IL LUTTO

Morto Giuseppe Negri, presidente del Bim Adige

Il governatore Rossi: «Commozione, gratitudine, rispetto: sono queste le prime parole che gli vorremmo dedicare»



TRENTO. «Commozione, gratitudine, rispetto: sono queste le prime parole che ci aiutano a descrivere il pensiero che vorremmo dedicare ad una persona che ha speso un'intera vita a servizio del bene comune».

Il governatore del Trentino, Ugo Rossi, anche a nome della Giunta provinciale, commenta così la scomparsa di Giuseppe Negri, il presidente del BIM dell'Adige scomparso improvvisamente questa mattina.

Nato a Sondrio nel 1946, Giuseppe Negri è stato dirigente della Ripartizione II della Regione Trentino Alto Adige Südtirol ed ha ricoperto diversi incarichi, da segretario ed amministratore comunale fino a diventare presidente del Consorzio dei comuni del bacino imbrifero montano dell'Adige, carica alla quale era stato rinnovato tre anni fa.

«Assieme ai colleghi della Giunta provinciale - commenta il presidente Rossi - lo ricordiamo in particolare per il suo impegno a dare ai territori rurali e montani una reale prospettiva di uscita dalla crisi su basi di sussidiarietà, efficienza e cooperazione, come egli stesso amava dire».

Uno degli esempi di questo impegno è riassunto in quel protocollo di intesa firmato con la Provincia e lo stesso BIM che ha impegnato oltre 4,5 milioni di euro per finanziare progetti di riqualificazione ambientale attraverso l'impiego di lavoratori rimasti senza impiego.

Una declinazione particolare del Progettone che ha ricevuto anche il plauso del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

«È grazie alla determinazione ed all'impegno di persone come lui - conclude Rossi - che il Trentino ha saputo dare risposte ai bisogni della sua comunità affrontando i problemi con la fiducia che una soluzione, se c'è l'impegno di tutti, alla fine è sempre possibile trovarla».













Scuola & Ricerca

In primo piano