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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/7

Le zone di montagna sono sempre state uno degli indicatori più sensibili del cambiamento del clima e della salute del pianeta. L’aumento delle temperature e il consumo di risorse naturali sono molto più evidenti e tangibili. Sono inoltre molteplici i fattori che impattano sul paesaggio e l'economia delle comunità montane e che segneranno il destino delle prossime generazioni.
Riccardo Insam, consulente ambientale e guida escursionistica e Cesare Lasen, botanico e naturalista, ci spiegano come ascoltare i segnali che la natura ci invia e trovare soluzioni percorribili nei diversi contesti montani.

podcast / La Dinamica

Montagna, sull’importanza di saper rinunciare...

Intervista con Gabriele Pellerino e Alessandro Mancuso: il racconto di un incidente che ci aiuta a rafforzare il concetto di base. L’errore finale è ancora una volta solo l’ultimo anello di una serie. Abbiamo parlato anche di «non sentirsela», di comunicazione lacunosa e del progetto Rete Radio Montana

L'AUTORE «Podcast per capire le cause degli incidenti»
EPISODIO 1 «Cose sbagliate, cose giuste»
EPISODIO 2 Tutta colpa del nodino
EPISODIO 3 Salvato dopo 25 ore dentro una dolina carsica


FABIO GAVA


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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/6

L’osservazione della natura e la fotografia naturalistica si sono recentemente imposte come valide alternative nella fruizione turistica “classica” della montagna. Si tratta inoltre di attività che, se svolte con il giusto atteggiamento e la dovuta preparazione, risultano decisamente poco “impattanti sul territorio”. Tuttavia l’avvento dei social e della conseguente diffusione di immagini online sta creando non pochi problemi alla salvaguardia ambientale di molti luoghi turistici montani. I fotografi Alessandro Gruzza e Harald Wisthaler si interrogano su quale sia il modo più “sostenibile” di praticare la fotografia di montagna.

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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/5

Le Dolomiti sono uno dei principali luoghi deputati agli sport invernali in Italia. Uno dei più praticati e seguiti è senz’altro l’hockey su ghiaccio. Si tratta del territorio nel quale hanno sede buona parte dei principali team che partecipano al campionato nazionale di hockey. Ci troviamo a Renon, sede di una delle prime e più conosciute squadre d’Italia, in compagnia di Adolf Insam, allenatore di molte squadre di successo compresa la nazionale italiana. Assieme a suo figlio Marco, attuale giocatore del Renon e al giovane Alan Lobis, assistiamo al dialogo di tre diverse generazioni che ci espongono la loro personale visione di questo sport.



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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/4

I cosiddetti “Monti pallidi“, come a volte vengono definite le Dolomiti, sono da sempre generatori di miti e leggende. Un ambiente caratterizzato dall’imponente presenza della roccia dolomitica che sembra osservare dall’alto l’uomo nelle sue attività quotidiane è in effetti il luogo ideale per la creazione di storie soprannaturali tramandate oralmente. La nostra host Ulrike “Ulli” Innerkofler ci fa da guida all’interno del Parco naturale Fanes-Sennes-Braies, che, come sottolinea il filologo Paul Videsott, è strettamente connesso alle famose leggende di Fanes. L’esperta di miti Ulrike Kindl ci svela il misterioso meccanismo con il quale vengono tramandate oralmente queste leggende.

 

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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/3

Il turismo di montagna per come lo conosciamo oggi nasce sulle Alpi. La conseguente scoperta dello sci come sport, prima elitario e poi via via per il grande pubblico, porta i turisti in montagna e crea, a partire dagli anni sessanta, la consuetudine della “settimana bianca” durante la stagione invernale.
Franco Gaspari, guida alpina di Cortina d’Ampezzo, ci introduce alla storia dell’alpinismo dolomitico e ai suoi personaggi mitologici come Francesco Lacedelli e Paul Grohmann, mentre la scrittrice Ingrid Runggaldier affronta l’argomento delle donne nell'alpinismo, come Beatrice Tomasson, in cui Il tema dell’ascesa non riguarda solamente la conquista della vetta, ma anche la ricerca di un proprio spazio in un ambiente ostile occupato unicamente da uomini.



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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/2

Proseguiamo il nostro viaggio all’interno della cultura delle Dolomiti per capire meglio quali sono state le relazioni nei secoli tra la lingua ladina e le vicine aree linguistiche tedesca e italiana. A Margherita Menardi, host di lingua ladina, si affianca una host di lingua tedesca, Ulrike, “Ulli”, Innerkofler, guida di media montagna con un passato nella nazionale italiana di sci alpino. Alle testimonianze di Fabio Chiocchetti ex direttore dell’Istituto Culturale Ladino della Val di Fassa, con il quale parliamo della fatica di mantenere vita una cultura minoritaria e di Paul Videsott, con cui visitiamo la collezione di testi del Museo ladino Ciastel de Tor a San Martino in Badia, si affianca quella di Ingrid Runggaldier, scrittrice e redattrice della rivista al femminile Gana.



