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Ruggero Tita nella storia: il velista trentino conquista la medaglia d’oro nelle acque olimpiche del Giappone

Assieme alla compagna di barca Caterina Banti conclude il suo percorso netto nella classe Nacra 17 portando in trionfo la vela azzurra dopo 13 anni. Prima volta alle Olimpiadi estive per il Trentino che lo aspetta per festeggiarlo alla grande

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LE FOTO: il trionfale cammino che porta all'oro

IL VINCITORE: "siamo venuti qui per la vittoria più importante"

di Gianluca Marcolini

TRENTO. Chi l'avrebbe mai detto che nel Trentino dalle verdi e maestose montagne, la prima volta sarebbe stata in acqua. Nelle acque del Giappone, a migliaia di chilometri di distanza dalle verdi (o bianche, a seconda della stagione) cime trentine. La prima volta si chiama Ruggero Tita, velista nato a Rovereto, cresciuto a Trento, divenuto grande sui laghi di Caldonazzo Garda e oggi in cima al mondo grazie alla medaglia d'oro conquistata ai Giochi di Tokyo. Prima volta trentina e prima volta per la vela azzurra dopo 13 anni di digiuno. 

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Assieme alla compagna di barca Caterina Banti, il velista trentino ha concluso il suo vittorioso percorso nella classe Nacra 17 portando così in trionfo la vela azzurra. Serviva un sesto posto nel match race finale, al termine di una settimana praticamente perfetta di regate, e così stato. Una gioia immensa per Ruggero e Caterina, una gioia pazzesca per l'Italia, che conquista la sua quinta medaglia d'oro, e una gioia senza precedenti per tutto il Trentino che ora aspetta il suo campione per festeggiarlo alla grande.