Castel Ivano: l’uomo tra natura e mondo virtuale

CASTEL IVANO. Martedì alle 20.30, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, la biblioteca intercomunale ospiterà il naturalista bolognese Gabriele Bertacchini, con il suo ultimo libro...



CASTEL IVANO. Martedì alle 20.30, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, la biblioteca intercomunale ospiterà il naturalista bolognese Gabriele Bertacchini, con il suo ultimo libro “Il mondo di cristallo – la Terra, l’uomo, la crisi ambientale”, edito da Robin edizioni. L’obiettivo dell’incontro, in linea con l’International Day for Biological Diversity promosso dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, è di soffermarsi per un istante ad osservare i delicati ma precisi equilibri che caratterizzano la diversità della vita in tutte le sue forme.

Il libro scelto per questo appuntamento dall’amministrazione e dalla biblioteca comunale (organizzatori dell’iniziativa) si presenta infatti come una delicata finestra sul mondo della natura e una riflessione sulle attuali emergenze ambientali. Dice l’autore: «Milioni di esseri viventi convivono sul nostro pianeta trovando ciascuno il proprio spazio. È la varietà della vita che prende forma e si organizza. In un tempo che corre sempre più veloce, l’uomo si è distaccato dalla Terra e dalle sottili energie che ne alimentano l’esistenza, rifugiandosi a vivere in un “mondo virtuale”, estremamente fragile, che impedisce di comprendere appieno quanto avviene al di fuori, perdendo di vista quanto ci circonda. Nuove “leggi” inventate hanno preso il posto di quelle reali e si sono fatte strade tra le città. I problemi ambientali, come la perdita di biodiversità a cui il nostro momento storico è soggetto, non sono altro che la naturale conseguenza di queste regole e del mondo che le contiene. C’è quindi la necessità di tornare a meravigliarsi di fronte a tutte le piccole e grandi bellezze del creato, come un fiore o un filo d’erba, per stabilire con esse un contatto emotivo, per sentirsi nuovamente parte della Terra».













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