L'evento

Bolzano, gli scatti dal Mercatino: l'attrazione imperdibile

Inaugurato giovedì, nel primo giorno del primo weekend, il Mercatino di Natale del capoluogo ha già fatto registrare il pienone. A vegliare sugli ospiti, tra le bancarelle, forze dell'ordine in divisa e borghese, i volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri, dell'Associazione nazionale Polizia di Stato, della Sezione Ana Alto Adige e di Croce Bianca e Croce Rossa. I pullman arrivati in città da molte zone d'Italia fin dal primo mattino, dirottati nei parcheggi d'attestamento, e moltissime anche le auto. La viabilità cittadina a retto bene a questo primo assalto. Impegnate con diverse iniziative anche Caritas, Lions Club, la diocesi e molte altre realtà del territorio





Gallerie

TRAGEDIA

Alluvione in Tibet e Nepal, il bilancio delle vittime si aggrava

Devastante alluvione tra Tibet e Nepal. Il Nepal Tourism Board ha identificato 384 viaggiatori, tra cui 291 cittadini stranieri e 93 nepalesi, come irreperibili dopo la piena improvvisa del fiume Bhote Koshi nel distretto di Rasuwa, nel nord del Paese.

Almeno 31 persone sono morte in Nepal, riferisce la Cnn, precisando che il bilancio è provvisorio: in effetti sta peggiorando e per ora mancano notizie dal versante tibetano.

In corso verifiche della Farnesina sul coinvolgimento di connazionali: sulla base delle registrazioni su Dove siamo nel mondo, sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet, il ministro Antonio Tajani ha comunicato che al momento risultano due gli italiani coinvolti ed entrambi sono in buone condizioni

MALTEMPO

Francia, tornado si abbatte su un paese: 39 feriti e 300 case danneggiate

Un tornado si è abbattuto ieri nel tardo pomeriggio sul comune di Pomas, nel dipartimento meridionale dell'Aude (regione dell'Occitania). che conta circa mille abitanti, secondo quanto riferito dalla prefettura dell'Aude, nel sudovest della Francia. Trentanove persone sono rimaste ferite, "di cui una quindicina ricoverate in ospedale, ma senza gravi conseguenze", ha reso noto la sottoprefetta Emmanuelle Plantier-Lemarchand citata dai media francesi. Il bilancio dei danni materiali è di 300 abitazioni danneggiate, di cui oltre 200 sono state oggetto di operazioni di ricognizione. [foto: AFP/ANSA]

LO STUDIO

Il ghiaccio sepolto è un rifugio per la biodiversità d'alta quota sulle Alpi

Sulle Alpi i ghiacciai di pietra (dove il ghiaccio è inframezzato alle rocce) e i ghiacciai neri (ricoperti di detriti rocciosi) possono offrire rifugio ad alcune specie alpine minacciate dal riscaldamento globale.

Lo indica lo studio dell'Università Statale di Milano e del Muse di Trento, pubblicato sulla rivista Ecography.

Dalla ricerca emerge che in questi ambienti i detriti rocciosi fungono da coperta termica, rallentando la fusione del ghiaccio e contribuendo a creare microclimi freddi, favorevoli alla sopravvivenza di alcune specie d'alta quota, tamponando così gli effetti dell'aumento delle temperature. Il lavoro è stato condotto nell'arco di 13 anni in 471 punti distribuiti sulle Alpi italiane.

L'analisi ha riguardato 209 specie di piante vascolari e artropodi, tra cui coleotteri carabidi e ragni, scelti come organismi sentinella per valutare gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi montani.

QUI L'ARTICOLO COMPLETO

Nelle foto alcuni dei luoghi e delle specie prese in esame (Muse/Mauro Gobbi)

Le foto

Gemona, migliaia di alpini al Raduno Triveneto: presente anche Fugatti

Tanti alpini arrivati anche dal Trentino per partecipare a Gemona del Friuli al Raduno del 3° Raggruppamento del Triveneto, organizzato nel 50° anniversario del terremoto del 1976. Alla manifestazione c'è, insieme a migliaia di penne nere giunte da tutto il Nordest per ricordare la tragedia e l'impegno degli alpini nella ricostruzione del Friuli, il presidente della Provincia

MONTAGNA

Monti Sibillini, torna l'immagine simbolo: uniti i due bacini del lago di Pilato

Il lago di Pilato, gioiello naturalistico dei Monti Sibillini e unico lago di origine glaciale delle Marche, ha ritrovato quest'anno la sua caratteristica forma "a occhiali". Dopo circa un decennio, infatti, i due specchi d'acqua che lo compongono sono tornati a congiungersi, restituendo al bacino glaciale d'alta quota l'aspetto che lo ha reso celebre tra escursionisti, studiosi e appassionati della montagna appenninica.


Situato a 1.941 metri di altitudine sulle pendici del Monte Vettore, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il lago di Pilato rappresenta uno degli ambienti naturali più preziosi dell'Appennino centrale. La sua particolare conformazione, che nei periodi di maggiore disponibilità idrica unisce le due conche glaciali in un'unica figura simile a un paio di occhiali, negli ultimi anni era stata compromessa dalla riduzione delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche che avevano mantenuto separati i due bacini.


