questo periodo autunnale, come sottolinea oggi il noto geologo bellunese Vittorio Fenti, intervistato dal quotidiano il Gazzettino.
Fenti ricorda che questi crolli, già visti per esempio sul Pelmo, riguardano le pareti rocciose più fratturate e fragili.
Ieri il boato è stato potente e gigantesca la quantità di materiale detritico caduta, con un conseguente enorme polverone che ha ostacolato anche la visibilità e le manovre dell'elicottero sopraggiunto per i primi controlli.
[immagini: vigili del fuoco/Ansa]
La cantautrice catanese Anna Castiglia, una delle giovani voci più interessanti del panorama italiano, ha ricevuto una calorosa accoglienza dal pubblico, arrivato numeroso, ieri, domenica 27 settembre, per un appuntamento della rassegna I Suoni delle Dolomiti, nell'area del passo delle Selle, sotto la corona delle cime di Costabella, in val di Fassa.
L'artista siciliana, accompagnata dalla polistrumentista Martina Campi (trombone, flauto traverso e fisarmonica) e dal chitarrista Joe Caruso, ha presentato anche alcuni brani del nuovo album "La paura in tasca", uscito il 25 settembre, dopo l'apprezzato lavoro d'esordio "Mi piace" (2024) che le è valso la prestigiosa targa Tenco 2025.
In una splendida giornata di stampo estivo, nell'area dolomitica di confine fra Trento e Belluno, nel verde della conca ai piedi del rifugio delle Selle, Anna Castiglia ha strappato molti applausi alle centinaia di persone salite a piedi dal San Pellegrino (circa 700 metri di dislivello da fare a piedi, la seggiova è chiusa), per assistere a un concerto che ha offerto il mix musicale affascinante tipico della eclettica cantautrice, con atmosfere spesso fra jazz e sound latino, pregevoli abilità canore e testi travolgenti, fra riferimenti biografici e generazionali, critica sociale, frizzanti giochi di parole e dosi abbondanti (auto) ironia.
A proposito del nuovo album, presentandolo suo social Anna Castiglia aveva parlato della possibilità di trasformare le proprie paure in alleate per mettere meglio a fuoco il proprio cammino in un sistema sociale ipercompetitivo, nel quale accettare le proprie fragilità può essere uno dei passi necessari verso forme di liberazione.
I Suoni delle Dolomiti, in attesa del gran finale del 3 ottobre alle 12 a Pian de Jiadoes, in val Salei (Sassolungo) a Canazei, con Daniele Silvestri, propone dal 29 settembre al 1° ottobre, "Musica verticale", dialogo tra musica e arrampicata.
Il 29 settembre alle 20.45, al teatro Navalge di Moena, si esibiranno Alexander Huber, alpinista di fama mondiale noto per le grandi scalate in tutto il mondo e pianista di talento; Chiara Schmidt, pianista e musicologa con una solida esperienza nell’arrampicata in alta quota; Giuseppe Cederna, attore e scrittore italiano; e l’Ensemble Cortlys, gruppo di musicisti e cameristi attivi in tutta Europa, appassionati di montagna. Insieme guideranno il pubblico in un racconto che intreccia arte e alpinismo.
Il primo ottobre, alle 14, a Gardeccia, nell'area del Catinaccio, Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys si esibiranno all'aperto: il luogo è raggiungibile da Vigo di Fassa, con la funivia Catinaccio fino al Ciampedie, quindi a piedi un'ora su sentiero; in alternativa, a piedi da Muncion in un'ora e mezza. In caso di maltempo, rinvio alle 17.30 alla Gran Ciasa di Soraga.
L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari
La causa è la notevole perdita di ghiaccio marino antartico, come indica su Nature Climate Change uno studio decicato al vasto strato di acqua meno densa e meno salata noto come Acqua Intermedia Antartica che si estende su gran parte dell'oceano nell'emisfero australe
Esposte da oggi, 3 novembre, otto immagini nei diversi luoghi in cui furono scattate da Flavio Faganello, Rodolfo Rensi e Costantino Armani esattamente sessant'anni fa: tre fotografi che con sensibilità e coraggio testimoniarono la tragedia e la capacità di reazione di quei giorni
Gallery: l'alluvione di 60 anni fa nelle foto di Faganello, Rensi e Armani
Le due compagini trentine festeggiano il centenario di fondazione e domenica 8 novembre si esibiranno nella Cappella Paolina, nell'ambito di una rassegna organizzata in collaborazione tra la presidenza della Repubblica e la Rai, trasmessa in diretta radio
Un secolo di coralità trentina, festa per i cori Sosat e Sat
Parteciperanno all'attesa sfida di domenica 8 novembre anche i vincitori dell’ultima edizione: il keniano Jacob Kipkorir Kosgei e la polacca Katarzyna Cieslar. Altri 1.500 atleti saranno in gara nella dieci choilometri e circa ottocento si distribuiranno fra la 4K e l’Ags Kids Garda Run