CYBERSICUREZZA

Non solo supermercati: tutti i sistemi industriali sono vulnerabili

Stefano Zanero, professore ordinario di Cybersecurity al Politecnico di Milano: "Tutti i sistemi industriali oggi sono controllati via Internet, secondo una tendenza che si è sviluppata negli ultimi 20 anni. Alcuni restano in servizio per 20, 30, 40 anni e, in genere, più un sistema è vecchio, meno è curata la sua manutenzione dal punto vista della cybersecurity"



Non soltanto i supermercati: tutti i sistemi industriali sono vulnerabili ai cyberattacchi e non tutti hanno pensato a prendere contromisure per tutelarsi da queste aggressioni: così commenta gli attacchi avvenuti negli ultimi giorni a molti supermercati europei, italiani compresi, Stefano Zanero, professore ordinario di Cybersecurity al Politecnico di Milano.

"Tutti i sistemi industriali oggi sono controllati via internet, secondo una tendenza che si è sviluppata negli ultimi 20 anni", ha detto l'esperto.

"Ci sono sistemi industriali che restano in servizio per 20, 30, 40 anni e, in genere, più un sistema è vecchio, meno è curata la sua manutenzione dal punto vista della cybersecurity". Questo è vero anche per i frigo dei supermercati.

"Macchine di questo tipo non vengono aggiornate frequentemente, ma restano in servizio molto più a lungo rispetto, per esempio, agli elettrodomestici che abbiamo in casa. Molte di esse, inoltre, non sono state pensate per essere collegate a internet, ma si sono organizzate in questo senso successivamente, per i grandissimi vantaggi economici e funzionali che la connessione in rete può offrire". Per esempio, per una catena di supermercati avere il controllo remoto permette di rilevare tempestivamente un problema. Raramente, però, questi controlli remoti riguardano anche la cybersicurezza.

Se gli attacchi avvengono è perché "ci sono delle falle", osserva Zanero, ma "anche i sistemi più protetti possono avere delle falle nella sicurezza". In sostanza, aggiunge, "tutti i sistemi compromessi avevano qualche tipo di vulnerabilità che gli aggressori hanno sfruttato".

La stessa connessione "può portare a una vulnerabilità verso l'esterno" e "se tutte le aziende usano macchinari connessi, non tutte hanno preso misure contro i cyberattacchi". In particolare, gli attacchi informatici ai supermercati hanno "impatti sulla vita quotidiana non indifferenti e questo li rende interessanti per aggressori orientati a creare scompiglio a livello sociale".

Se i supermercati e la grande distribuzione potrebbero organizzare un proprio servizio di cybersicurezza (cosa invece troppo costosa per molte piccole e medie imprese), va considerato che "non sono settori tradizionalmente associato al rischio di cybersecurity".













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