Come prepararsi e quali regole seguire: ne parla in questo episodio della serie "La dinamica" Igor Chiambretti, responsabile tecnico di Aineva, con sede a Trento, associazione dell'arco alpino italiano che coordina le iniziative in materia di prevenzione e informazione nel settore
MARMOLADA Un congelamento himalayano, ma sulle Dolomiti dietro casa
CIVETTA Intrappolati sulla torre di Valgrande: tra roccia, neve... e critiche
INVERNO Crollo di una cascata di ghiaccio: anche i "near miss" insegnano
Denis Karbon è stata una delle più grandi interpreti italiane dello slalom gigante. Vincitrice della coppa del mondo di sci alpino nel 2008 e con diverse medaglie nel palmares ottenute ai campionati mondiali, è stata una delle protagoniste indiscusse di questo sport. Nonostante la sua carriera sia stata caratterizzata fin dall’inizio da una serie di gravi infortuni che le hanno impedito di esprimersi al meglio, è sempre riuscita a trasformare un apparente ostacolo in una opportunità per migliorare, diventando un esempio da imitare nella sua disciplina.
Con «Il suono delle pagine» i libri prendono vita grazie a Mario Cagol che interpreta con passione e intensità le pagine di "Soldati di sventura", il libro di Luca Fregona che racconta un altro Vietnam, quello della prima guerra d’Indocina, con tanti giovani italiani nella Legione straniera
L’osservazione della natura e la fotografia naturalistica si sono recentemente imposte come valide alternative nella fruizione turistica “classica” della montagna. Si tratta inoltre di attività che, se svolte con il giusto atteggiamento e la dovuta preparazione, risultano decisamente poco “impattanti sul territorio”. Tuttavia l’avvento dei social e della conseguente diffusione di immagini online sta creando non pochi problemi alla salvaguardia ambientale di molti luoghi turistici montani. I fotografi Alessandro Gruzza e Harald Wisthaler si interrogano su quale sia il modo più “sostenibile” di praticare la fotografia di montagna.
Il turismo di montagna per come lo conosciamo oggi nasce sulle Alpi. La conseguente scoperta dello sci come sport, prima elitario e poi via via per il grande pubblico, porta i turisti in montagna e crea, a partire dagli anni sessanta, la consuetudine della “settimana bianca” durante la stagione invernale.
Franco Gaspari, guida alpina di Cortina d’Ampezzo, ci introduce alla storia dell’alpinismo dolomitico e ai suoi personaggi mitologici come Francesco Lacedelli e Paul Grohmann, mentre la scrittrice Ingrid Runggaldier affronta l’argomento delle donne nell'alpinismo, come Beatrice Tomasson, in cui Il tema dell’ascesa non riguarda solamente la conquista della vetta, ma anche la ricerca di un proprio spazio in un ambiente ostile occupato unicamente da uomini.
Proseguiamo il nostro viaggio all’interno della cultura delle Dolomiti per capire meglio quali sono state le relazioni nei secoli tra la lingua ladina e le vicine aree linguistiche tedesca e italiana. A Margherita Menardi, host di lingua ladina, si affianca una host di lingua tedesca, Ulrike, “Ulli”, Innerkofler, guida di media montagna con un passato nella nazionale italiana di sci alpino. Alle testimonianze di Fabio Chiocchetti ex direttore dell’Istituto Culturale Ladino della Val di Fassa, con il quale parliamo della fatica di mantenere vita una cultura minoritaria e di Paul Videsott, con cui visitiamo la collezione di testi del Museo ladino Ciastel de Tor a San Martino in Badia, si affianca quella di Ingrid Runggaldier, scrittrice e redattrice della rivista al femminile Gana.
Francesco Pradal racconta i fatti di cui è stato protagonista, in questa intervista nel secondo episodio ripreso nel nostro sito della serie curata da Fabio Gava
L'AUTORE «Podcast per capire le cause degli incidenti»
EPISODIO 1 «Cose sbagliate, cose giuste»
Le Dolomiti sono da sempre un punto di incontro tra diverse culture e diverse lingue. La nostra host Margherita Menardi “Diornista”, musicista, rifugista e speaker radiofonica ci introduce al tema della cultura ladina attraverso gli incontri con Paul Videsott, professore di filologia romanza della Libera Università di Bolzano, Fabio Chiocchetti, ex direttore dell’Istituto Culturale Ladino di Vigo di Fassa e Ulrike Kindl, germanista ed esperta di mitologia dell’arco alpino.
Un'amputazione appena sotto il ginocchio, una protesi e un bel gruzzolo in banca: così Andreas Plack sognava di fare i soldi. A suo cugino Christian Kleon aveva messo in mano una motosega, ordinandogli: «Taglia!». E lui lo ha fatto. Solo che le cose non sono andate come i due pensavano: un'aspirina non è stata sufficiente...