Musica

Ditonellapiaga con TonyPitony vince la serata delle cover di Sanremo 2026

Ditonellapiaga con TonyPitony vince la serata delle cover di Sanremo 2026 con The Lady is a Tramp. Questa la top ten della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026. 1) Ditonellapiaga con ToniPitony "The Lady is a Tramp" 2) Sayf con Alex Britti e Mario Biondi "Hit the Road Jack" 3) Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma "Quello che le donne non dicono 4) Bambole di Pezza con Cristina D'Avena "Occhi di gatto" 5) Tredici Pietro con Gianni Morandi, Galeffi, Fudasca & Band "Vita" 6) Sal Da Vinci con Michele Zarrillo "Cinque giorni" 7) LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo "Andamento lento" 8) Nayt con Joan Thiele "La canzone dell'amore perduto" 9) Dargen D'Amico con Pupo e Fabrizio Bosso "Su di noi" 10) Luchè con Gianluca Grignani "Falco a metà". Le esibizioni sono state votate dal pubblico con il Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio.



Gallerie

MONTAGNA

Monti Sibillini, torna l'immagine simbolo: uniti i due bacini del lago di Pilato

Il lago di Pilato, gioiello naturalistico dei Monti Sibillini e unico lago di origine glaciale delle Marche, ha ritrovato quest'anno la sua caratteristica forma "a occhiali". Dopo circa un decennio, infatti, i due specchi d'acqua che lo compongono sono tornati a congiungersi, restituendo al bacino glaciale d'alta quota l'aspetto che lo ha reso celebre tra escursionisti, studiosi e appassionati della montagna appenninica.


Situato a 1.941 metri di altitudine sulle pendici del Monte Vettore, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il lago di Pilato rappresenta uno degli ambienti naturali più preziosi dell'Appennino centrale. La sua particolare conformazione, che nei periodi di maggiore disponibilità idrica unisce le due conche glaciali in un'unica figura simile a un paio di occhiali, negli ultimi anni era stata compromessa dalla riduzione delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche che avevano mantenuto separati i due bacini.


A testimoniare il ritorno di questo spettacolo naturale è stata Sara Marcelli, appassionata di montagna, scalatrice e profonda conoscitrice dei Sibillini, che nella giornata di ieri ha raggiunto il lago durante un'escursione.


"È stata una sorpresa bellissima. - racconta all'ANSA - Negli ultimi anni eravamo abituati a vedere i due laghi distinti, mentre adesso l'acqua è tornata a unirli". "Rivedere il lago di Pilato con la sua forma tradizionale è un'emozione particolare per chi frequenta da tempo queste montagne", ha aggiunto.
Secondo Marcelli, le condizioni potrebbero addirittura migliorare nelle prossime settimane.

"In quota è ancora presente molta neve residua - ha spiegato - Guardando le condizioni del versante del Vettore, la sensazione è che con lo scioglimento progressivo l'acqua possa continuare ad alimentare il lago e contribuire a mantenere o addirittura aumentare il livello del bacino".
 La ricomparsa della caratteristica forma a occhiali rappresenta un segnale osservato con interesse dagli amanti della montagna e dagli studiosi dell'ecosistema dei Sibillini.

Il lago di Pilato, oltre al suo valore paesaggistico, è noto anche per ospitare il raro crostaceo endemico Chirocefalo del Marchesoni, specie unica al mondo che vive esclusivamente nelle sue acque.
 Per gli escursionisti che in queste settimane stanno tornando sui sentieri del Vettore, il lago offre dunque uno scenario che mancava da anni: i due specchi d'acqua nuovamente riuniti in un'unica suggestiva immagine, simbolo stesso dei Monti Sibillini.

MONTAGNA

Valdastico, soccorso notturno sulla ferrata delle Anguane ma è un'esercitazione

Una persona si è fatta male a Valdastico sulla ferrata delle Anguane: si trova nel punto più difficile e l'elicottero non può intervenire. Questo è lo scenario ipotizzato nell'addestramento che venerdì scorso, dalle 18 alle 22, ha visto operare lungo il tratto nero - dove scattano più spesso le emergenze - una quindicina di volontari del Soccorso alpino di Arsiero, assieme a due istruttori regionali della stazione.

Una prima squadra veloce, spiega il Soccorso alpino e speleologico veneto, è salita per valutare la situazione, seguita da una seconda che ha trasportato materiale e attrezzatura.

La barella con due soccorritori è stata calata sulla verticale per un centinaio di metri. Sotto osservazione la complessità della situazione e le modalità risolutive. Le manovre iniziate alle 18 si sono concluse alle 22.

