Isis rivendica l'attacco contro i turisti in Afghanistan

Sei le vittime, tra cui tre spagnoli

BEIRUT


(ANSA) - BEIRUT, 19 MAG - Il gruppo dello Stato Islamico ha rivendicato l'attacco contro un gruppo di turisti, tra cui tre spagnoli, uccisi a colpi di pistola nella località di Bamiyan, in Afghanistan. Lo riferisce una nota dello stesso gruppo. In una dichiarazione pubblicata sui suoi canali Telegram, il gruppo jihadista ha affermato che "i combattenti hanno sparato con le mitragliatrici contro i turisti cristiani e i loro compagni sciiti" venerdì a Bamiyan, città montuosa dell'Afghanistan centrale. Le vittime sono state colpite mentre si trovavano nel bazar di questa città turistica a circa 180 km da Kabul. L'attacco ha preso di mira "un autobus di turisti provenienti dai Paesi della coalizione", ha dichiarato il gruppo jihadista, riferendosi alla coalizione internazionale a guida americana per sconfiggere l'Isis in Iraq e Siria. Questa azione "è in linea con le direttive della leadership" del gruppo "di prendere di mira i cittadini dei Paesi della coalizione ovunque si trovino", prosegue la nota. Questo attacco mortale è apparentemente il primo contro turisti stranieri dal ritorno al potere dei Talebani nell'agosto 2021 in Afghanistan, dove ci sono poche rappresentanze diplomatiche straniere. (ANSA).













Ambiente&Percorsi

Primo piano

IL TEMA

Coltello pieghevole vietato: la protesta si allarga oltre i monti

Dopo i Cai altoatesino contro il divieto disposto dal governo nel decreto sicurezza, interviene anche Confartigianato Imprese: «Per molti il coltello tascabile è uno strumento di lavoro, bisogna introdurre eccezioni». Proteste anche dai fungaioli e dagli Schützen: «Sotto accusa oggetti di uso quotidiano e tradizionali». L'avvocato Canestrini: fatto penalmente insignificante, si potrà invocare il giustificato motivo...

Il caso Decreto sicurezza, il Cai contro il divieto di coltelli pieghevoli anche in montagna

LA STORIA

Brancolino, Tullio Parisi: futuro della viticoltura nelle piante resistenti alle malattie

Intervista con l'imprenditore impegnato da oltre 40 anni in alta Vallagarina e già membro della giunta provinciale di Coldiretti. «Ai giovani dico che il mondo agricolo, con i suoi alti e bassi, si può affrontare solo con una grande passione e con il sostegno di una famiglia vicina che sappia supportarti»

MEZZOCORONA Carlo Lechthaler: oltre mezzo secolo tra vigna e frutteto
MORI Fabio Poli: tra vigneti, kiwi e passione per la montagna

VIGOLANA Zamboni, mezzo secolo di agricoltura e zootecnia


CARLO BRIDI