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Il Trentino nella Grande Guerra: l'ultimatum di Vienna alla Serbia

È il 24 luglio 1914: la gente del Trentino scopre che sta per finire un lungo periodo di pace. Dopo l’attentato di Sarajevo, Vienna lancia un duro ultimatum alla Serbia, che a sua volta incassa la promessa d’aiuto dell’impero russo. L’Europa precipita verso l’abisso del conflitto.
PRIMO EPISODIO L'attentato di Sarajevo
SECONDO EPISODIO Tre colpi nel nome del nazionalismo
TERZO EPISODIO La notizia di Sarajevo scuote anche Trento
QUARTO EPISODIO Lo spettro del conflitto



Il 28 giugno 1914 è il giorno che cambia la storia del mondo, d’Europa, d’Italia. Soprattutto è il giorno che cambia la storia del Trentino, allora Welschtirol e parte integrante della contea del Tirolo e quindi dell’impero austro-ungarico.

Alle 10.30 di quella domenica, a Sarajevo, il nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip esplode due colpi di pistola contro Francesco Ferdinando, nipote di Francesco Giuseppe ed erede al trono, e la moglie Sofia.

È il casus belli che, in un crescendo di tensioni, porterà allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Sarà la Grande Guerra, che ripercorriamo grazie a questa nuova serie dei Suoni delle Pagine, il podcast curato da Mario Cagol. L’attore rilegge le pagine del libro “Il Trentino nella Grande Guerra”, scritto da Luigi Sardi ed edito da Curcu&Genovese.

Ma ecco la quinta puntata del nuovo podcast di Mario Cagol:













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