Salasso parcheggi anche a S.Romedio

L'allarme di Anzelini: «35 euro per un pullman sono troppi»


Giacomo Eccher


SAN ROMEDIO. Una tariffa che pesa sul movimento turistico noneso. Con una telefonata al "Trentino", Mario Anzelini, titolare della ditta di trasporti "Alessio Viaggi" di Ronzone, si lamenta per la tariffa di 35 euro imposta ai pullman per poter accedere al "parcheggio basso" di San Romedio. «Si tratta di una tassa vera e propria, perché come contropartita al turista che giunge a San Romedio in pullman non si danno servizi, solo il diritto di salire, a piedi, l'erta strada che porta all'eremo, anche se si tratta di anziani con difficoltà di movimento. Mi chiedo se questo è fare promozione!», afferma l'autotrasportatore.

E così ha deciso di cancellare l'eremo di San Romedio dai viaggi che organizza per i clienti. «Li porto ad Andalo - precisa - trascorrono una mezza giornata sugli impianti e nella varie attrattive e io parcheggio il pullman senza pagare nulla. Oppure vado a Molveno, dove parcheggiare ha un costo simbolico (1,5 euro), o a Caldaro e Merano, dove i pullman sostano senza tariffa. Lì i conti li sanno fare, i turisti in pullman fanno indotto ed è questo che conta, non la tariffa richiesta per un mezzo che porta 50 visitatori».

Quando Anzelini ha chiesto spiegazioni all'Apt di Fondo, gli hanno risposto che lo scopo del costo a carico dei pullman è limitarne l'afflusso per salvaguardare il servizio navette, che costa 1,5 euro a persona. «Mi chiedo se questa è una motivazione che sta in piedi - replica l'imprenditore - va bene limitare il transito alle vetture private, ma se le navette in circolazione sono troppe basta ridurle da 3 a 2 o 1. È assurdo far gravare costi aggiuntivi su un turismo già di per sé scarso, perché in effetti non vedo in giro frotte di visitatori», afferma Anzelini. «Una cosa analoga - sottolinea l'autotrasportatore - sta succedendo a Castel Thun: lì i pullman dal 1º agosto per sostare ai piedi del maniero pagano 25 euro. Non lo trovo giusto: portiamo ogni volta una cinquantina di persone e questo significa cinquanta biglietti d'ingresso. Il parchimetro è una tariffa che poi noi dobbiamo caricare sui costi dei clienti, costi quasi al limite di sopravvivenza per le aziende, che rischiano di andare fuori mercato».













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