il caso

Concerto di Vasco, fuoco incrociato in aula sulla giunta provinciale: “Assurdo intitolargli una via, dargli un’onorificenza e pagargli l’elicottero”

I consiglieri di opposizione all’attacco sul contratto stipulato con il cantante

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TRENTO. “Incredibile che nel contratto con Vasco sia previsto che la Provincia gli intitolerà una via”. Lo ha detto il consigliere provinciale, Paolo Zanella, oggi in consiglio provinciale. L’esponente di Futura ha ricordato che a intestare le vie di una città o di un paese sono i Comuni, non le Province o le Regioni. “Di certo Vasco non viene in Trentino perché la Provincia gli intesterà una via. In questo modo ci rendiamo ridicoli”. Al suo fianco si sono schierati anche i consiglieri Ugo Rossi e Alex Marini: quest’ultimo ha ricordato la norma sulla toponomastica, in base alla quale nessuna piazza pubblica può essere dedicata a persone che non siano decedute da almeno 10 anni.

Inoltre la Provincia – ha aggiunto Zanella – si è impegnata anche a pagare l’elicottero al cantante. “Ci siamo prostrati e per questo le agenzie di Vasco ridono ancora a crepapelle alle nostre spalle”.

Grave è per Alessio Manica l’aver anche previsto nel contratto il conferimento a Vasco di una onoreficenza appositamente creata dalla Provincia per lui. Manica ha ricordato che il Comune di Legnano aveva investito per il concerto di Vasco appena 110.000 euro. “Il consigliere ha osservato che sbaglia chi paragona quest’evento alla visita del papa in Trentino e all’adunata degli alpini perché il concerto di Vasco ha un valore commerciale. Un imprenditore privato non avrebbe mai firmato un contratto come quello firmato dalla Provincia per avere Vasco”.

Alessandro Olivi ha chiesto se davvero la Giunta pensi che il concerto di Vasco abbia una capacità di promozione del Trentino turistico in campo nazionale e internazionale. Valorizzando i punti di forza della nostra provincia. Il concerto di Vasco ha questa forza dirompente di promozione, di creare memoria? Secondo Olivi no.

Bocciate 4 delle 6 risoluzioni. Il Consiglio provinciale di Trento ha bocciato a maggioranza quattro delle sei risoluzioni proposte sul concerto di Vasco Rossi a Trento. Le minoranze - informa una nota - hanno rivolto senza esito un appello alla Giunta perché rinunci almeno a intitolare l'area al cantautore italiano. In particolare, l'aula ha bocciato le proposte di risoluzione 138 di Alex Marini (Gruppo misto) per impegnare la Giunta a fornire preventivamente al Consiglio un resoconto in merito alle misure dei sicurezza, 141 di Luca Zeni (Pd) per il rispetti del ruolo di garanzia dei funzionati pubblici e di trasparenza della pubblica amministrazione, 142 di Paolo Zanella (Futura) sulla valutazione di sostenibilità del concerto di Vasco Rossi e 143 di Alessio Manica (Pd) per il ripristino delle condizioni preesistenti dopo il concerto e per una perizia sulle rocce arrivate da Moena.

Sono state approvate le proposte di risoluzione 140 di Mara Dalzocchio (Lega) per la pianificare incontri con i rappresentanti delle categorie per studiare formule ottimali di accoglienza, 139 di Vanessa Masè (La Civica) per pensare anche alle persone disabili e alle associazioni che le rappresentano. Il Consiglio ha poi iniziato l'esame del disegno di legge di Masè che propone di modificare la normativa elettorale della Provincia portando da due a tre i possibili voti di preferenza. 













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