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Rifugio Pedrotti: sospensione invernale del cantiere, nel 2026 fine lavori e riapertura

La Sat comunica che si è conclusa con l’arrivo della prima neve la stagione 2025 del cantiere di ristrutturazione del rifugio Tosa Tommaso Pedrotti, situato alla Bocca di Brenta a quota 2.491. Durante questi mesi sono state completate le ultime fasi di sistemazione delle strutture al piano terra e le finiture dei piani superiori, segnando un passaggio importante verso la riapertura della storica struttura.

«Il rifugio, chiuso al pubblico per l’intera stagione 2025 per consentire gli interventi di riqualificazione, rappresenta - ricorda il comunicato Sat - una delle mete più frequentate e simboliche del Gruppo di Brenta. I lavori ora proseguiranno nel 2026, con l’obiettivo di concludere l’intero intervento in tempo per la regolare apertura prevista nel giugno 2026, in concomitanza con l’avvio della nuova stagione dei rifugi.

L’intento della Sat è restituire alla comunità alpinistica ed escursionistica trentina un rifugio rinnovato, efficiente e in linea con gli standard contemporanei, senza rinunciare alla propria tradizione e identità».

A fare il punto sullo stato dei lavori è il presidente Sat, Cristian Ferrari: «Non era scontato ottenere un risultato simile e in così poco tempo: aprire cantieri in alta quota significa affrontare un impegno notevole, un grande lavoro organizzativo e un’attenzione costante alla sicurezza, all’ambiente e alle condizioni operative. I lavori del cantiere si sono conclusi con l’arrivo della prima neve, dopo due intense stagioni. Il Tosa Pedrotti riaprirà all’inizio della prossima stagione dei rifugi, grazie al grande impegno delle squadre operative e al supporto della Provincia, elementi cruciali per il rispetto delle tempistiche».

La Sat desidera quindi esprimere un sincero riconoscimento alle maestranze impegnate nel cantiere per l’accuratezza e la professionalità del lavoro svolto. «Un ringraziamento - si legge ancora - va inoltre alla Provincia  – e in particolare al servizio turismo – per il costante supporto al progetto fin dalle fasi iniziali. Si ringraziano anche la struttura operativa e gli uffici tecnici della Sat Centrale, gli uffici dei diversi dipartimenti della Prpovincia e dei Comuni interessati con cui Sat sta collaborando, il servizio foreste della Provincia e il Parco Adamello Brenta, per il contributo fornito nel coordinamento e nell’avanzamento degli interventi».

La realizzazione dell’opera è stata affidata all’impresa Dallapè e alla carpenteria Ferrari, che hanno operato con competenza e impegno nonostante le impegnative condizioni dell’alta quota.

Il progetto di riqualificazione e ampliamento, vincitore del concorso di progettazione bandito dalla Sat nel 2022, porta la firma dello studio Stami Architettura, con l’architetto Stefano Pasquali come capogruppo, in collaborazione con Samantha Minozzi, Alberto Stangherlin e Andrea Moser.

Stefano Pasquali, progettista e direttore dei lavori, sottolinea: «Il progetto è stato fedele al piano esecutivo, ma le modifiche introdotte ci hanno permesso di portare elementi di modernità e unità. L’obiettivo era migliorare un rifugio considerato di grande importanza, senza snaturarne l’identità».

L’intervento in atto, conclude la Sat, prevede un aumento volumetrico contenuto, l’ammodernamento degli impianti e l’adeguamento alle normative di sicurezza, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e il comfort del rifugio, preservandone al contempo il valore storico e paesaggistico nel cuore delle Dolomiti di Brenta.





Gallerie

intervento

I subacquei ripuliscono il relitto di una barca a vela affondata nel Garda

Il team Ghost Diving Lombardy Lakes ha effettuato una pulizia subacquea su un relitto di barca a vela affondata al largo di Salò. I subacquei sono dovuti intervenire con una modalità di lavoro molto lenta e metodica per rimuovere grandi tratti di reti plastiche rimaste agganciare al relitto, insieme a lenze da pesca e esche artificiali.

Il rischio era quello che tagliando le reti, si potessero arrecare danni al relitto e all'habitat circostante. Tutti i materiali recuperati sono stati raccolti e preparati per il corretto smaltimento. L’intervento di bonifica è avvenuto ad una profondità massima di trenta metri ed è durato una novantina di minuti con l’acqua che ha fatto registrare un temperatura media di 12 gradi.

