Energia e clima, Vallarsa lancia l’allarme 

Il sindaco Plazzer: «Siamo solo un’inezia su un problema mondiale, ma facciamo la nostra parte»



VALLARSA. Ha destato interesse oltre gli ambiti locali il convegno che si è svolto ieri pomeriggio al teatro comunale di Sant’Anna di Vallarsa su “Energia e clima la chiave del futuro – Il legno come fonte e risparmio di energia – Pensare Globalmente, Agire Localmente”. L’iniziativa è stata dell’amministrazione comunale che con il sindaco Massimo Plazzer ha inteso sensibilizzare la propria comunità su una tematica di estrema attualità, che potrebbe determinare scenari futuri preoccupanti, e nel contempo contribuire ad evitare la grave prospettiva. “Evidentemente sarà un apporto estremamente limitato nell’ambito mondiale del problema ambientale – ha evidenziato il primo cittadino – ma se tutti daranno una “goccia” si formerà un “mare” che non sarà da trascurare. Da tempo operiamo sul risparmio energetico sugli edifici pubblici della valle”. Per questo programma di sensibilizzazione il dinamico sindaco di Vallarsa si è avvalso di affermati relatori coordinati dall’esperto ledrense Renato Calcari. La “punta di diamante” è stato il bolzanino Norbert Lantschner, un riconosciuto studioso con attestazioni internazionali. Come Coordinatore dell’Alleanza per il Clima ha sviluppato diverse attività mirate alla riduzione delle emissioni di “gas serra”. Ha ideato e realizzato un progetto per operare efficacemente sui consumi nel settore più energivoro in assoluto: l’edilizia. Si tratta di CasaClima che in breve tempo si è diffusa in tutt’Italia ed ha avuto un grande riscontro internazionale.

Lantschner ha evidenziato le preoccupanti mutazioni climatiche che favoriscono l’ “effetto serra” e tra le cause domina la crescente presenza nell’atmosfera dell’anidride carbonica o biossido di carbonio, la CO2, che sta assumendo valori eccessivi. Con disappunto il relatore ha posto in risalto il disinteresse generale per le conseguenze negative che si riscontreranno anche in tempi limitati. La distruzione boschiva in Trentino dello scorso autunno è un “segnale” inequivocabile di quanto sta avvenendo. Quindi Marco Margottini ha illustrato il comparto delle biomasse e tra l’altro ha illustrato i sostanziosi benefici per la popolazione e le istituzioni pubbliche con il “Conto Termico 2.0” per la rottamazione di vecchi impianti di riscaldamento. L’ingegner Luca Gottardi ha intrattenuto la folta platea sul programma “PassivHaus”, ideato qualche decennio fa in Germania, che si basa sul recupero energetico degli edifici adeguatamente isolati. Il professore Geremia Gios, dell’Ateneo trentino, ha illustrato le particolarità economiche del settore energetico. Al convegno sono intervenuti anche il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder ed il vicepresidente della giunta provinciale Mario Tonina. (a.cad.)













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