Etna in eruzione da sei giorni, voli ancora sospesi a Catania
L'Etna non accenna a fermarsi: continua l'attività a Voragine, con boati e l'emissione di una nube vulcanica, e l'emissione di flussi lavici nella desertica Valle del Bove da tre delle quattro 'fratture' che si sono aperte sul fianco del vulcano.
Un fenomeno che continua ad attirare appassionati, turisti e curiosi. Numeri elevatissimi di visitatori con video virali sui social tanto che le guide turistiche non riescono a fare fronte a tutte le richieste.
Il tremore vulcanico, che segnala l'energia presente nei condotti magmatici interni, è costantemente su valori alti con una tendenza a risalire nella scala di valori registrati dall'Ingv, Osservatorio etneo, di Catania.
Per il direttore del dipartimento Vulcani, Stefano Branca, "è' assolutamente impossibile prevedere la durata dell'attività dell'Etna" e i problemi dell'aeroporto "dipendono dai venti quando soffiano verso sud" in direzione dello scalo.
La Sac, la società di gestione dell'aeroporto di Catania comunica che, a causa dell'attività eruttiva dell'Etna e dell'emissione di cenere vulcanica la chiusura degli spazi aerei è stata estesa e che sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all'aeroporto di Catania fino alle 2 di notte del 14 agosto.
Dall'8 all'11 agosto sono saltati all'aeroporto di Catania, tra mancati arrivi e partenze e cancellazioni, circa 700 voli. Ne sono stati cancellati circa 450 in partenza. I voli riprogrammati in altri scali sono oltre 400: tra questi, più di cento sono stati dirottati dall'inizio dell'emergenza su Comiso, una cinquantina nella sola giornata di martedì su Palermo, e altri 22 voli su Trapani.
Ieri alcuni voli sono stati assegnati anche allo scalo calabrese di Lamezia Terme. Decine di migliaia di passeggeri sono rimasti a terra.