SALUTE

In Italia solo una persona su venti mangia frutta e verdura a sufficienza

In occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione, la fondazione Aletheia elabora i dati Istat; ne emerge nell'ultimo ventennio un peggioramento delle abitudini e a preoccupare maggiormente sono le giovani generazioni



Solo il 5,3% degli italiani consuma adeguatamente frutta e verdura con le 5 porzioni consigliate dalla dieta mediterranea e, negli ultimi 20 anni, c'è stata una contrazione del 3,5% della popolazione che adotta delle abitudini alimentari sane. È quanto evidenzia Fondazione Aletheia, su dati Istat, in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione.

A preoccupare maggiormente sono le giovani generazioni per i quali il consumo adeguato di frutta e verdura si attesta su valori ancor più bassi, pari al 3% degli under 15.

Al contrario, secondo Aletheia, assistiamo ad un boom di cibi ultra formulati ed energy drink che preoccupano in un'ottica di salute pubblica per lo sviluppo di una serie di patologie croniche non trasmissibili, dall'obesità al diabete di tipo 2 passando per patologie neurodegenerative, cardiovascolari sino a forme di neoplasie. Secondo le più recenti stime di mercato, infatti, il comparto globale degli energy drink continua a espandersi a ritmi sostenuti toccando un valore di 85,25 miliardi di dollari nel 2025, con numeri che potrebbero raddoppiare entro il 2033 raggiungendo i 158 miliardi di dollari.

Da qui al 2033, senza un vero cambio di passo, la crescita annua nei consumi di energy drink potrebbe superare l'8% l'anno con evidenti ripercussioni sulla salute dei cittadini. 

   













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