Podcast

Il Trentino nella Grande Guerra: gli ultimi giorni di pace

Mentre Vienna prepara la "guerra d'espiazione" contro la Serbia, in Trentino Alto Adige ci si interroga sul ruolo dell'Italia nella Triplice Intesa.
PRIMO EPISODIO L'attentato di Sarajevo
SECONDO EPISODIO Tre colpi nel nome del nazionalismo
TERZO EPISODIO La notizia di Sarajevo scuote anche Trento
QUARTO EPISODIO Lo spettro del conflitto
QUINTO EPISODIO L'ultimatum alla Serbia
SESTO EPISODIO Il partito della guerra
SETTIMO EPISODIO La guerra di espiazione
OTTAVO EPISODIO Degasperi e Battisti seguono la crisi



Il 28 giugno 1914 è il giorno che cambia la storia del mondo, d’Europa, d’Italia. Soprattutto è il giorno che cambia la storia del Trentino, allora Welschtirol e parte integrante della contea del Tirolo e quindi dell’impero austro-ungarico. Alle 10.30 di quella domenica, a Sarajevo, il nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip esplode due colpi di pistola contro Francesco Ferdinando, nipote di Francesco Giuseppe ed erede al trono, e la moglie Sofia.

È il casus belli che, in un crescendo di tensioni, porterà allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Sarà la Grande Guerra, che ripercorriamo grazie a questa nuova serie dei Suoni delle Pagine, il podcast curato da Mario Cagol. L’attore rilegge le pagine del libro “Il Trentino nella Grande Guerra”, scritto da Luigi Sardi ed edito da Curcu&Genovese.

Ma ecco la nona puntata del nuovo podcast di Mario Cagol:













Ambiente&Percorsi

il tema

Ricerca su orsi e lupi: preoccupazioni ma anche disponibilità alla convivenza

Presentati oggi, 29 gennaio, a Carisolo, dal Parco naturale Adamello Brenta, i risultati dell'indagine scientifica sulle opinioni nelle comunità interessate, svolta con un approccio antropologico di "osservazione partecipante": la maggioranza esprime posizioni più sfumate rispetto alla tipica polarizzazione tra pro e contro

TRENTINO Sondaggio, l'orso più attrazione turistica che problema
ECOLOGISTI «Lupi fondamentali per l’equilibrio dell'ecosistema»
BOLZANO La netta maggioranza non vuole lupi e orsi sul territorio

AMBIENTE

Cipra: Giochi olimpici invernali con troppo cemento

La Commissione internazionale per la protezione delle Alpi rilancia le critiche a scelte sui cantieri e di governance: «Milano Cortina 2026 evidenzia il grande divario tra ambizioni e realtà dei Giochi olimpici invernali. A risentirne sono soprattutto i comuni di montagna. Anziché uno sviluppo sostenibile, solo il settore edile ne trae vantaggio a scapito delle persone, dell’ambiente e della natura locale»

CRITICA Legambiente: Olimpiadi insostenibili, persa una grande occasione
LEGGERE Aspettando le Olimpiadi, un inverno ricco di libri di montagna

Primo piano

MONTAGNA

Valanghe: weekend tragico, il pericolo resta elevato

In regione tre vittime, due in Trentino e una in Alto Adige, altrettante in Lombardia dove è deceduto in ospedale anche un finanziere impegnato in un'esercitazione in Valtellina. Decessi anche sulle Alpi francesi. Nella gran parte dei casi a finire travolti dalla neve sono stati gruppi di scialpinisti

PODCAST Analisi degli incidenti da valanga e strumenti di prevenzione
SICUREZZA Neve fresca: pericoli da conoscere e segnali da valutare

DRAMMA La tragica valanga a Casera Razzo: le immagini del distacco