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Ruggero Tita pazzo di gioia: «Cinque anni di sacrifici ma siamo venuti a Tokyo per conquistare la vittoria più importante»

Il velista trentino emozionatissimo per il trionfo olimpico che è già nella storia: «Vogliamo ringraziare chi ha fatto il tifo per noi, il nostro staff e chi ci ha supportato anche in silenzio». Malagò: «Non avevo dubbi che avrebbero vinto» (immagine Rai)

LA VITTORIA: lo storico trionfo di Ruggero Tita

IL VIDEOa Civezzano esplode la gioia dei genitori

LE FOTOil trionfale cammino che porta all'oro

TRENTO. «Siamo molto fieri di quello che abbiamo fatto, è stato un percorso lungo cinque anni durante i quali abbiamo conquistato molte vittorie ma siamo venuti qui per ottenere quella più importante». La gioia è davvero tanta sui volti di Ruggero Tita e Caterina Banti, i due vincitori della medaglia d’oro nella vela alle Olimpiadi di Tokyo, 21 anni dopo l’oro di Alessandra Sensini. Una gioia che quasi strozza la voce ai due campioni, soprattutto al trentino, visibilmente emozionato ai microfoni della Rai subito dopo il trionfo. 

«Sono stati cinque anni di vittorie e anche sofferenze ma questo risultato paga di tutti gli sforzi fatti – ha raccontato il velista trentina – vogliamo ringraziare chi ha fatto il tifo per noi, il nostro staff e chi ci ha supportato anche in silenzio». «Abbiamo cercato di pensare alla nostra prestazione senza pensare alla medaglia, il campo di regata si adattava bene alle nostre caratteristiche e alla fine è andata». 

Ad aspettare Ruggero a casa, a Civezzano, a Trento, in tutto il Trentino, gli amici, la sua famiglia e i tantissimi trentini pronti a festeggiare la prima medaglia d’oro trentina alle Olimpiadi estive.

Felicce anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: «Sono passati 21 anni dall'oro di Alessandra Sensini a Sydney e ben 69 da quello precedente di Saulino e Rode a Helsinki: questo per far capire la portata dell'impresa di Caterina e Ruggero. Ancora piu' importante, il fatto che questa sia la prima medaglia di sempre dell'Italia in una specialita' mista: mai era successo prima, in nessuno sport. Tita e Banti sono due ragazzi troppo seri, la federazione e i tecnici hanno fatto un lavoro eccezionale. Quando il Cio mi ha fatto scegliere quale cerimonia andare a premiare, ho scelto la loro. Non avevo dubbi che avrebbero vinto. Il loro oro farà da traino a tutto il movimento della vela, vedrete che boom di tesserati. Viva la vela». GL.M.