Trento, dal 10 gennaio in vigore le misure anti-smog

Da lunedì 10 gennaio e fino alla fine di marzo saranno in vigore una serie di misure antismog decise dal Comune di Trento che riguardano i veicoli più inquinanti a due e quattro ruote, da lunedì a venerdì



TRENTO. Da lunedì 10 gennaio e fino alla fine di marzo saranno in vigore una serie di misure antismog decise dal Comune di Trento. Nello specifico, sono la limitazione della circolazione dei veicoli benzina Euro 0, veicoli diesel Euro 0 e Euro 1, motocicli e ciclomotori Euro 0 e Euro 1 tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 10 e dalle 16 alle 19; del rispetto delle temperature massime negli edifici di proprietà pubblica; della sensibilizzazione al rispetto delle temperature massime negli edifici privati (i valori di riferimento previsti dagli atti normativi statali e provinciali in materia sono 18º C per gli edifici che ospitano attività industriali e artigianali, 20º C per gli altri edifici; per tutti è previsto un margine di tolleranza di +2º C). Sono previsti inoltre la pulizia di strade e piazzali tramite spazzamento a umido; il divieto di bruciare all'aperto i residui vegetali e il trasporto di carichi polverosi, effettuato con qualsiasi veicolo, previa copertura con teli idonei o in alternativa previa bagnatura del carico. A norma del nuovo codice della strada, per chi circola con veicoli oggetto del divieto è prevista una sanzione di euro 155; nel caso la violazione venga commessa due volte nell'arco di due anni, a carico del trasgressore è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni. Queste misure, a quanto ha fatto sapere l'amministrazione comunale, rappresentano la base di partenza da integrare, già dal prossimo inverno 2011-2012, con ulteriori azioni sull'esempio di quanto già attuato in altre regioni quali l'Emilia Romagna, il Piemonte e la Lombardia. Sarà inoltre costituito un Nucleo operativo di coordinamento di cui faranno parte l'Agenzia per l'ambiente, l'Ufficio previsioni e pianificazione della Provincia, il Consorzio dei Comuni e almeno tre Comuni tra quelli con più di 4.000 abitanti. A questo Nucleo spetterà l'individuazione degli interventi emergenziali che, con specifiche ordinanze, i Comuni dovranno adottare in maniera coordinata nel breve termine per la riduzione del rischio di superamento dei livelli fissati dalla normativa.













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