Midterm, il trionfo democratico e la batosta per Trump: i numeri
Uno tsunami blu nelle elezioni di metà mandato ha messo in minoranza i repubblicani sia alla Camera sia al Senato: l'opposizione al presidente vince anche in stati tradizionalmente a maggioranza conservatrice, come il Texas e il Kansas, aprendo un nuovo scenario politico e sociale in America
Uno tsunami del colore democratico blu travolge l'America di Donald Trump. In una sonora bocciatura dei primi due anni del presidente, gli elettori hanno scelto il cambiamento e consegnato ai democratici la Camera e il Senato, consentendo loro anche di espugnare Stati roccaforte dei repubblicani come il Texas e il Kansas.
Per il presidente è una sconfitta scottante, che lo rende un'anatra zoppa e gli lega in gran parte le mani per i prossimi due anni.
«Il mio messaggio è: congratulazioni ai democratici, non vediamo l'ora di lavorare con voi», ha detto il presidente, assicurando che avrebbe accettato i risultati del voto ma poi ha subito rilanciato la scelta di opporre il proprio diritto di veto alle leggi future vitate dai democratici.
Midterm, i dem conquistano il Congresso: l’onda blu sulle prime pagine Usa
La notte elettorale consegna alla Casa Bianca lo scenario di una debacle totale tanto alla Camera quanto al Senato dove, per citare la vittoria più clamorosa, James Talarico (foto) ha strappato lo storico seggio del Texas al partito Repubblicano.
La Nbc verso le 9 assegna ai Democratici 255 seggi alla Camera contro i 180 dei repubblicani, mentre al Senato hanno già superato la soglia di maggioranza dei 51 seggi e, con gli indipendenti, potrebbero attestarsi a 57.
Alla Camera, scrive il New York Times, con oltre 12 punti percentuali di vantaggio i Democratici hanno conseguito la vittoria più grande dal 1982, quando si affermarono in tutti gli Stati Uniti.
Un Congresso democratico significa anche per Trump commissioni parlamentari, audizioni, poteri di convocazione e richieste di documenti. La Casa Bianca non potrà più contare su una maggioranza repubblicana pronta a proteggere il presidente dalle indagini.
I dem Roy Cooper, James Talarico, Adam Hamilton, Sherrod Brown, Annie Andrews, Troy Jackson e Josh Turek hanno conquistato i seggi necessari per avere la maggioranza. Talarico esulta: "Abbiamo sconfitto Golia".
Primato, nelle elezioni dei governatori, per la democratica Keisha Lance Bottoms nuova governatrice della Georgia, secondo le proiezioni di Nbc.
Ha battuto il repubblicano Rick Jackson divenendo la prima donna a ricoprire la carica di governatore in quello stato e la prima governatrice afroamericana degli Stati Uniti. Un inedito anche per il repubblicano Byron Donalds, prossimo governatore della Florida, seconde le proiezioni di Decision Desk HQ. Donalds diventa il primo governatore afroamericano della Florida e il primo governatore repubblicano afroamericano degli Stati Uniti.
Secondo Politico, i democratici stanno preparando un vastissimo programma di controlli sull'amministrazione. Nel mirino gli affari della famiglia Trump, Elon Musk e il suo Doge, le operazioni dell'agenzia per l'immigrazione, il Pentagono e il costo della guerra con l'Iran. Naturalmente anche il caso Jeffrey Epstein, sul quale diversi parlamentari democratici ritengono che non sia stata fatta piena luce.
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