Il caso

Chico Forti è in Italia: "Sono innocente, ho sognato questo momento ogni giorno"

Il 65enne trasferito dagli Usa dopo 24 anni di detenzione per omicidio. Intervistato dal Tg1: "Ora per me cambia tutto. Spero di far presto visita a mia madre"

L'ESPERTO Buona condotta e benefici, tra due anni potrebbe chiedere la libertà vigilata

 

ROMA


ROMA. "Ho sognato ogni giorno questo momento, è la ragione per cui sono riuscito a tenere duro". Sono le parole di Chico Forti, il 65enne trentino trasferito oggi (18 maggio) dagli Usa, intervistato dal Tg1 a poche ore dal suo arrivo per scontare il resto della pena in Italia. Ora si trova nel carcere di Rebibbia in attesa del trasferimento a Verona (forse già lunedì).

Chico Forti,  che ha alle spalle 24 anni di detenzione in Florida, dove è stato condannato all'ergastolo per omicidio, ha ribadito  la sua innocenza: "Dovevo dichiararmi colpevole per avere l'estradizione, è l'unico motivo per cui l'ho fatto", ha detto nel corso dell'intervista. 

Pantaloni beige e polo, Forti si è commosso durante l'intervista e si è detto contento di essere in Italia. "E' la ragione per cui sono riuscito a tenere duro: rientrare in Italia, anche qui dentro, è un passo positivo. Cambia tutto, dalla notte al giorno (rispetto al carcere a Miami, ndr), il personale, la direttrice, le guardie che mi hanno accolto, i vestiti che indosso, sono italiani, non ho le manette, è un'altra atmosfera".

Sul futuro, ha aggiunto, "vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, sono positivo. Accetto questo passo, so che è obbligatorio. E' per mia madre che mi sono mantenuto così, spero di poterla visitare presto. Ringrazio tante persone: mio zio, Giorgia Meloni, un personaggio fantastico, tutto il governo mi ha aiutato, anche Andrea Bocelli".

Forti  ha detto di dover ringraziare tante persone che per anni lo hanno sostenuto, come lo zio Gianni "cuor di leone", ma anche la premier Giorgia Meloni, e tutto il governo, "indipendentemente dalle ideologie politiche".













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