📷 Fb/Soccorso alpino e speleologico veneto

VALLAGARINA

Mori, i volontari rimuovono valanghe di rifiuti abbandonati: anche un frigo e dei televisori

«Indecente e tristissimo record»: così i volontari dell'iniziativa Dai néta descrivono il risultato dell'azione di pulizia attuata sabato 16 maggio nella località Gorga di Mori.

«Già quello che resta dell'ex Montecatini - scrivono - non è una bella visione. Fatiscente e abbandonata comprese le tre ville che la circondano. Ma anche i dintorni sono molto solitari e trascurati. E proprio per questa caratteristica e posizione che si presta all'abbandono di rifiuti da parte di incivili lontano da occhi indiscreti.

Assieme al gruppo scout Polaris di Ala abbiamo raccolto quasi 800 chili di immondizia abbandonata nei paraggi, per lo più nascosta e occultata da vegetazione. Tra questi rifiuti spiccano sicuramente i 50 copertoni d'auto recuperati.

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E poi un frigorifero, due televisori, materassi, sedie, vestiario, alimenti inscatolati con scadenza 2027, tre sacchi di imballaggi leggeri con plastica e lattine, materiale edile, eccetera.

Considerata la quantità recuperata abbiamo dovuto suddividerlo in tre grossi cumuli. Le immagini allegate possono rendere benissimo l'idea. Considerata l'enorme mole di rifiuti recuperati è stata nostra premura avvisare le autorità competenti del Comune di Mori», concludono.

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Penne nere

Gli alpini trentini conquistano Genova: folla in festa lungo la sfilata dell’Adunata nazionale. Le foto più belle

Adunata di Genova, è stato un successo! Sotto il palco d’onore ha sfilato una marea di cappelli con la penna nera che ha trasformato il centro ligure in una gigantesca festa popolare. La cerimonia del passaggio della stecca alla città di Brescia, sede della prossima Adunata, e l’ammainabandiera finale hanno chiuso una giornata carica di emozione e senso di appartenenza. L’unico mulo che ha sfilato durante l’adunata è un mulo della Val di Non. A portarlo e accompagnarlo sono stati tre alpini nonesi: Bruno, Ottavio ed Enrico

Ana

Seimila penne nere trentine a Genova: è il giorno della grande festa. Le foto

Assieme alle tante penne nere che - con familiari e amici - ieri sono scese a Genova, sono arrivati anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli (assieme a tante altre sindache e sindaci, con numerosi primi cittadini dei centri della provincia a loro volta alpini, con il cappello oltre alla fascia tricolore) e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti

L'evento

Fiera di Santa Croce, atmosfera di festa nel centro di Trento: le foto

Un centinaio di bancarelle nel quadrilatero che copre le vie da piazza Duomo e ritorno, sulle vie Belenzani. Roma, Manci, delle Orfane e Cavour, con la solita merce di ogni Mercato e qualche specialità dolciaria in più. Tanti curiosi e residenti in una fine di ponte con vento e cielo che si sta velando. Ma la fiera ha sempre il suo perché, fino alle 19. (Foto di Claudio Libera)

AMBIENTE

Cinquecento chili di rifiuti raccolti nell'Adige da oltre 90 volontari

La prima Rafting Wild Cleanup nel fiume Adige si è svolta il 19 aprile scorso: una vasta operazione di pulizia, con l'utilizzo di gommoni da rafting, nell'area di confine fra Trento e Verona, su iniziativa dell'associazione Specie Selvatica, di Xadventure e di 360gardalife. Oltre 90 volontari hanno raccolto più di 500 chili di rifiuti tra Borghetto d'Avio e Brentino Belluno. Ecco alcune immagini dell'importante iniziativa ecologica [foto credits: Angela Trawoeger]









Ambiente&Percorsi

MOSTRE

A Bassano la prima retrospettiva italiana su Sebastião Salgado

A un anno dalla morte del grande fotografo e fotoreporter brasiliano, il museo Civico della città veneta espone immagini della collezione Maison Européenne de la Photographie di Parigi: ripercorre attraverso una selezione di oltre 160 scatti tutte le principali serie della vasta produzione dell’artista, dove la bellezza incontaminata del pianeta si intreccia con le sfide ambientali e l’emergenza sociale



Primo piano

MOSTRA

"Nella terra di Demetra": agricoltura e paesaggi nell'arte trentina

Sabato 27 giugno, a Revò, sarà inaugurata l'esposizione che propone opere dal Novecento a oggi, curata da Warin Dusatti e Marcello Nebl con la collaborazione di Giuseppe Tasin: il percorso si articola nelle sezioni “Paesaggio agreste”, “Lavoro e vita contadina” e “Allegoria e natura morta”