Telescopio Swift in caduta, il rientro nell'atmosfera previsto il 4 novembre
Le aree potenzialmente interessate sono quelle comprese nella fascia equatoriale del pianeta, tra cui alcune zone dell'America centrale e meridionale, dell'Africa, dell'Asia sudorientale e dell'Australia settentrionale
Inizia a restringersi la finestra temporale in cui dovrebbe avvenire il rientro in atmosfera del telescopio spaziale Swift della Nasa.
Secondo i calcoli dell'organizzazione statunitense Aerospace Corporation, il rientro è ora previsto per il 4 novembre alle 11:12 ora italiana, ma la previsione continua ad avere un importante margine di incertezza pari a circa 8 ore.
Le aree potenzialmente interessate sono quelle comprese nella fascia equatoriale del pianeta, tra cui alcune zone dell'America centrale e meridionale, dell'Africa, dell'Asia sudorientale e dell'Australia settentrionale.
Una parte significativa delle possibili traiettorie attraversa gli oceani, riducendo la probabilità che eventuali frammenti raggiungano aree abitate.
Dopo il fallimento della missione per salvare il telescopio Swift, la Nasa ora cerca di salvare il più celebre dei telescopi spaziali, Hubble: se lasciato a sé stesso rientrerà nell'atmosfera entro il 2034 ponendo fine alla storia di uno degli strumenti scientifici più celebri e importanti di sempre.
Per salvarlo ha lanciato un invito, che si chiuderà il 30 novembre, a proporre soluzioni per portare l'orbita più in alto e a eseguire operazioni di manutenzione. "Hubble ha ancora davanti a sé importanti obiettivi scientifici; dobbiamo valutare ogni opportunità ragionevole per consentirgli di continuare a operare il più a lungo possibile", ha dichiarato Jared Isaacman, amministratore della Nasa. "E se esistono modi innovativi ed economici per prolungare la vita di un bene già in orbita, abbiamo il dovere, nei confronti dei contribuenti americani e della comunità scientifica, di esplorarli".
Parole che accompagnano l'annuncio della Nasa di una "Richiesta di informazioni" rivolta alle aziende invitandole a proporre soluzioni per catturare il telescopio, portarlo a un'altitudine di almeno 600 chilometri (oggi si trova a una quota di 470 ma scenderà nei prossimi anni), potenziarne le prestazioni o guidarlo verso un rientro controllato nell'atmosfera.
L'annuncio che arriva proprio mentre il telescopio Swift è in caduta verso la Terra dopo il fallimento di una missione che avrebbe dovuto provare a salvarlo sollevandone l'orbita. Quel tentativo di salvataggio era stato organizzato in appena 9 mesi, ma questa volta il tempo a disposizione è di almeno 6 anni. E'è da sottolineare che appena 4 anni fa proprio Isaacman, allora promotore di una serie di missioni spaziali commerciali, aveva proposto alla Nasa una missione di manutenzione per Hubble della quale avrebbe coperto gran parte dei costi. Proposta che la Nasa non aveva poi voluto approfondire.