Povo, il doss sant’Agata verrà presto riqualificato 

L’idea nasce in circoscrizione: pulizia di bosco e sentiero, nuova segnaletica  Si scaverà per trovare un antico castello. E per la chiesetta al via la raccolta fondi


di Lorenzo Di Domenico


TRENTO. Nella giornata di ieri è stato presentato “Un paese, il suo colle, la sua chiesa”: un progetto che mira a rivitalizzare e valorizzare Doss sant’Agata che viene sviluppato da un comitato di lavoro auto-costituito, dicui fanno parte la Circoscrizione di Povo, la Parrocchia del paese e MemoryLabPovo. Quest’iniziativa, nata da un’idea degli abitanti della Circoscrizione di Povo, era in cantiere già da un po’, ed è stata presentata ufficialmente ieri dal presidente del consiglio circoscrizionale Sergio Casetti accompagnato da altre figure importanti nell’ambito del progetto, tra cui il parroco di Povo don Corrado Prandi, l’assessore comunale alla cultura e politiche ambientali Andrea Robol ed il sindaco AlessandroAndreatta, a dimostrazione del supporto all’iniziativa mostrato dal Comune fin da subito. Collaborano al progetto, tra gli altri, i ragazzi dell’Istituto grafico Artigianelli per la realizzazione della campagna promozionale ed i bambini della scuola elementare “Moggioli” con una ricerca naturalistica sul colle.

Il progetto per rimettere in sesto il colle si articola in tre punti fondamentali, il primo di questi ha l’obiettivo di valorizzare le passeggiate ed il prato sulla cima del Doss apponendo una segnaletica adeguata e ripulendo il bosco ed il sentiero. In parallelo, a partire dalla prossima primavera, la docente di archeologiaalto medioevale dell’Università di Trento Elisa Possenti effettuerà scavi e ricerche sulla sommità del Doss per identificare la possibile presenza sul colle di un antico castello, ormai completamente distrutto ma di cui sono state rinvenute delle tracce. Altro obiettivo del progetto è il recupero e ristrutturazione della chiesetta situata sul Doss sant’Agata: una ristrutturazione completa avrebbe costi troppo elevati da sostenere attualmente, ma visto le condizioni in cui riversa è necessario almeno riparare il tetto, per interrompere le infiltrazioni d’acqua. Per questo è partita una raccolta fondi per raggiungere la cifra necessaria, 40mila euro di cui 16mila sono già disponibili. La terza iniziativa riguarda i terrazzamenti presenti sul versante sud del colle, l’obiettivo è di ripristinarli e rivitalizzarli in collaborazione con il Servizio per il sostegno occupazionale e la Provincia.













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