Ottant’anni di scuola materna la festa tra passato e presente 

Fondata nel 1939. A Vigo di Ton famiglie, autorità e volontari si sono riuniti per ricordare  insieme questa data. I nonni hanno ricordato per i nipoti giochi, attività e abitudini di una volta


Fabrizio Brida


Ton. La scuola materna tra passato e presente, per celebrare un luogo di accoglienza, di relazione, di educazione. Alcuni giorni fa la scuola dell’infanzia di Vigo di Ton ha chiamato attorno a sé cittadini, famiglie, volontari e rappresentanti delle istituzioni per ricordare gli 80 anni di fondazione, rilanciando un’idea di scuola sempre attenta al cambiamento e alle nuove domande educative e ricordando le tappe che, a partire dal 1939, hanno dato vita alla scuola che è oggi.

I progetti

Tante sono le esperienze e molti i progetti realizzati dai bambini, guidati dalle insegnanti, a cui è stato dato spazio nel corso della giornata. Tra i progetti esposti, che hanno messo in luce la stretta relazione tra la scuola e il suo territorio con le famiglie e i cittadini che lo abitano, particolare attenzione è stata dedicata alle “Piccole guide per grandi scoperte” e al percorso che ha portato all’intitolazione della scuola a Fortunato Depero.

Tra sorrisi, istanti di gioia e un filo di malinconia, in molti non sono voluti mancare a questo momento di festa, a cui hanno partecipato anche numerose autorità come il presidente dell’Ente Gestore Piero Turri, la coordinatrice Elena Ricci, il presidente della Federazione Provinciale Scuole Materne Giuliano Baldessari, la presidente del Comitato di Gestione Manuela Eccher, il sindaco di Ton Angelo Fedrizzi, il presidente della Comunità della Val di Non Silvano Dominici e il parroco don Alessio.

Sono state anche ricordate le iniziative che, nel corso dell’anno, hanno intrecciato le voci di tanti testimoni a quelle dei bambini che oggi frequentano la scuola, coinvolgendo gli anziani che per primi ne avevano fatto parte nel lontano 1939. I bambini hanno avuto così modo di ragionare su questi racconti, hanno posto domande ed espresso le loro opinioni, hanno riflettuto in gruppo.

Un luogo per crescere

Sono stati quindi coinvolti anche i nonni che, attraverso un questionario con domande elaborate dai bambini stessi, hanno ricordato quali giochi si facevano una volta, che cosa si mangiava, dove si dormiva e, in generale, come si svolgeva la giornata scolastica. I bambini hanno avuto anche la possibilità di passare dei momenti a scuola con loro condividendo i giochi di un tempo, facendo passeggiate che i nonni facevano in passato in luoghi del paese per loro significativi e condividendo attraverso laboratori di cucina antiche ricette. Un modo simpatico e coinvolgente per cogliere le differenze tra scuola di una volta e quella di oggi. Perché continui a essere, per altri 80 anni almeno, un luogo dove crescere, imparare e aprirsi al mondo.













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