Coronavirus, a Trento le poltrone del consiglio provinciale transennate
I consiglieri presenti sono stati anche invitati dal presidente, Walter Kaswalder, a mantenere la distanza di sicurezza (foto agenzia Panato)
I consiglieri presenti sono stati anche invitati dal presidente, Walter Kaswalder, a mantenere la distanza di sicurezza (foto agenzia Panato)
Devastante alluvione tra Tibet e Nepal. Il Nepal Tourism Board ha identificato 384 viaggiatori, tra cui 291 cittadini stranieri e 93 nepalesi, come irreperibili dopo la piena improvvisa del fiume Bhote Koshi nel distretto di Rasuwa, nel nord del Paese.
Almeno 31 persone sono morte in Nepal, riferisce la Cnn, precisando che il bilancio è provvisorio: in effetti sta peggiorando e per ora mancano notizie dal versante tibetano.
In corso verifiche della Farnesina sul coinvolgimento di connazionali: sulla base delle registrazioni su Dove siamo nel mondo, sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet, il ministro Antonio Tajani ha comunicato che al momento risultano due gli italiani coinvolti ed entrambi sono in buone condizioni
Un tornado si è abbattuto ieri nel tardo pomeriggio sul comune di Pomas, nel dipartimento meridionale dell'Aude (regione dell'Occitania). che conta circa mille abitanti, secondo quanto riferito dalla prefettura dell'Aude, nel sudovest della Francia. Trentanove persone sono rimaste ferite, "di cui una quindicina ricoverate in ospedale, ma senza gravi conseguenze", ha reso noto la sottoprefetta Emmanuelle Plantier-Lemarchand citata dai media francesi. Il bilancio dei danni materiali è di 300 abitazioni danneggiate, di cui oltre 200 sono state oggetto di operazioni di ricognizione. [foto: AFP/ANSA]
Sulle Alpi i ghiacciai di pietra (dove il ghiaccio è inframezzato alle rocce) e i ghiacciai neri (ricoperti di detriti rocciosi) possono offrire rifugio ad alcune specie alpine minacciate dal riscaldamento globale.
Lo indica lo studio dell'Università Statale di Milano e del Muse di Trento, pubblicato sulla rivista Ecography.
Dalla ricerca emerge che in questi ambienti i detriti rocciosi fungono da coperta termica, rallentando la fusione del ghiaccio e contribuendo a creare microclimi freddi, favorevoli alla sopravvivenza di alcune specie d'alta quota, tamponando così gli effetti dell'aumento delle temperature. Il lavoro è stato condotto nell'arco di 13 anni in 471 punti distribuiti sulle Alpi italiane.
L'analisi ha riguardato 209 specie di piante vascolari e artropodi, tra cui coleotteri carabidi e ragni, scelti come organismi sentinella per valutare gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi montani.
Nelle foto alcuni dei luoghi e delle specie prese in esame (Muse/Mauro Gobbi)
Giornate da tutto esaurito nelle spiagge del versante trentino del lago. Moltissimi residenti e turisti italiani e stranieri hanno deciso di passare il fine settimana qui, per la gioia anche degli operatori economici locali (Foto Mattia Bonavida)
Tra spettacoli, musica e migliaia di persone nelle piazze e nelle vie cittadine, la serata è proseguita fino a tardi nonostante il temporale arrivato poco dopo le 23. Ecco le immagini della lunga e partecipata notte del solstizio d’estate (Foto Panato)
Tanti alpini arrivati anche dal Trentino per partecipare a Gemona del Friuli al Raduno del 3° Raggruppamento del Triveneto, organizzato nel 50° anniversario del terremoto del 1976. Alla manifestazione c'è, insieme a migliaia di penne nere giunte da tutto il Nordest per ricordare la tragedia e l'impegno degli alpini nella ricostruzione del Friuli, il presidente della Provincia
Il lago di Pilato, gioiello naturalistico dei Monti Sibillini e unico lago di origine glaciale delle Marche, ha ritrovato quest'anno la sua caratteristica forma "a occhiali". Dopo circa un decennio, infatti, i due specchi d'acqua che lo compongono sono tornati a congiungersi, restituendo al bacino glaciale d'alta quota l'aspetto che lo ha reso celebre tra escursionisti, studiosi e appassionati della montagna appenninica.
Situato a 1.941 metri di altitudine sulle pendici del Monte Vettore, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il lago di Pilato rappresenta uno degli ambienti naturali più preziosi dell'Appennino centrale. La sua particolare conformazione, che nei periodi di maggiore disponibilità idrica unisce le due conche glaciali in un'unica figura simile a un paio di occhiali, negli ultimi anni era stata compromessa dalla riduzione delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche che avevano mantenuto separati i due bacini.
A testimoniare il ritorno di questo spettacolo naturale è stata Sara Marcelli, appassionata di montagna, scalatrice e profonda conoscitrice dei Sibillini, che nella giornata di ieri ha raggiunto il lago durante un'escursione.
"È stata una sorpresa bellissima. - racconta all'ANSA - Negli ultimi anni eravamo abituati a vedere i due laghi distinti, mentre adesso l'acqua è tornata a unirli". "Rivedere il lago di Pilato con la sua forma tradizionale è un'emozione particolare per chi frequenta da tempo queste montagne", ha aggiunto. Secondo Marcelli, le condizioni potrebbero addirittura migliorare nelle prossime settimane.
