Fermati con 5,2 chili di marijuana sotto i sedili 

In manette due nigeriani. Arrivavano dal Veneto e sono stati controllati dai carabinieri  a Ospitaletto. Dalla perquisizione della loro auto sono usciti cinque sacchi pieni di “erba”



Borgo. Nella tarda serata di giovedì, all’altezza di Ospedaletto lungo la statale della Valsugana, i carabinieri appostati per un servizio di controllo hanno fermato un’auto. Dentro il monovolume c’erano due extracomunitari, e quello più giovane è parso subito agitato per il controllo. I militari hanno deciso si approfondire la verifica e mentre l’autista, un nigeriano del 1981 per l’intero controllo è rimasto pressoché impassibile, il più giovane, pure nigeriano, 24 anni, è andato sempre più agitandosi. Il controllo dei dati anagrafici, via radio, ha rivelato che il giovane aveva alcuni precedenti penali e anche un provvedimento di espulsione dal territorio italiano. Con queste premesse, i carabinieri hanno deciso di disporre la perquisizione del mezzo, e all’interno dell’autovettura, nascosta sotto i sedili posteriori, è stata trovata una borsa. All’interno c’erano cinque pacchi confezionati sottovuoto e termosaldati, contenenti nel complesso 5,2 chili di marijuana. I due africani a questo punto sono stati tratti in arresto con l’accusa di possesso di stupefacenti a fini di spaccio, e accompagnati in caserma a Borgo Valsugana per le formalità di rito. Poi sono stati condotti in carcere alla casa circondariale di Spini di Gardolo, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ieri mattina si è svolta l’udienza di convalida, dall’esito scontato vista la flagranza del reato. Il giudice ha poi rinviato a una successiva udienza per discutere il merito della vicenda.

I due nigeriani risultavano residenti in Veneto, e dalle circostanze in cui sono stati sorpresi dai carabinieri pare immaginabile che si tratti di due corrieri, al servizio di persone più abili e organizzate. Per confezionare sacchi come quelli ritrovati nella vettura dei due arrestati servono macchinari tecnici molto specifici e ciò indica un’organizzazione più ampia, forse con base veneta.













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