TURISMO

Passeggiata sul tetto del Duomo di Napoli con panorama sulla città - LE FOTO

Una passeggiata a 40 metri di altezza sul tetto della Cattedrale di Napoli, che a 360 gradi dà l'opportunità di ammirare il panorama dell'intera città, dal mare al centro storico, dal Vesuvio alle colline. È il nuovo percorso di visita guidata "500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli", inaugurato oggi, che schiude a turisti e cittadini una prospettiva inattesa e suggestiva, svelando le stratificazioni artistiche e storiche dell'intera città.

Un'esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione, promossa dalla Fondazione Napoli C'entro, che si inserisce nel percorso del Museo Diocesano Diffuso. Il percorso si sviluppa lungo i tetti del Duomo e propone una lettura diversa dell'edificio e del contesto urbano, mettendo in evidenza le stratificazioni storiche e artistiche della Cattedrale e della città. Un'iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio attraverso un punto di osservazione inedito, con un taglio divulgativo e accessibile.

All'inaugurazione anche il governatore della Campania Roberto Fico: "Napoli si arricchisce di nuovi percorsi, di nuovi modelli di partecipazione rispetto a delle bellezze così importanti. Il turismo è una grandissima risorsa, ma va trattato come un'industria gestendola nel modo migliore".

Dal 31 marzo la terrazza è aperta al pubblico dalle 10 alle 17 con ingresso gratuito per i napoletani e ticket di 10 euro per chi proviene da fuori Comune. "Una passeggiata - ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi - suggestiva, particolare, che dà una visuale della città molto innovativa, per i tanti turisti e per i napoletani. È stato un lavoro lungo che è partito anni fa, poi ha avuto un lungo stop. Noi come amministrazione l'abbiamo sbloccato negli ultimi due anni e siamo riusciti a portare a termine un lavoro di restauro che aggiunge a Napoli una nuova perla. Nelle prossime settimane si riapre il cimitero delle Fontanelle è poi ci sarà il Teatro Romano. Abbiamo un percorso molto chiaro di valorizzazione di luoghi particolari speciali della città che restituiremo ai napoletani e ai tanti turisti".

A unire gli sforzi di Diocesi, Regione e Comune è stata la Fondazione Napoli Centro, che come spiega il direttore Vincenzo Porzio "nasce dalla volontà di prendersi cura dei luoghi e delle persone, come già avvenuto al Rione Sanità. Abbiamo generato lavoro e opportunità: 20 giovani sono stati già assunti con contratti stabili e altri 15 stanno per ampliare l'organico per la gestione del percorso dei tetti del Duomo". [foto: Ansa/Cesare Abbate]





Gallerie

MONTAGNA

Monti Sibillini, torna l'immagine simbolo: uniti i due bacini del lago di Pilato

Il lago di Pilato, gioiello naturalistico dei Monti Sibillini e unico lago di origine glaciale delle Marche, ha ritrovato quest'anno la sua caratteristica forma "a occhiali". Dopo circa un decennio, infatti, i due specchi d'acqua che lo compongono sono tornati a congiungersi, restituendo al bacino glaciale d'alta quota l'aspetto che lo ha reso celebre tra escursionisti, studiosi e appassionati della montagna appenninica.


Situato a 1.941 metri di altitudine sulle pendici del Monte Vettore, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il lago di Pilato rappresenta uno degli ambienti naturali più preziosi dell'Appennino centrale. La sua particolare conformazione, che nei periodi di maggiore disponibilità idrica unisce le due conche glaciali in un'unica figura simile a un paio di occhiali, negli ultimi anni era stata compromessa dalla riduzione delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche che avevano mantenuto separati i due bacini.


A testimoniare il ritorno di questo spettacolo naturale è stata Sara Marcelli, appassionata di montagna, scalatrice e profonda conoscitrice dei Sibillini, che nella giornata di ieri ha raggiunto il lago durante un'escursione.


"È stata una sorpresa bellissima. - racconta all'ANSA - Negli ultimi anni eravamo abituati a vedere i due laghi distinti, mentre adesso l'acqua è tornata a unirli". "Rivedere il lago di Pilato con la sua forma tradizionale è un'emozione particolare per chi frequenta da tempo queste montagne", ha aggiunto.
Secondo Marcelli, le condizioni potrebbero addirittura migliorare nelle prossime settimane.

"In quota è ancora presente molta neve residua - ha spiegato - Guardando le condizioni del versante del Vettore, la sensazione è che con lo scioglimento progressivo l'acqua possa continuare ad alimentare il lago e contribuire a mantenere o addirittura aumentare il livello del bacino".
 La ricomparsa della caratteristica forma a occhiali rappresenta un segnale osservato con interesse dagli amanti della montagna e dagli studiosi dell'ecosistema dei Sibillini.

Il lago di Pilato, oltre al suo valore paesaggistico, è noto anche per ospitare il raro crostaceo endemico Chirocefalo del Marchesoni, specie unica al mondo che vive esclusivamente nelle sue acque.
 Per gli escursionisti che in queste settimane stanno tornando sui sentieri del Vettore, il lago offre dunque uno scenario che mancava da anni: i due specchi d'acqua nuovamente riuniti in un'unica suggestiva immagine, simbolo stesso dei Monti Sibillini.

MONTAGNA

Valdastico, soccorso notturno sulla ferrata delle Anguane ma è un'esercitazione

Una persona si è fatta male a Valdastico sulla ferrata delle Anguane: si trova nel punto più difficile e l'elicottero non può intervenire. Questo è lo scenario ipotizzato nell'addestramento che venerdì scorso, dalle 18 alle 22, ha visto operare lungo il tratto nero - dove scattano più spesso le emergenze - una quindicina di volontari del Soccorso alpino di Arsiero, assieme a due istruttori regionali della stazione.

