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Schützen, viaggio a Isernia per ricordare i 498 soldati primierotti deportati un secolo fa

“Viaggio della memoria” per il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder alla cerimonia di apertura dell’iniziativa organizzata dalla Federazione Schuetzen del Welschtirol, in collaborazione con il Comune di Isernia. Oltre 200 i trentini arrivati fin qui, a cent’anni di distanza, per richiamare la memoria su una storia scomoda che ha lasciato un segno profondo nella comunità trentina. “Fu un fatto molto grave, un vero calvario” - ha spiegato Luciana Palla, autrice del libro "Reduci trentini prigionieri ad Isernia (1918-1920)" - “anche perché ormai si credeva che, dopo l'armistizio del novembre 1918, la guerra fosse finita”. I 498 soldati primierotti furono richiamati e spinti ad un viaggio forzato di oltre 72 ore fino ad Isernia dove furono internati per oltre due mesi in condizioni miserevoli, stipati in camerate, con cibo scarso e senza le minime condizioni igieniche. L’autrice ha citato due preziosi diari che ripercorrono il viaggio e descrivono quello che accadde in quei mesi, le umiliazioni, la fame e l’avvilente delusione nei confronti dell’Italia. Accanto a questi sentimenti c’e però anche la testimonianza della commovente e compassionevole generosità dei cittadini d’Isernia".



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Incendio in segheria, 120 vigili del fuoco impegnati a Grumes

Circa 120 vigili del fuoco sono impegnati, dalle 3 di questa mattina (19 giugno) nelle operazioni di spegnimento di un furioso incendio divampato in una segheria a Grumes, in val di Cembra. Ad intervenire i corpi di Grumes, Faver, Cembra, Albiano, Cavalese, Grauno, Valda, Capriana. Sul posto anche il corpo permanente. All’arrivo dei vigili del fuoco le fiamme avevano già completamente avvolto la struttura. Un intervento, il loro, decisivo per contenere l’incendio e per salvare parte del materiale stoccato nel deposito. LE FOTO (Federazione vvff volontari)









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