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Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/1

Le Dolomiti sono da sempre un punto di incontro tra diverse culture e diverse lingue. La nostra host Margherita Menardi “Diornista”, musicista, rifugista e speaker radiofonica ci introduce al tema della cultura ladina attraverso gli incontri con Paul Videsott, professore di filologia romanza della Libera Università di Bolzano, Fabio Chiocchetti, ex direttore dell’Istituto Culturale Ladino di Vigo di Fassa e Ulrike Kindl, germanista ed esperta di mitologia dell’arco alpino.



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La Dinamica: «Cose sbagliate, cose giuste» (storia di un incidente in montagna)

Partiamo da un incidente in valanga sulla montagna “di casa”, in questa conversazione con Daniele Caltabiano. Si apre la pubblicazione della serie a cura di Fabio Gava

INTERVISTA «Obiettivo capire le cause degli incidenti in montagna»
🎧 ASCOLTA [1] Cose sbagliate, cose giuste: storia di un incidente in valanga

🎧 ASCOLTA [2] Tutta colpa del nodino (analisi di un incidente in montagna)
🎧 ASCOLTA [3] Salvato dopo 25 ore dentro una dolina carsica
🎧 ASCOLTA [4] Montagna, sull’importanza di saper rinunciare...
🎧 ASCOLTA [5] Arrampicando su ghiaccio: tanto entusiasmo, poca consapevolezza
🎧 ASCOLTA [6] Crollo di una cascata di ghiaccio: anche i "near miss" insegnano 



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Trilogia in giallo. La motosega: poveri diavoli - Terza parte

Un'amputazione appena sotto il ginocchio, una protesi e un bel gruzzolo in banca: così Andreas Plack sognava di fare i soldi. A suo cugino Christian Kleon aveva messo in mano una motosega, ordinandogli: «Taglia!». E lui lo ha fatto. Solo che le cose non sono andate come i due pensavano: un'aspirina non è stata sufficiente...



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Trilogia in giallo. La motosega: poveri diavoli - Seconda parte

Un'amputazione appena sotto il ginocchio, una protesi e un bel gruzzolo in banca: così Andreas Plack sognava di fare i soldi. A suo cugino Christian Kleon aveva messo in mano una motosega, ordinandogli: «Taglia!». E lui lo ha fatto. Solo che le cose non sono andate come i due pensavano: un'aspirina non è stata sufficiente...



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Trilogia in giallo. La motosega: poveri diavoli - Prima parte

Un'amputazione appena sotto il ginocchio, una protesi e un bel gruzzolo in banca: così Andreas Plack sognava di fare i soldi. A suo cugino Christian Kleon aveva messo in mano una motosega, ordinandogli: «Taglia!». E lui lo ha fatto. Solo che le cose non sono andate come i due pensavano: un'aspirina non è stata sufficiente...

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Trentino da raccontare: scambio fra generali

Una fotografia inedita mostra uno strano scambio fra ufficiali tedeschi e italiani. Una scena misteriosa che dopo una lunga ricerca ora è possibile collocare nella storia della Campana dei Caduti di Rovereto, fornendo la soluzione a tutti i dubbi contenuti all’interno dalla singolare vicenda. A tutti, tranne che a uno



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Trentino da raccontare: scambio fra generali

Una fotografia inedita mostra uno strano scambio fra ufficiali tedeschi e italiani. Una scena misteriosa che dopo una lunga ricerca ora è possibile collocare nella storia della Campana dei Caduti di Rovereto, fornendo la soluzione a tutti i dubbi contenuti all’interno dalla singolare vicenda. A tutti, tranne che a uno

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Trentino da raccontare: Un trentino alla Casa Bianca

È la storia di un prete di origini trentine, Viceministro Usa nel governo Carter dal 1977 al 1981. Venne chiamato «il prete costruttore di ponti» perché sosteneva che l’unico modo per abbattere i muri di odio e di ingiustizia fra etnie diverse fosse quello di costruire ponti sociali attraverso la conoscenza e il dialogo. Pur avendo raggiunto presso il Campidoglio degli Stati Uniti un così alto incarico di governo, la sua casa rimase sempre quella dei quartieri poveri nelle grandi città americane



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Trentino da raccontare: Mi chiamo Benito Albino

La breve permanenza in Trentino dello sfortunato figlio del Duce. A undici anni il suo rapimento, l’internamento presso l’Istituto di Sant’Ilario di Rovereto e la straordinaria testimonianza di un suo compagno di classe. Una vita segnata dall’ossessione di un padre odiato e desiderato e dall’assenza della madre reclusa in manicomio

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Trentino da raccontare: Trento, Ustica è stata qui

A 40 anni dalla strage e a pochi dalla coraggiosa sentenza del Tribunale di Palermo che obbliga lo Stato italiano a risarcire le vittime del disastro, nel ricordo di quel volo mai concluso raccontiamo di due persone “speciali” coinvolte nella tragedia. Due uomini che in modo diverso lasciarono in Trentino una traccia profonda del loro passaggio per umanità, impegno e generosità

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Trentino da raccontare: Italia, il prezzo della libertà

Rovereto, 1910. La triste storia di Italia Spagnolli, una giovane libera ed emancipata che lavorava in un setificio di Rovereto. Un breve amore violento e contrastato, poi la sua barbara uccisione, infine l’oblio durato più di un secolo. Un lungo silenzio durante il quale l’infelice vicenda venne nascosta forse per pietà, oppure per vergogna o per sensi di colpa. Italia Spagnolli aveva allora solo 24 anni