STORIA

Cima Socede e i suoi caduti, memoria del dolore della Grande Guerra

L'orrore del sangue di soldati asburgici e italiani, sullo sfondo della bellezza dei monti del Lagorai, dove sorge il «museo all’aperto», presso passo Cinque Croci, dove riposano ancora le salme di alcuni militari. Un percorso della memoria fra i più vividi e impressionanti per il ricordo della tragedia umana che si consumò fra il maggio del 1915 e il 1918

INTERVISTA Guerra sul Lagorai: le tragedie dei militari uccisi dalle valanghe
MUSIL Le memorie nella novella “Grigia”, ambientatal sul Lagorai
VALSUGANA La memoria della Guerra in diciannove itinerari


FABRIZIO TORCHIO


Podcast

Il Trentino nella Grande Guerra: tragedie in trincea

Alla fine del giugno 1915 le battaglie scatenate dall’esercito italiano portano alla luce l’impreparazione del regno, anche a livello sanitario. Sul Carso un’epidemia di colera riempie gli ospedali. Le condizioni nelle trincee al fronte sono tragiche, amplificate dallo shock dei bombardamenti.

Podcast

Il Trentino nella Grande Guerra: gli sfollati trentini spediti in Alta Austria

Venezia e Ancona vengono bombardate dal cielo e dal mare. A Trento viene dato l’ordine di abbandonare il raggio della Regia fortezza, con i treni: tutti gli abitanti di S. Maria Maggiore devono partire. Lo stesso vale per Piedicastello e Vela, così come per la parrocchia Duomo. Ciascuno può portare con sé cibo e vetiti per 18 kg. Tutto il resto viene lasciato indietro: case, bestiame, attrezzi, tutto. Gli sfollati vengono mandati in Alta Austria. Rimarranno nelle baracche per 4 lunghi anni.



Podcast

Il Trentino nella Grande Guerra: si apre il fronte italiano

A Trento i giornali agonizzano, stretti tra la censura e la tragedia della guerra. A occupare sempre più spazio sono gli elenchi dei caduti al fronte. Alcide Degasperi, consigliere comunale, e il vice podestà Giuseppe Menestrina prendono il treno diretto a Innsbruck. L’obiettivo: invocare provvedimenti a tutela della popolazione trentina, mentre ai confini meridionali si ammassano le truppe dei due eserciti. Si apre il fronte italiano.

Podcast

Il Trentino nella Grande Guerra: 200 grammi di farina al giorno

Il pane si vende con la tessera: i giornali protestano e reclamano l’aumento della razione della polenta. Il Trentino comincia a sentire la fame. Il limite massimo giornaliere di 200 grammi di farina, stabilito dal governo centrale e per i quali le donne si mettono in coda ai magazzini comunali, rischia di mettere in ginocchio le famiglie, che proprio nella polenta hanno la principale fonte di nutrimento.

Podcast

Il Trentino nella Grande Guerra: uomini al fronte, scolari nei campi

In Trentino vengono esonerati dalla scuola i ragazzi che possono essere utili nei campi, visto che gli uomini sono al fronte; gli altri vengono organizzati in squadre di lavoro. Vienna risponde e mette le scuole al servizio del lavoro: è uno degli aspetti dell’economia di guerra. Intanto i giornali cominciano a parlare delle trattative tra Austria e Italia.



Podcast

Il Trentino nella Grande Guerra: Vienna cambia idea

A Vienna il ministro degli Esteri Leopold Berchtold, che si era rassegnato a sacrificare il Trentino pur di garantirsi la neutralità italiana, si fa da parte. Lo sostituisce Stephan Buriàn. Il quale rinnega l’impostazione del suo predecessore, seguendo la linea di Francesco Giuseppe.

Podcast

Il Trentino nella Grande Guerra: giovani trentini sul fronte russo

Fra i giovanissimi soldati giunti sul fronte russo dal Trentino , si diffonde un canto triste, che racconta la tragedia della guerra. Pare di udire il sibilare del vento, quando viene cantato in quelle terre così lontane. Le parole in dialetto fanno esplodere l’anima trentina.



Podcast / Storia

Il Trentino nella Grande Guerra: prigionieri in Siberia

I prigionieri di guerra diventano un grande problema per le potenze in conflitto. Sull’Alto Adige viene pubblicata la lettera di un giovane medico, mandato a combattere sul fronte russo, fatto prigioniero e mandato in Siberia.