La squadra che è intervenuta era composta da Fabrizio Fennini, Redento Raimondi, Paolo Valenti, Marylou Nesi e Renato Mauro Preda.

DANIELE PERETTI

L'evento

Milano Cortina 2026, la Fiamma Olimpica alla Campana dei Caduti

In questo primo passaggio attraverso il Trentino, la Fiamma Olimpica ha raggiunto un luogo simbolo universale di pace: la Campana dei Caduti di Rovereto, che da oltre un secolo richiama il mondo ai valori della riconciliazione e della solidarietà tra i popoli. L’ultimo tedoforo a portare la fiaccola sotto Maria Dolens è stato il Reggente della Campana dei Caduti, Marco Marsilli

lagorai

Il "Tonini" rinasce nel segno di un’architettura sobria in sintonia con il paesaggio

«Il nuovo rifugio Tonini si presenta come un’architettura sobria e radicata, capace di inserirsi nel paesaggio con la naturalezza delle strutture d’appoggio circostanti, ma al tempo stesso immediatamente riconoscibile per chiarezza compositiva e precisione costruttiva».
Così la Sat descrive la struttura che sostituirà quella distrutta da un incendio nel 2016: questa mattina, 15 gennaio, l'annuncio del progetto vincitore della gara cui hanno partecipato 130 proposte: è stata scelta l'opera dello studio RigonSimonetti.
In queste foto di Claudio Libera, alcuni momenti della presentazione e immagini del rendering del futuro rifugio Tonini. QUI L'ARTICOLO CON TUTTI I DETTAGLI

altopiani

Folgaria, intervento d'emergenza sulla telecabina: ma è una esercitazione

Si sono concluse in questi giorni le attività di sistemazione e verifica dei materiali necessari per un’eventuale evacuazione dei passeggeri in caso di fermo impianto della nuova telecabina di Folgaria, la prima realizzata nel comprensorio dell’Alpe Cimbra. Gli interventi sono stati effettuati dal Soccorso Alpino e Speleologico Trentino in collaborazione con la società Folgariaski, gestore dell’impianto.

lago di garda

Gargnano, i sub di Benaco Guardians recuperano reti abbandonate nei fondali

Si tratta di materiali che rappresentavano una grave minaccia per la fauna acquatica. All’interno sono stati ritrovati numerosi persici e gamberi in avanzato stato di decomposizione: un’altra conferma dei gravi danni che questi residui arrecano all’ecosistema lacustre (foto dalla pagina Facebook del gruppo sub) https://www.facebook.com/benacoguardians/

itinerari

Sant’Anna a Sopramonte, il convento e la chiesetta custodi della storia

Si intitola "Passeggiare, Trentino-Alto Adige. 35 semplici itinerari per grandi e piccoli" il secondo volume di Fiorenzo Degasperi edito da Curcu&Genovese dal quale stiamo proponendo una serie di proposte per esplorare il territorio e la storia. In questa puntata ci porta al borgo montano di Sopramonte, per un'escursione che ruota attorno all’antico ospizio-romitorio di Sant'Anna - QUI L'ARTICOLO

Immagini

Ciaspolada, trionfano il ticinese Delorenzi e la bergamasca Bonzi. Le foto più belle

Sul podio, assieme a loro, sono saliti il tre volte vincitore della manifestazione Alex Baldaccini e il debuttante trentino Nicola Duchi nella gara maschile, la figlia d’arte Chiara Molinari e la veterana Elektra Bonvecchio in quella femminile. Alle loro spalle, poi, il lungo serpentone dei circa 2.000 bisonti, che anche quest’anno non hanno voluto perdere l’appuntamento con una delle manifestazioni popolari per eccellenza della stagione invernale, giunta all’edizione numero 52









Ambiente&Percorsi

LA STORIA

Scoperta la pittura rupestre più antica: risale a 67.800 anni fa

Rappresenta iil contorno di una mano ed è stata  trovata in una grotta in Indonesia: la ricerca sull'isola di Sulawesi, dove erano già state individuate altre antichissime tracce di arte rupestre. La datazione dei pigmenti è stata realizzata sotto la guida di Maxime Aubert, dell'Università Griffith in Australia, e pubblicata sulla rivista Nature



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