IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Coronavirus in Trentino, il bilancio: 11 persone positive, 100 in quarantena, allarme camici bianchi

Ecco la situazione aggiornata. La Provincia pensa di ricorrere anche ai tirocinanti in medicina per far fronte alla carenza di personale sanitario, causata dalle quarantene (foto Ansa)

GUARDA LA MAPPA del contagio: i malati ma anche i guariti su scala globale e in Italia


Luca Marognoli


TRENTO. Entrare nella mappa del contagio. Il Trentino è riuscito ad evitarlo - potendo vantare di essere provincia "vergine" da Coronavirus - fino all'inizio della settimana, quando lunedì 2 marzo è stato annunciato il primo caso di positività. E in cinque giorni si è saliti rapidamente a undici, nessuno dei quali gravi, ma con un impatto che inizia a farsi sentire anche sul sistema sanitario per via degli operatori, quasi una trentina, che hanno dovuto assentarsi perché messi in quarantena

Il totale delle persone in quarantena si aggira attorno al centinaio.

Ma ecco il bilancio ad oggi, venerdì 6 marzo: quattro i nuovi casi. Tre sono stati annunciati dalla giunta in mattinata. Il primo è una signora già in quarantena, che aveva partecipato alla gita ad Assisi. Il secondo caso è un uomo di 50 anni che la sera del 4 marzo si è presentato al pronto soccorso di Cles con la polmonite, poi trasferito a Trento. La moglie è in quarantena. Il terzo è un signore di Rovereto che il 20 febbraio è stato a Milano e il 5 marzo si è presentato al pronto soccorso di Trento con la polmonite. In serata l'annuncio del quarto caso del venerdì: un'anziana che si è rivolta al pronto soccorso di Cavalese per una caduta giovedì sera, 5 marzo.

Un caso positivo, reso pubblico il 5 marzo, riguarda il fratello della donna di 83 anni ricoverata al Santa Chiara che faceva parte della comitiva recatasi ad Assisi dal 21 al 23 febbraio. L'uomo si trovava già in isolamento fiduciario.

Nella giornata di mercoledì 4 marzo era stata data notizia di una quinta anziana positiva, anch'essa sul pullman dei pellegrini e del 41enne ricoverato prima a Cles e poi trasferito al Santa Chiara, nel reparto malattie infettive.

Le prime quattro persone trentine risultate positive al Coronavirus erano tutte a bordo del pullman di pellegrini di Maria Regina della Pace onlus recatisi ad Assisi dal 21 al 23 febbraio per partecipare al convegno nazionale degli Apostoli della Divina Misericordia. Era stato il presidente Fugatti a comunicarlo in consiglio provinciale.

Quattro casi di Coronavirus in Trentino, Fugatti: "Primo contagio fuori dalla provincia"

Sono quattro i Trentini risultati positivi al Coronavirus. Oltre alla donna ricoverata ieri in ospedale, ci sono tre anziani tutti collegati alla donna di 83 che si trova al Santa Chiara. I tre stanno bene e si trovano a casa. «In queste ore stiamo monitorando tutti i contatti avuti da tutte le persone contagiate - ha spiegato Fugatti in Consiglio -. Riteniamo di aver individuato il caso originario fra le quattro persone, che ci ha consentito di rilevare come il contagio sia avvenuto fuori dal Trentino».

A contagiarli un frate, denominato "caso indice", che nei giorni e nelle settimane precedenti si era spostato molto nel Nord Italia. Tra loro una signora che in un'intervista esclusiva al "Trentino" ha raccontato la sua esperienza.

Poste in isolamento volontario precauzionale tutte le 42 persone che avevano partecipato al pellegrinaggio. Assieme a loro l'autista del pullman su cui avevano viaggiato.

I 4 casi erano emersi grazie ad accertamenti sulla polmonite interstiziale che fuori dal Trentino non vengono effettuati, aveva precisato il governatore Fugatti.

Gli anziani contagiati avevano avuto contatti (in quanto nonni o comunque parenti) con giovani che frequentano cinque istituti scolastici trentini: si tratta di Galilei, Salesiani, De Gaspari, Sacra Famiglia e Marconi. Da qui la decisione della Provincia di sospendere le lezioni fino al 9 marzo per i circa 2500 studenti di quelle scuole.

In seguito, mercoledì 4 marzo, è sopraggiunta la decisione del governo di chiudere tutte le scuole Italiane fino al 15 marzo.

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Una scelta valida anche per il Trentino, seppure non condivisa dal governatore Fugatti.

Il Coronavirus sta creando difficoltà anche sul fronte del personale sanitario: una trentina i dipendenti dell'Azienda sanitaria messi in quarantena, dei quali 12 solo di Cles. Rispondendo anche all'allarme lanciato dai sindacati, l'assessora alla salute Stefania Segnana ha annunciato che si sta valutando di ricorrere anche ai tirocinanti in medicina per far fronte alla carenza e nel contempo ha informato che la giunta ha deciso di praticare il tampone a tutti i casi di polmonite accertata.

Da segnalare anche due episodi di notizie fasulle fatte circolare da ignoti sul web: il primo era stato stigmatizzato dal governatore Maurizio Fugatti due giorni fa, il secondo - emerso oggi - parlava di un contagiato nel paese di Condino, risultato falso dopo le verifiche della Polizia Locale della Valle del Chiese.

 

- CORONAVIRUS: LA MAPPA MONDIALE E ITALIANA.

Molto utile per visualizzare e tracciare in tempo reale l'evoluzione dell'epidemia di coronavirus nel mondo è la mappa online sviluppata dal Center for Systems Science and Engineering della statunitense Johns Hopkins University.

Si possono trovare nella colonna sinistra i casi totali confermati nazione per nazione, al centro la grafica della diffusione in tutto il mondo e nelle colonne a destra il numero totale dei deceduti e dei guariti ("recovered").

Come fonti per l'elaborazione, sono citati i dati dell'Oms, dell'americano Centers for Disease Control and Prevention, dello European Centre for Disease Prevention and Control, e delle cinesi Nhc e Dhc.

Qui invece i dati italiani costantemente aggiornati dall'Istituto superiore di sanità. Si tratta dei dati sui contagiati, sui decessi, sulle persone guarite e sulla distribuzione regionale del focolaio in corso nel nostro Paese, resi disponibili sul sito del ministero della Salute













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