la vendita dell’immobile 

Per Maso Bernardelli asta da 720 mila euro

TRENTO. Va all’asta Maso Bernardelli, l’ultimo edificio di questo genere rimasto in città. L’edificio, di proprietà della Fondazione Crosina Sartori Cloch, è disabitato da ormai quindici anni....



TRENTO. Va all’asta Maso Bernardelli, l’ultimo edificio di questo genere rimasto in città. L’edificio, di proprietà della Fondazione Crosina Sartori Cloch, è disabitato da ormai quindici anni.

Situato in via Dante Sartori, all’interno del Parco Gocciadoro, il Maso vanta di una superficie calpestabile interna di circa 200 metri quadrati, di un giardino di 3000 metri quadrati e di una cantina interrata. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Claudio Tasini, spera che la base d’asta, fissata a 720.000 euro, sia ampiamente superata entro la scadenza del bando, il 28 marzo. In quanto edificio storico presuppone però vincoli specifici come il rispetto della cubatura originale. Il ricavato, come previsto dalle normative del settore, verrà interamente reinvestito nell’acquisizione di nuovi immobili destinati a persone e famiglie bisognose.

Affiancandosi ad Itea, la Fondazione, che non riceve alcun finanziamento pubblico, ormai da molti anni mette a disposizione il suo patrimonio immobiliare fornendo alloggi a canone sostenibile. Il primo nucleo dell’attuale Fondazione Crosina Sartori Cloch ha inizio con il patrimonio lasciato dal Barone Simone Felice Crosina che nel suo testamento lasciato nel 1775 designò come “eredi universali gli orfani di questa città”. Da allora, nonostante periodi difficili come l’Epoca Napoleonica, l’Unità d’Italia e la Prima Repubblica, si è dedicata ad aiutare in maniera silenziosa ma fondamentale le persone che vivono situazioni di particolare disagio e bisogno. Allo stato attuale delle cose vengono aiutate circa 550 persone, scelte o grazie a bandi pubblici a punteggio oppure su segnalazione del Comune e di enti associati come la Caritas e la Appm (Associazione Provinciale per i Minori).

I figli delle famiglie coinvolte, una volta raggiunta la maggiore età, vengono aiutati dalla Fondazione Crosina Sartori a trovare un’occupazione.

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