Una prima squadra veloce, spiega il Soccorso alpino e speleologico veneto, è salita per valutare la situazione, seguita da una seconda che ha trasportato materiale e attrezzatura.

La barella con due soccorritori è stata calata sulla verticale per un centinaio di metri. Sotto osservazione la complessità della situazione e le modalità risolutive. Le manovre iniziate alle 18 si sono concluse alle 22.

📷 Fb/Soccorso alpino e speleologico veneto

VALLAGARINA

Mori, i volontari rimuovono valanghe di rifiuti abbandonati: anche un frigo e dei televisori

«Indecente e tristissimo record»: così i volontari dell'iniziativa Dai néta descrivono il risultato dell'azione di pulizia attuata sabato 16 maggio nella località Gorga di Mori.

«Già quello che resta dell'ex Montecatini - scrivono - non è una bella visione. Fatiscente e abbandonata comprese le tre ville che la circondano. Ma anche i dintorni sono molto solitari e trascurati. E proprio per questa caratteristica e posizione che si presta all'abbandono di rifiuti da parte di incivili lontano da occhi indiscreti.

Assieme al gruppo scout Polaris di Ala abbiamo raccolto quasi 800 chili di immondizia abbandonata nei paraggi, per lo più nascosta e occultata da vegetazione. Tra questi rifiuti spiccano sicuramente i 50 copertoni d'auto recuperati.

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E poi un frigorifero, due televisori, materassi, sedie, vestiario, alimenti inscatolati con scadenza 2027, tre sacchi di imballaggi leggeri con plastica e lattine, materiale edile, eccetera.

Considerata la quantità recuperata abbiamo dovuto suddividerlo in tre grossi cumuli. Le immagini allegate possono rendere benissimo l'idea. Considerata l'enorme mole di rifiuti recuperati è stata nostra premura avvisare le autorità competenti del Comune di Mori», concludono.

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Penne nere

Gli alpini trentini conquistano Genova: folla in festa lungo la sfilata dell’Adunata nazionale. Le foto più belle

Adunata di Genova, è stato un successo! Sotto il palco d’onore ha sfilato una marea di cappelli con la penna nera che ha trasformato il centro ligure in una gigantesca festa popolare. La cerimonia del passaggio della stecca alla città di Brescia, sede della prossima Adunata, e l’ammainabandiera finale hanno chiuso una giornata carica di emozione e senso di appartenenza. L’unico mulo che ha sfilato durante l’adunata è un mulo della Val di Non. A portarlo e accompagnarlo sono stati tre alpini nonesi: Bruno, Ottavio ed Enrico

Ana

Seimila penne nere trentine a Genova: è il giorno della grande festa. Le foto

Assieme alle tante penne nere che - con familiari e amici - ieri sono scese a Genova, sono arrivati anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli (assieme a tante altre sindache e sindaci, con numerosi primi cittadini dei centri della provincia a loro volta alpini, con il cappello oltre alla fascia tricolore) e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti

L'evento

Fiera di Santa Croce, atmosfera di festa nel centro di Trento: le foto

Un centinaio di bancarelle nel quadrilatero che copre le vie da piazza Duomo e ritorno, sulle vie Belenzani. Roma, Manci, delle Orfane e Cavour, con la solita merce di ogni Mercato e qualche specialità dolciaria in più. Tanti curiosi e residenti in una fine di ponte con vento e cielo che si sta velando. Ma la fiera ha sempre il suo perché, fino alle 19. (Foto di Claudio Libera)

AMBIENTE

Cinquecento chili di rifiuti raccolti nell'Adige da oltre 90 volontari

La prima Rafting Wild Cleanup nel fiume Adige si è svolta il 19 aprile scorso: una vasta operazione di pulizia, con l'utilizzo di gommoni da rafting, nell'area di confine fra Trento e Verona, su iniziativa dell'associazione Specie Selvatica, di Xadventure e di 360gardalife. Oltre 90 volontari hanno raccolto più di 500 chili di rifiuti tra Borghetto d'Avio e Brentino Belluno. Ecco alcune immagini dell'importante iniziativa ecologica [foto credits: Angela Trawoeger]









Ambiente&Percorsi

L'INIZIATIVA

Giornate europee dell'archeologia, visite e laboratorio alle palafitte di Fiavé

Doppio appuntamento, sabato 13 giugno, al Parco Archeo Natura, in località Doss Torbiera, assieme agli esperti dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza provinciale per i beni culturali: accompagneranno il pubblico nella riserva naturale che custodisce un patrimonio straordinario, emerso grazie agli scavi e alle ricerche degli anni scorsi

INCONTRO

Riscaldamento climatico e ghiacciai in crisi: il ruolo della montagna

Quali conseguenze hanno questi cambiamenti? Se ne parlerà in una serata promossa dalla Sat di Riva del Garda venerdì 12 giugno, al MAG, nell'ambito del centenario della sezione. Interverranno la ricercatrice del Cnr Angela Marinoni, il fisico dell’atmosfera Dino Zardi e il presidente provinciale della società alpinistica Cristian Ferrari

METEOLAB L'urgenza di nuove norme per difendere i ghiacciai
LA REGINA Marmolada, persi in un anno altri 7 metri



Primo piano

Montagna

Valle di Seren, trovata morta l'escursionista dispersa dallo scorso martedì

Il corpo della 68enne, ricercata da giorni in Valle di Seren, è stato individuato ieri da una squadra di soccorritori su un ripido pendio boschivo distante dal percorso del Cammino retico. Determinante il lavoro congiunto di elicotteri, droni e squadre a terra. Secondo una prima ricostruzione, la donna potrebbe aver imboccato un sentiero sbagliato prima di precipitare per circa cento metri