Il sindaco assicura: «Presto arriveranno nuovi vigili urbani»

Andreatta: «La Provincia ci assegnerà altri agenti» La replica all’attacco di Dellai: «Ricorda una città diversa»


di Luca Marognoli


TRENTO. «Dellai? Il suo ricordo è di una città diversa: oggi le cose sono un po’ più complesse». Il sindaco Alessandro Andreatta replica così all’attacco frontale che il deputato e suo predecessore a Palazzo Thun gli ha riservato ieri, invocando un utilizzo prioritario della polizia locale per il controllo del territorio nei sobborghi e nelle ore serali e notturne, mettendo in secondo piano gli altri compiti di vigilanza.

«Stiamo rafforzando l’organico, per scelta nostra e della Provincia», sottolinea Andreatta. «La settimana prossima incontrerò l’assessore Daldoss per sapere quanti uomini in più potremo avere. Eravamo già stati da lui per parlarne». Attualmente gli agenti impegnati nelle funzioni di “controllo del territorio” - aggiunge il comandante della polizia locale Lino Giacomoni - sono un centinaio e nei servizi notturni fino alle 3 di notte (due in settimana, tre da maggio ad ottobre) «c’è un contributo di altre venti unità provenienti dagli uffici».

Proprio ieri mattina Andreatta ha partecipato al comitato per l’ordine e la sicurezza assieme al questore e ai rappresentanti delle forze dell’ordine. «Ho chiesto io stesso che il tema dei furti fosse inserito all’ordine del giorno», afferma il sindaco. «Non potevo non chiedere un intensificazione dei controlli», aggiunge. «Ma per la mia parte, mi impegno a garantire più passaggi da parte della polizia locale. I vigili di quartiere, tra le figure più amate dalla popolazione, sono presenti anche nelle periferie per 11 ore al giorno. Diremo loro di avere un occhio ancora più attento. Però ribadisco che ci siamo». Quanto ai servizi notturni, «alle pattuglie automontate verranno date disposizioni di lavorare con le altre forze dell’ordine ancora più intensamente, quando non sono impegnate per i rilievi degli incidenti».

Oltre all’aumento dei controlli, Andreatta ha ricordato «l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza non solo dal punto di vista numerico ma tecnologico, mettendo in rete tutte le telecamere, comprese quelle dei privati e dei negozi: la Provincia ci sta lavorando e ha investito risorse a questo scopo». Il sindaco si riferisce al progetto nazionale “Team” (Telecamere amiche) e cita l’esempio positivo di Torino, «dove i sistemi di videosorveglianza di un negozio hanno consentito di recente l’arresto di alcuni malviventi».

Altro aspetto decisivo è la collaborazione dei cittadini, che il sindaco torna a sollecitare: «Si gioca una partita importante con le segnalazioni tempestive di fatti accaduti, che garantiscono maggiori probabilità di arresti. In caso di movimenti e rumori sospetti invito tutti a chiamare le forze dell’ordine». Il sindaco aveva premesso che, stando ai dati forniti dal questore, i furti sono calati sia negli ultimi tre mesi che negli ultimi 40 giorni, nel raffronto con gli stessi periodi di un anno fa, ma aveva ammesso di comprendere quanto questi episodi impressionino i cittadini per il senso di violazione della propria intimità e per la paura che generano.













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