Sistemazione di 2 malghe lungo la “Translagorai” 

Siglato l’accordo di programma per gli interventi alla Valsolero di Sopra di Telve  con una spesa di 700 mila euro e alla Conseria di Scurelle impegnandone 70 mila


di Marika Caumo


VALSUGANA. Il recupero di Malga Valsolero di Sopra, con ristorante e posti letto, e l'efficientamento di Malga Conseria. Due strutture che rientrano tra le iniziative di valorizzazione del percorso Translagorai, diventandone punti tappa.

Nei giorni scorsi è stato siglato l’accordo di programma da parte dei Comuni di Telve e Scurelle, che insieme a Provincia, Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino, Magnifica Comunita' di Fiemme e i Comuni di Canal San Bovo e Ziano di Fiemme condividono la realizzazione del Progetto predisposto dalla Sat trentina. Un intervento che prevede una spesa complessiva di poco meno di 3 milioni di euro, di cui l'80% (quasi 2.4 milioni) finanziati dalla Provincia, e che sarà concretizzato entro il 2020.

Negli ultimi anni l’interesse per l’itinerario della “Translagorai”, la classica alta via che attraversa tutta la catena del Lagorai, dalla Panarotta al passo Rolle è cresciuto. Sulla base della frequentazione dei bivacchi e dei sentieri, si stima sia percorsa annualmente da almeno 200-300 persone, alcune delle quali attrezzate autonomamente con tende. Un itinerario lungo 85 km che, anche per le caratteristiche ambientali e logistiche del territorio, costituisce un vero e proprio trekking. Il gruppo del Lagorai, caratterizzato dalla presenza di numerose malghe ed una fitta rete di sentieri legati all'attività silvo pastorale ma anche di origine militare, è un ambiente ancora selvaggio che, per quanto riguarda la disponibilità ricettiva gestita, soprattutto nel settore ad est del Passo del Manghen, è carente. La convinzione che la TransLagorai possa diventare un percorso in grado di attirare escursionisti e quindi benefici economici, ha portato i vari enti a sviluppare un progetto condiviso per la sua valorizzazione. Partendo dalla maggiore criticità, ovvero la mancanza di punti tappa riservati agli escursionisti. Come? Allestendo alcune piccole strutture ricettive in quota, intervenendo su quelle esistenti, promuovendo iniziative imprenditoriali per la loro gestione e puntando ad un'offerta turistica che ne tuteli il patrimonio naturale e paesaggistico, affascinante ed avventuroso proprio per la scarsa antropizzazione.

Interventi che per la Val di Fiemme riguardano: malga Val Maggiore che tra casera, centralina e deposito, prevede una spesa di 672 mila euro, di cui 557 ammessi a finanziamento e coperti per l'80% dalla Provincia e per il 20% dalla Magnifica Comunità, ente che interverrà con la quota del 20% anche per la malga Lagorai (casera e stalla), il cui intervento totale è di 752mila euro e per Malga Cadinello (baito e camere al 1 piano) i cui lavori complessivi ammontano a 177 mila euro. Il Comune di Ziano interverrà per il 20% dei 308.300 euro del costo dei lavori al rifugio Monte Cauriol mentre il Parco Paneveggio e il Comune di Canal San Bovo copriranno la quota per malga Miesnotta, il cui intervento ammonta a 350mila euro.

Per quanto riguarda la Valsugana ci sono Malga Valsolero di Sopra di Telve e Malga Conseria di Scurelle. Valutata l'impossibilità per vincoli geologici e urbanistici di prevedere la realizzazione di posti letto al Rifugio Passo Manghen o un bivacco nelle sue vicinanze, gli sforzi si sono indirizzati verso Valsolero e prevedono la demolizione e ricostruzione della malga, con un aumento volumetrico che permetterà di ricavare un locale ristorazione ed uno spazio al piano superiore per 20 posti letto. I lavori ammontano a 700 mila euro, di cui 140 a carico del Comune di Telve.

Più contenuti quelli a Malga Conseria, struttura di proprietà del Comune di Scurelle: con un investimento di 70 mila euro, coperto per 56mila euro dalla Provincia, sarà messo mano al manto di copertura, realizzato un impianto fotovoltaico, oltre ad interventi per il trattamento delle acque reflue ed una nuova cisterna per l'acqua potabile.

Il progetto di valorizzazione della Translagorai, oltre all’allestimento di punti d'appoggio in quota, per lo più gestite, prevede alcuni percorsi alternativi, alcuni già praticati altri da sistemare, e l’integrazione della sentieristica con tre nuove tratte, la prima volta utile ad abbreviare la deviazione per accedere alla Malga Conseria, le altre due quali alternative in caso di necessità alla impegnativa tappa Colbricon-Valmaggiore.

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