A testimoniare il ritorno di questo spettacolo naturale è stata Sara Marcelli, appassionata di montagna, scalatrice e profonda conoscitrice dei Sibillini, che nella giornata di ieri ha raggiunto il lago durante un'escursione.


"È stata una sorpresa bellissima. - racconta all'ANSA - Negli ultimi anni eravamo abituati a vedere i due laghi distinti, mentre adesso l'acqua è tornata a unirli". "Rivedere il lago di Pilato con la sua forma tradizionale è un'emozione particolare per chi frequenta da tempo queste montagne", ha aggiunto.
Secondo Marcelli, le condizioni potrebbero addirittura migliorare nelle prossime settimane.

"In quota è ancora presente molta neve residua - ha spiegato - Guardando le condizioni del versante del Vettore, la sensazione è che con lo scioglimento progressivo l'acqua possa continuare ad alimentare il lago e contribuire a mantenere o addirittura aumentare il livello del bacino".
 La ricomparsa della caratteristica forma a occhiali rappresenta un segnale osservato con interesse dagli amanti della montagna e dagli studiosi dell'ecosistema dei Sibillini.

Il lago di Pilato, oltre al suo valore paesaggistico, è noto anche per ospitare il raro crostaceo endemico Chirocefalo del Marchesoni, specie unica al mondo che vive esclusivamente nelle sue acque.
 Per gli escursionisti che in queste settimane stanno tornando sui sentieri del Vettore, il lago offre dunque uno scenario che mancava da anni: i due specchi d'acqua nuovamente riuniti in un'unica suggestiva immagine, simbolo stesso dei Monti Sibillini.

MONTAGNA

Valdastico, soccorso notturno sulla ferrata delle Anguane ma è un'esercitazione

Una persona si è fatta male a Valdastico sulla ferrata delle Anguane: si trova nel punto più difficile e l'elicottero non può intervenire. Questo è lo scenario ipotizzato nell'addestramento che venerdì scorso, dalle 18 alle 22, ha visto operare lungo il tratto nero - dove scattano più spesso le emergenze - una quindicina di volontari del Soccorso alpino di Arsiero, assieme a due istruttori regionali della stazione.

Una prima squadra veloce, spiega il Soccorso alpino e speleologico veneto, è salita per valutare la situazione, seguita da una seconda che ha trasportato materiale e attrezzatura.

La barella con due soccorritori è stata calata sulla verticale per un centinaio di metri. Sotto osservazione la complessità della situazione e le modalità risolutive. Le manovre iniziate alle 18 si sono concluse alle 22.

📷 Fb/Soccorso alpino e speleologico veneto

VALLAGARINA

Mori, i volontari rimuovono valanghe di rifiuti abbandonati: anche un frigo e dei televisori

«Indecente e tristissimo record»: così i volontari dell'iniziativa Dai néta descrivono il risultato dell'azione di pulizia attuata sabato 16 maggio nella località Gorga di Mori.

«Già quello che resta dell'ex Montecatini - scrivono - non è una bella visione. Fatiscente e abbandonata comprese le tre ville che la circondano. Ma anche i dintorni sono molto solitari e trascurati. E proprio per questa caratteristica e posizione che si presta all'abbandono di rifiuti da parte di incivili lontano da occhi indiscreti.

Assieme al gruppo scout Polaris di Ala abbiamo raccolto quasi 800 chili di immondizia abbandonata nei paraggi, per lo più nascosta e occultata da vegetazione. Tra questi rifiuti spiccano sicuramente i 50 copertoni d'auto recuperati.

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E poi un frigorifero, due televisori, materassi, sedie, vestiario, alimenti inscatolati con scadenza 2027, tre sacchi di imballaggi leggeri con plastica e lattine, materiale edile, eccetera.

Considerata la quantità recuperata abbiamo dovuto suddividerlo in tre grossi cumuli. Le immagini allegate possono rendere benissimo l'idea. Considerata l'enorme mole di rifiuti recuperati è stata nostra premura avvisare le autorità competenti del Comune di Mori», concludono.

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Ambiente&Percorsi



Primo piano

FAUNA

Microfoni nei boschi e intelligenza artificiale per monitorare gli uccelli

Mercoledì 9 settembre, al Museo di scienze naturali dell’Alto Adige a Bolzano, l'esperto Jarek Scanferla, biologo e ornitologo dell’Istituto per l’ambiente alpino di Eurac Research, illustrerà queste innovazioni tecnologiche per rilevare e identificare le specie: nuovi metodi rispetto ai tradizionali censimenti utilizzabili anche per altri animali

AMBIENTE

La CO2 cambiò in peggio le foreste 56 milioni di anni fa: scenario pronto a ripetersi

Studio pubblicato sulla rivista Science sotto la guida di Regan Dunn, del Museo di Storia naturale di Los Angeles descrive un periodo in cui le temperature salirono a causa di intense eruzioni vulcaniche che riversarono nell'atmosfera grandissime quantità di anidride carbonica. Dopo una prima fase favorevole, le chiome degli alberi iniziarono a diradarsi, diventando sempre più povere di foglie e  di rami