LIBRO

«Gatti di Pompei», il diario della colonia felina del Parco archeologico

Un viaggio nel lato più inconsueto e affascinante della città antica grazie alle immagini donate al Parco dall'archeologa e fotografa Silvia Vacca. Oggi i felini presenti sono tra i quaranta e i cinquanta e la loro presenza è costantemente monitorata attraverso un sistema di gestione e tutela



A Pompei hanno conquistato migliaia di visitatori e sono diventati autentiche celebrità sui social.

Ora i gatti che vivono all'interno dell'area archeologica di Pompei diventano protagonisti di un volume fotografico a loro dedicato. Si intitola Gatti di Pompei il libro pubblicato da Giunti Editore e realizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, che narra attraverso immagini e racconti la vita quotidiana della colonia felina presente nel sito Unesco.

Il volume nasce dalle fotografie donate al Parco dall'archeologa e fotografa Silvia Vacca e propone un viaggio nel lato più inconsueto e affascinante della città antica.

Gli scatti immortalano i gatti mentre si aggirano tra domus, giardini e strade romane, offrendo uno sguardo originale su una presenza ormai diventata parte integrante del paesaggio pompeiano.

Oggi la colonia felina del Parco conta tra i quaranta e i cinquanta esemplari. La loro presenza è costantemente monitorata attraverso un sistema di gestione e tutela che consente di coniugare il benessere degli animali con la conservazione del patrimonio archeologico e la sicurezza dei visitatori, mentre gli abbandoni vengono prevenuti e perseguiti tramite il sistema di videosorveglianza del Parco.

Un'attività di cura del sito e dei suoi atavici abitanti resa possibile grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e l'associazione Archeogatti onlus, presieduta da Antonella Carotenuto, impegnata quotidianamente nella cura degli animali e coadiuvata dai veterinari dell'Asl e dal personale di vigilanza del Parco.

Tra le principali attività vi sono le campagne di sterilizzazione, il controllo sanitario, la prevenzione degli abbandoni, la gestione dell'alimentazione della colonia e delle adozioni di alcuni dei gatti "archeologi".

 Il libro vuole contribuire idealmente a sostenere questo lavoro.

    È possibile supportare Archeogatti Onlus tramite donazioni, mentre sul sito dell'associazione è possibile trovare informazioni per le adozioni.

 La presenza dei gatti a Pompei rappresenta un elemento emblematico della vita del sito. Le ricerche archeologiche, ancora in corso, suggeriscono infatti il rapporto tra uomo e felini nel mondo antico, mentre oggi questi animali continuano a essere una presenza familiare e apprezzata dai visitatori provenienti da tutto il mondo.

L'obiettivo fotografico, restituisce immagini intime e suggestive, realizzate nei momenti di quiete del Parco, quando le strade dell'antica città tornano silenziose. Ne emerge il ritratto di una Pompei inedita, dove la tutela del patrimonio culturale convive con quella degli animali che da anni ne abitano gli spazi. 

   













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