"In quota è ancora presente molta neve residua - ha spiegato - Guardando le condizioni del versante del Vettore, la sensazione è che con lo scioglimento progressivo l'acqua possa continuare ad alimentare il lago e contribuire a mantenere o addirittura aumentare il livello del bacino". La ricomparsa della caratteristica forma a occhiali rappresenta un segnale osservato con interesse dagli amanti della montagna e dagli studiosi dell'ecosistema dei Sibillini.
Il lago di Pilato, oltre al suo valore paesaggistico, è noto anche per ospitare il raro crostaceo endemico Chirocefalo del Marchesoni, specie unica al mondo che vive esclusivamente nelle sue acque. Per gli escursionisti che in queste settimane stanno tornando sui sentieri del Vettore, il lago offre dunque uno scenario che mancava da anni: i due specchi d'acqua nuovamente riuniti in un'unica suggestiva immagine, simbolo stesso dei Monti Sibillini.
Una persona si è fatta male a Valdastico sulla ferrata delle Anguane: si trova nel punto più difficile e l'elicottero non può intervenire. Questo è lo scenario ipotizzato nell'addestramento che venerdì scorso, dalle 18 alle 22, ha visto operare lungo il tratto nero - dove scattano più spesso le emergenze - una quindicina di volontari del Soccorso alpino di Arsiero, assieme a due istruttori regionali della stazione.
Una prima squadra veloce, spiega il Soccorso alpino e speleologico veneto, è salita per valutare la situazione, seguita da una seconda che ha trasportato materiale e attrezzatura.
La barella con due soccorritori è stata calata sulla verticale per un centinaio di metri. Sotto osservazione la complessità della situazione e le modalità risolutive. Le manovre iniziate alle 18 si sono concluse alle 22.
📷 Fb/Soccorso alpino e speleologico veneto
Una stagione da ricordare tra Olimpiadi, Coppe del Mondo e giovani promesse premiate a Pinzolo: dagli applausi per Simone Deromedis, Tommaso Giacomel e Laura Pirovano ai riconoscimenti per i talenti che hanno segnato l’inverno dello sport trentino (Foto di Raffaele Merler)
«Indecente e tristissimo record»: così i volontari dell'iniziativa Dai néta descrivono il risultato dell'azione di pulizia attuata sabato 16 maggio nella località Gorga di Mori.
«Già quello che resta dell'ex Montecatini - scrivono - non è una bella visione. Fatiscente e abbandonata comprese le tre ville che la circondano. Ma anche i dintorni sono molto solitari e trascurati. E proprio per questa caratteristica e posizione che si presta all'abbandono di rifiuti da parte di incivili lontano da occhi indiscreti.
Assieme al gruppo scout Polaris di Ala abbiamo raccolto quasi 800 chili di immondizia abbandonata nei paraggi, per lo più nascosta e occultata da vegetazione. Tra questi rifiuti spiccano sicuramente i 50 copertoni d'auto recuperati.
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E poi un frigorifero, due televisori, materassi, sedie, vestiario, alimenti inscatolati con scadenza 2027, tre sacchi di imballaggi leggeri con plastica e lattine, materiale edile, eccetera.
Considerata la quantità recuperata abbiamo dovuto suddividerlo in tre grossi cumuli. Le immagini allegate possono rendere benissimo l'idea. Considerata l'enorme mole di rifiuti recuperati è stata nostra premura avvisare le autorità competenti del Comune di Mori», concludono.
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L’appuntamento è fissato per domenica 20 - alle 9 in piazza di Piedicastello. L’arrivo è previsto alle 12 in piazza delle Donne Lavoratrici, dove ci sarà il pasta party. Prenotazioni allo sportello dell’Apt in piazza Dante o sul sito
DoloViniMiti svela il programma della nuova edizione, che si svolgerà da giovedì 1° a domenica 4 ottobre degustazioni, spettacoli, wine trekking gourmet tra baiti, passeggiate nella natura e momenti di confronto per la quarta edizione di un evento che celebra vini d’alta quota e prodotti di montagna
Sull'Altopiano dei Sette Comuni, prosegue dall'11 al 13 settembre la kermesse nazionale dedicata alle eccellenze casearie prodotte sopra i 600 metri: presentata anche una forma di "Asiago dop prodotto della montagna" (prodotto esclusivo delle province di Vicenza e Trento) che ha un valore stimato dai 350 ai 400 euro al chilo
Sabato 19 settembre organizzata dall’associazione Lumen slowjournal e sostenuta dal Comune di Rovereto: fra gli eventi proposti, la presentazione del progetto di nuova Alta Via, elaborato dalla sezione Sat di Rovereto, e la proiezione del docufilm "Superpippo, tornare alla cima"
Progetto Alta Via della Sat di Rovereto
Escursione speleologica al Buso della Ran
La ventesima edizione della rassegna organizzata dall’Ensemble Sonata Islands prende il via il 23 settembre con Ubi minor maior cessat di Marco Uvietta e prosegue dal 15 ottobre al 26 novembre con sette concerti dedicati al jazz contemporaneo e alle sue contaminazioni. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero