LA STORIA

Lorenzo Angelini: dal diploma alla creazione dell'azienda agricola

A Righi di Riva del Garda l'incontro con il giovane impreditore, oggi 28enne, impegnato nell'esperienza zootecnica e ulivicola che avviò subito dopo aver conseguito la maturità all’Istituto agrario di San Michele. «Fin da bambino avevo una grande passione per piante e animali, mio nonno mi regalò anche alcune galline...»

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CARLO BRIDI


La storia del giovane protagonista di questa settimana viene dall’alto Garda e precisamente dalla località Righi di Riva: è quella del 28enne Lorenzo Angelini, da una decina d’anni impegnato a tempo pieno in un'azienda zootecnica e ulivicola da lui creata. Infatti, ha il ruolo di titolare fin dall’avvio dell’attività, nel 2017.

Lorenzo, dopo aver frequentato l’Istituto agrario a San Michele all’Adige, data la grande passione per gli animali risponde, dove si è diplomato dopo cinque anni.

Appena terminati gli studi si è buttato a tempo pieno nella costituzione di un’azienda agricola particolare: l’allevamento delle caprette da latte oltre all’olivicoltura, prendendo in affitto un uliveto di un parente venuto a mancare prematuramente, Giovanni Parolari, del quale ha un ricordo meraviglioso, in quanto persona portatrice di insegnamento e passione.  

Lorenzo, già nove anni fa ha fatto domanda e ottenuto il premio d’insediamento riservato ai giovani imprenditori. «È stato un intervento provvidenziale - afferma - in quanto con quei 40 mila euro, ho potuto acquistare una trattrice usata, una rotopressa per la fienagione, un rincalzatore per diserbo meccanico e finanziato una piccola parte di acquisto terreni».

A lui abbiamo chiesto come mai ha fatto la scelta di fare l’imprenditore agricolo, e l’allevatore in particolare, con i sacrifici che questa attività comporta.

Netta la risposta: «La grande passione che avevo fin da bambino per piante e animali incentivata a 11 anni dal nonno che dopo aver acquistato alcune galline me le ha regalate».

Angelini conduce un’azienda di 20 ettari abbondanti, tre dei quali sono in proprietà e il resto affitti e comodati. 

Essendo un’azienda prevalentemente zootecnica la maggior parte è destinata ai prati da sfalcio (più volte all’anno), parte ad oliveto, parte a castagneto e una buona parte a mais da foraggio.

La stalla con annessi deposito e piccolo caseificio aziendale, si trova in località Righi, Campi di Riva del Garda.    

Attualmente in stalla vi sono 40 caprette in mungitura, della razza Camosciata delle Alpi, e la produzione media/capo di latte a lattazione è di 700 litri. 

Latte che viene trasformato in pregiato formaggio nel mini caseificio che ha realizzato.

Venti capi sono da rimonta. In stalla alleva inoltre 4 maiali per la valorizzazione del siero sottoprodotto che deriva dalla lavorazione del latte.

Con questi maiali produce carni e salumi che poi vende direttamente ai consumatori. Lorenzo alleva anche quattro vacche nutrici per la produzione di futuri vitelli da carne.

Ma Lorenzo ha anche progetti per il futuro, che puntano allo sviluppo delle varie attività aziendali con l’obiettivo di resistere e migliorarmi nella gestione; ma anche realizzare un’abitazione in una parte del fienile.

Alla domanda se non sia pentito della scelta di fare l’imprenditore agricolo, la risposta è negativa per quanto riguarda l’ambizione e la soddisfazione personale, positiva invece per come gira il mondo, attualmente sempre più complicato, con i costi in costante aumento e la difficoltà di recuperare i costi aumentando i prezzi dei prodotti.

Per quanto riguarda i suoi rapporti con l’ambiente, Angelini afferma che cerca di rispettarlo tanto, e di intaccarlo meno possibile con prodotti e chimica.

Tant’è che l’azienda era partita come biologica, «ma - spiega - poi vista l’esperienza ho scelto di diventare convenzionale, per le difficoltà della pesante burocrazia e per i costi più elevati e la difficoltà a far remunerare in maniera adeguata il prodotto per i maggiori costi di produzione».

Quanto al mercato, spiega: «I miei prodotti vengono venduti in parte direttamente in azienda ed in parte ai mercati di Campagna Amica e si considera soddisfatto della remunerazione».

Lorenzo è impegnato anche nel sociale, come membro del comitato santi Antonio e Marcello, e il suo desiderio è quello di impegnare del tempo per gli anziani soli.

A proposito di hobby, afferma che alcune parti del lavoro sono diventate tali.

«Una cosa strana - conclude - è che una parte degli amici si sono allontanati dopo la mia scelta, quelli rimasti sono vicini e coinvolti in parte a questo mondo.

Nel mio paese ci sono altri giovani imprenditori agricoli con i e con una parte di loro abbiamo una buona intesa e c'è molta collaborazione e aiuto occasionale».













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