Proteste in Albania contro il costo degli studi universitari e la scarsità di posti di lavoro.
Guerriglia urbana, piazze stracolme e trasporti paralizzati stanno travolgendo l'Europa, spingendo in strada milioni di manifestanti. La mobilitazione di massa, guidata dalla Gen Z, lavoratori e sindacati, contesta duramente l'impennata del carovita, l'emergenza degli affitti e i tagli strutturali al welfare. Ed è degenerata in violenti scontri in molte città, come in quelle italiane. Ecco la radiografia delle rivolte negli altri principali Paesi europei.
* FRANCIA: La mobilitazione a livello nazionale contro i tagli all'istruzione pubblica e le misure di austerità sta dilagando da giorni in tutto il Paese ed è culminata nello scorso weekend in una vera e propria guerriglia urbana, tra barricate in fiamme e cariche delle forze dell'ordine.
Almeno 2.400 i fermi delle ultime ore con i cortei che hanno paralizzato trasporti, saccheggiato negozi e danneggiato gravemente le infrastrutture a Parigi, ma anche a Lione, Marsiglia, Lille, Bordeaux e Strasburgo.
* BELGIO: La morsa dell'inflazione e il drastico aumento del costo della vita stanno accendendo le proteste. A Bruxelles, la polizia ha fatto uso di idranti e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti scesi in piazza contro l'impennata dei beni di prima necessità. A Liegi, gli studenti hanno manifestato per il diritto allo studio e contro il caro-scuola.
* SPAGNA: La rabbia si è concentrata sull'emergenza immobiliare, definita dai manifestanti "un furto legalizzato". Ed è scattata sulla scia dello sfratto della 87enne Maricarmen. A Madrid e Barcellona, oceaniche manifestazioni indette dai sindacati degli inquilini hanno invaso le vie del centro con l'accampamento a Puerta del Sol rivendicando il blocco immediato degli affitti, lo stop alle speculazioni turistiche e la requisizione delle case vuote dei grandi fondi.
* PORTOGALLO: A Lisbona e Porto, migliaia di persone sono scese in piazza contro la perdita del potere d'acquisto, l'aumento del costo della vita e i prezzi proibitivi del mercato immobiliare, ormai diventato totalmente accessibile solo agli investitori stranieri, espellendo i residenti dalle città. Un presidio permanente è stato istituito nella piazza Rossio nella capitale.
* ALBANIA: Studenti e giovani manifestano in massa a Tirana e altre città dell'Albania contro l'elevato costo degli studi universitari e la mancanza di prospettive occupazionali per le nuove generazioni, invocando le dimissioni del premier Edi Rama.
* GERMANIA: A Berlino e altre città, migliaia di manifestanti hanno sfilato nei giorni scorsi per contestare la gestione della transizione energetica, accusata di gravare esclusivamente sui contribuenti e sulla classe media. Proteste anche dagli studenti contro le misure di austerità e una nuova legge che li espone al rischio di un progressivo ripristino della leva forzata.