A cavallo attraverso le Alpi sulle tracce del lupo
Torna in edizione aggiornata l'appassionante diario di Paola Giacomini «Sentieri da lupi», che narra un percorso di oltre duemila chilometri coperto in 79 giorni, con l'esperta cavalla Isotta Raminga. Storie di pastori, margari, bracconieri, cacciatori, guardiaparco, naturalisti, biologi e poeti che vivono nelle Alpi e amano, odiano, cercano o sfuggono i lupi...
Torna dieci anni dopo la prima edizione, ora in versione aggiornata e ampliata, il libro «Sentieri da lupi. A cavallo attraverso le Alpi, sulle tracce del ritorno del lupo» il libro (edito da Sellarepartire, 18 euro) nel quale Paola Giacomini offre al lettore una serie di scoperte in cammino sui monti.
Una carrellata di incontri ed episodi raccolti lungo un viaggio a cavallo. Un percorso di oltre duemila chilometri in 79 giorni, affrontando una media di 1.500–1.540 metri di dislivello quotidiano
«L’idea - si legge nella presentazione - era di ripercorrere attraverso l’intero arco alpino la strada del lupo sloveno che sta ricolonizzando le Alpi da est e si è ricongiunto in Lessinia al lupo appenninico formando il primo branco misto di queste popolazioni.
I lupi sono stati scacciati per oltre un secolo e raccontare la storia di questa fiera temuta dalla quotidianità di chi si scontra con la sua fame e riverita dalle canzoni di chi ne ammira la libertà con la voce di chi li conosce e frequenta il loro ambiente, è un modo per fotografare le Alpi di oggi.
Sono storie di pastori, margari, bracconieri, cacciatori, guardiaparco, naturalisti, biologi e poeti che vivono nelle Alpi e amano, odiano, cercano o sfuggono i lupi, collegate da episodi del viaggio che li hanno resi possibili.
L’itinerario percorso per compiere quest’impresa è stato strettamente alpino.
Il mezzo pensato per percorrerlo è stato una cavalla, Isotta Raminga, abituata a superare ostacoli, percorrere lunghe distanze e vivere tranquillamente in luoghi selvaggi.
Grazie a lei è stato possibile effettuare quest’indagine, bivaccando fuori dalla civilizzazione e percorrendo sentieri da lupi».
A quasi dieci anni dal viaggio originale (compiuto nel 2016 e pubblicato l'anno successivo), Paola Giacomini ha arricchito il testo con consapevolezze, emozioni e cambiamenti maturati nel corso del tempo, infatti lo scenario del ritorno del lupo sull'arco alpino si è profondamente evoluto nel frattempo.
Questa edizione aggiornata è accompagnata da incontri di divulgazione e performance di parole e musica (talk-concerto) sul territorio.
Paola Giacomini, viaggiatrice a cavallo, guida equestre, scrittrice e operaia in montagna, è nta a Torino nel 1979 e vive in val di Sus.
Laureata in scienze e tecnologie agrarie, si è però presto dedicata all'equitazione alpina (quindici stagioni con l'associazione Alpitrek) e si definisce una specialista della vita outdoor in completa autonomia e solitudine, praticando il bivacco all'aperto, senza l'appoggio di veicoli o strutture ricettive tradizionali.
Ha compiuto oltre dieci lunghi itinerari, com il viaggio fino a Santiago de Compostela nel 2006, raccontato nel libro d'esordio "Campo di stelle", la qui citata traversata dell'intero arco alpino e la spedizione dalla Mongolia all'Europa (2018–2019) di circa 9.500 km compiuta in un anno e mezzo in sella a due cavalli mongoli, portando simbolicamente una freccia di pace intagliata nel ferro.
Oggi coordina anche il progetto indipendente Sellareepartire, tramite il quale mappa l'equitabilità delle vie di collegamento montane e accompagna altri cavalieri lungo i sentieri più selvaggi dell'arco alpino piemontese.