«Isole ecologiche addio, solo sacchi»

Il sindaco Miorandi e l’assessore Daicampi bacchettano Dolomiti energia per potenziare l’informazione alla popolazione


di Nicola Filippi


ROVERETO. Sacchi verdi, solo ora partono i suggerimenti. Per un verso rappresentano il primo passo verso un cambiamento di stile per la spesa quotidiana. Per un altro, dati alla mano, sono la “condanna a morte” al ritorno delle isole ecologiche, come richieste a gran voce da qualche consigliere comunale. Il sindaco Andrea Miorandi però ammette: «Sull’avvio della nuova tariffa puntuale c’è stata poca comunicazione. Ci metto la mia faccia, nel bene e nel male. Chiedo scusa ai cittadini per i ritardi nella comunicazione. Ma lo confermo: prima di fare controlli a tappeto e fare multe passeranno almeno un paio di mesi». Nel frattempo, però, il sindaco roveretano e l’assessore alla risorsa ambientale, Gianpaolo Daicampi, hanno inviato una lettera (datata 5 febbraio) “con richiesta urgente e ultimativa” a Dolomiti energia e al direttore tecnico del servizio di igiene urbana, Carlo Alessandro Realis Luc, di “miglior comunicazione alla cittadinanza”. Perché, ha spiegato ieri pomeriggio il sindaco stesso nella conferenza stampa post-giunta, «malgrado i nostri ripetuti solleciti, sia verbali sia scritti, è del tutto evidente che i cittadini di Rovereto non sono stati ancora adeguatamente informati circa le novità introdotte dal nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti».

Cartellino giallo. Una “tirata d’orecchie” a Dolomiti energia del sindaco Miorandi e dell’assessore Daicampi, motivata dalle continue lamentele - anche in commissione ambiente - sulla insufficiente informazione alla cittadinanza, che ora si è trasformata in autentica paura. E gli episodi di errati conferimenti, da queste colonne, ne raccontiamo ogni giorno di “nuove” (come a fondo pagina). La campagna di sensibilizzazione che chiede ora il Comune, anche su sollecitazione della commissione ambiente e dei presidenti delle sette circoscrizioni, sarà condotta a tappeto. Ecco alcune prescrizioni ultimative.

Educare alla Tares. Il sindaco Miorandi e l’assessore Daicampi chiedono a De “l’invio urgente a tutti i capifamiglia di Rovereto di una lettera/vademecum che illustri a tutti i cittadini le ragioni della scelta di andare a tariffa puntuale, che fornisca le informazioni utili su come limitare la produzione di rifiuto residuo e che ribadisca le informazioni di base per il reperimento dei sacchi e dei materiali adeguati”.

Gazebo informativi. Nelle singole circoscrizioni il sindaco Miorandi chiede di aprire punti informativi in piazza, in concomitanza di momenti di maggior presenza. Una mano potrebbe arrivare anche dall’associazione culturale “Re Mida”, spiega Cristian Roverato dell’ufficio ambiente.

Comunicazioni costanti. Il sindaco Miorandi chiedono a Dolomiti energia la “comunicazione costante dei risultati ottenuti e dei destini di materiale, anche attraverso la messa a disposizione di supporti multimediali.

Scuola e rifiuti. L’ufficio ambiente - conferma il dirigente Roverato - organizzerà altre serate informative complementari, «usando le risorse interne al Comune». Anche con gli amministratori condominiali. Grande attenzione anche al mondo scolastico, «dove possiamo intervenire nell’educazione alla corretta raccolta differenziata». Per questo motivo è stato contattato anche Nicola Curzel di Appa per predisporre tutto il materiale possibile per mostre e campagne informative negli istituti scolastici.

Sanzioni congelate. La campagna informativa, così come richiesta dal Comune, sarà tamburellante. «Finché i cittadini non avranno imparato la corretta differenziata e l’uso dei nuovi sacchi verdi per il residuo non faremo alcuna contravvenzione», ribadisce il sindaco Miorandi. Il quale chiede anche agli stessi componenti della commissione ambiente una tempistica sull’avvio delle sanzioni. Al contempo però i controlli sullo smaltimento dei rifiuti saranno molto più incisivi e diffusi.

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