IL CASO

Dieselgate, Altroconsumo scrive agli automobilisti: 3.300 euro di risarcimento a ciascuno. In Trentino più di 2 mila persone avevano aderito alla class action

L’associazione promotrice: “Storica vittoria, Volkswagen sarà costretta a risarcire i consumatori”. Ma ci vogliono 6 mesi perché la sentenza diventi esecutiva (foto Ansa)


di Luca Marognoli


TRENTO. Sono arrivate a tutti gli interessati in Trentino e in Alto Adige le email inviate da Altroconsumo per comunicare la vittoria nella class action contro il colosso automobilistico Volkswagen per le emissioni truccate di alcuni suoi modelli. Per legge ci vogliono 6 mesi perché la sentenza diventi esecutiva, ma l’associazione già annuncia che “3.300 euro (più interessi) andranno a ognuno degli oltre 63 mila consumatori che avevano aderito alla nostra azione di classe, per un totale di 200 milioni di risarcimento”. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Venezia.

In regione le adesioni alla class action contro Volkswagen per lo scandalo Dieselgate erano state oltre 3 mila. Alla scadenza dei termini, fissati a fine settembre 2017, erano stati compilati 2.097 moduli in Trentino e 1.225 in Alto Adige, da altrettanti proprietari di vetture con motori diesel EA189, nelle centraline dei quali era stato installato il software abusivo, che consentiva di barare sulle emissioni nei test di omologazione.

Ecco il testo della mail inviata ai proprietari di auto che avevano aderito all’iniziativa legale portata avanti da Altroconsumo:

“Ciao (…) (...),
ti contattiamo per darti una bella notizia. È arrivata finalmente, dopo quasi sei anni dallo scoppio dello scandalo, la sentenza del Tribunale di Venezia sulla nostra class action contro il gruppo Volkswagen: Altroconsumo vince su tutti i fronti e Volkswagen sarà costretta a risarcire i consumatori che, come te, avevano acquistato un modello coinvolto nel cosiddetto Dieselgate, la vicenda delle auto truccate da un software illegale che ne abbassava le emissioni solo sulla carta.
Oltre 63.000 consumatori, ingannati perché convinti peraltro di aver acquistato un'auto più ecologica di quello che fosse in realtà, si erano rivolti a noi, come hai fatto tu, per intentare una causa collettiva contro il colosso tedesco dell'automotive. Ora questi consumatori potranno essere risarciti.
La sentenza del Tribunale di Venezia ha disposto infatti un risarcimento di 3.300 euro a testa (il 50% a chi ha acquistato un’auto usata o rivenduto l’auto tra agosto 2009 e settembre 2015), più gli interessi maturati in questi anni. Una batosta per il gruppo Volkswagen (composto inoltre da Audi, Seat e Skoda) che dovrà sborsare oltre 200 milioni di euro.
Nella sentenza il Giudice ha anche escluso per ragioni formali un numero, fortunatamente esiguo, di aderenti. I nostri legali stanno comunque verificando la loro posizione per tutelarli, dove possibile, e consentire a tutti di ottenere giustizia.
Nei prossimi giorni, non appena avremo tra le mani la lista completa dei nominativi di tutti gli aderenti coinvolti, provvederemo a contattarti per darti maggiori informazioni sui prossimi passi. Per legge, la sentenza non è immediatamente esecutiva (servono 6 mesi) a meno che l’azienda non decida di adempiere subito. Un eventuale appello di Volkswagen potrebbe sospendere l'esecuzione della sentenza fino al termine del giudizio, ma in tal caso siamo ottimisti sul fatto che venga respinto e la sentenza confermata. Noi, comunque, prenderemo contatto a breve per verificare le loro intenzioni e, in tutti i casi, ci assicureremo che le cose si svolgano al meglio per i consumatori.
Ti chiediamo quindi di attendere una nostra ulteriore comunicazione, certi che già solo la notizia di questa storica vittoria possa averti confermato che, per fortuna, non sempre il profitto e il potere economico riescono a prevalere sui singoli consumatori.
 a presto,
Altroconsumo”













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